Questo processo non andrà in prescrizione
Rischio prescrizione? Questo processo non andrà in prescrizione. Infatti l'accusa più grave è quella di "avvelenamento di sostanze alimentari", reato gravissimo. Quindi non si applica la prescrizione breve così come noi la conosciamo per molti processi per inquinamento ambientale (tra l'altro questo è un processo per "disastro ambientale" e non per semplice inquinamento).
Mai era scattata a Taranto questa ipotesi di reato, e questo è potuto avvenire per l'attività di denuncia sulla diossina che è un contaminante che avvelena le sostanze alimentari e le rende cancerogene.
La novità del processo che si apre oggi a Taranto sta dunque nel fatto che diversi imputati sono accusati del reato di "avvelenamento di sostanze alimentari". E' l'articolo 439 cp che è scattato anche in seguito all'esposto di PeaceLink alla Procura nel 2008 (pecorino contaminato da diossina e PCB): "Chiunque avvelena acque o sostanze destinate alla alimentazione, prima che siano attinte o distribuite per il consumo, è punito con la reclusione non inferiore a quindici anni. Se dal fatto deriva la morte di alcuno, si applica l'ergastolo". Nella precedente versione del codice penale si applicava persino la pena di morte: ("nel caso di morte di più persone, si applica la pena di morte").
C'è tuttavia un rischio, ed è la legge ecoreati, che la difesa ILVA potrebbe usare per tentare di attaccare sul "disastro ambientale".
Articoli correlati
Pediatra, ricercatore e divulgatore scientificoAddio a Ernesto Burgio, il medico che ha dato voce ai bambini esposti all'inquinamento
Burgio ha dedicato gran parte della sua vita a comprendere come l'inquinamento possa influire sullo sviluppo dei bambini, contribuendo a diffondere nel nostro Paese le conoscenze sull'epigenetica e sulle origini ambientali di molte malattie.6 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network