Il comunicato di Peacelink da Bruxelles

Il comunicato dopo l'incontro a Bruxelles con il Commissario europeo all'Ambiente Janez Potocnik sulla questione Ilva-Taranto
11 aprile 2014
Redazione Peacelink

battaglia, marescotti e manna a bruxelles Giovedi 10 aprile 2014 abbiamo incontrato il Commissario europeo all'Ambiente Janez Potocnik sulla questione Ilva-Taranto.

L'incontro, protrattosi per più di un'ora, ha rappresentato un importante momento di discussione e aggiornamento sulla situazione in corso a Taranto.

Il Commissario, dettagliatamente informato su tutti gli aspetti della questione, in ragione del lavoro svolto da Peacelink in questo anno, si è detto estremamente attento alle evoluzioni e preoccupato per le condizioni nelle quali versa la popolazione.

Abbiamo informato il Commissario e il suo gabinetto sui dati salienti emersi nel recentissimo convegno scientifico dei vari registri tumori tenutosi a Taranto.

Il Commissario Potocnik è rimasto colpito dagli 8811 nuovi casi di tumore registrati dalla ASL di Taranto nel triennio 2006-2008.

Questo dato equivale all'insorgenza di 8 nuovi casi di tumore al giorno a Taranto e provincia. Abbiamo sottolineato che di fronte a questi dati non si può perdere un solo giorno in più.

È stata nostra cura illustrare nuovamente al Commissario l'evoluzione del quadro legislativo permissivo nel quale opera l'Ilva ed in special modo dopo la legge 6/2014 che consente la produzione anche in presenza di accertate violazioni dell' AIA da parte dell'ente di controllo, ossia Ispra.

È stato sottolineato quanto sia carente il sistema di monitoraggio dell'inquinamento interno all'Ilva che registra valori di Ipa cancerogeni dentro la cokeria inferiori rispetto a quelli della città.

Abbiamo provocatoriamente chiesto se esista in Europa un'altra acciaieria che registri al suo interno valori di Ipa inferiori rispetto all'aria ambiente del contesto urbano. Tale domanda ha creato un comprensibile imbarazzo. Come pure sconcerto ha generato la lettura del verbale ispettivo dell'Ispra che annota come il sistema di monitoraggio in continuo (Ipa, Btex, polveri) previsto per le macchine caricatrici della cokeria sia stato posizionato sulla macchina caricatrice 6/b che risulta attualmente ferma e che è asservita alle batterie 7-8, notoriamente non in funzione. Quali valori registrerà il monitoraggio se l'impianto in questione è fermo?

In queste condizioni surreali il monitoraggio in continuo di uno dei punti più critici dello stabilimento viene vanificato, rendendo l'AIA priva del riscontro essenziale dell'efficacia degli interventi.

La nostra visita a Bruxelles ha coinciso con l'entrata in vigore in Italia della direttiva 2010/75/UE cui effetti si dispiegano a partire dall'11 aprile di quest'anno. Tale direttiva conferisce alla Commissione europea un potere di intervento e di controllo maggiore relativo all'inquinamento dovuto alle attività industriali, nel rispetto del principio "chi inquina paga".

Durante il colloquio abbiamo mostrato al Commissario il video dello spaventoso slopping registrato nella mattinata del 10 aprile alle ore 8 circa, registrato proprio mentre ci recavamo all'aeroporto di Bari.

Si allega foto dell'evento.

Per Peacelink

Antonia Battaglia
Alessandro Marescotti
Luciano Manna

slopping acciaieria 1, 10 aprile 2014 ore 8

Articoli correlati

  • ILVA, una lotta durata 18 anni
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinanti

    ILVA, una lotta durata 18 anni

    La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
    Taranto Sociale
    Rassegna stampa

    Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute

    Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale civile di Milano

    ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori

    Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.
    26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • La priorità dimenticata: salvare vite umane
    Editoriale
    La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di Taranto

    La priorità dimenticata: salvare vite umane

    In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.
    22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)