Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

Il cortometraggio prodotto dal Fondo Antidiossina Onlus replica al Teatro Orfeo di Taranto

Oltre le nubi, la forza di Taranto

Il film che ha emozionato alla 72a Mostra del Cinema di Venezia, la storia della città più inquinata d'Europa, la lotta quotidiana dei suoi cittadini, il coraggio, la rabbia, la speranza che non muore.
14 dicembre 2015

C’è un posto nel mondo dove le nubi hanno il colore del ferro arrugginito e ti graffiano la gola, ti fanno lacrimare gli occhi. Oscurano i sogni, nascondono il futuro, annebbiano la speranza. In quel posto le nubi sembrano eterne. Taranto città martoriata, più volte tradita, umiliata, ferita. Una città condannata da tempo a non poter guardare più l'azzurro del cielo, soffocato da nuvole di fumo rosso, imprigionato, come i suoi abitanti. Un luogo sospeso tra passato e futuro, in un presente fatto di incertezze, disperazione e speranza, di sentimenti e coraggio che viene raccontato attraverso le immagini del cortometraggio 'Oltre le nubi'. Le storie di gente comune, la loro sofferenza e la loro forza, la determinazione di chi non si arrende, insieme alla voglia di cancellare quelle nubi e rischiarare il cielo. Locandina cortometraggio 'Oltre le nubi'

Chi si aspettava di vedere rappresentata la faccia peggiore di Taranto sarà rimasto deluso, perché questo film tratta la tematica ambientale e il dramma sociale e sanitario in maniera rispettosa, con delicatezza e poesia, proteggendo il lato umano di questa fragile città, per troppo tempo ignorata e maltrattata. Quello che emerge è la forza e la determinazione dei protagonisti della storia, che nonostante le difficoltà continuano la loro battaglia, denunciando, diffondendo informazioni, gridando a gran voce quella verità per troppo tempo taciuta.

Nel film si intrecciano le vite di Fabio, ambientalista tarantino e delle sue amiche Anna Rita e Martina che insieme lottano per denunciare l'inquinamento prodotto dalla fabbrica che sta avvelenando la loro città, attraverso riprese video, fotografie e documenti raccolti nel corso degli anni con impegno e sacrificio. Per Taranto, che merita verità e giustizia.

I sentimenti non sono urlati, sbattuti in faccia allo spettatore in maniera volgare o diretta ma, semplicemente, sussurrati all'orecchio, con leggerezza e sensibilità. Lasciando che arrivino piano al cuore di ognuno. Perché anche nella lotta più dura e difficile c'è spazio per legami profondi e veri come l'amicizia, l'amore, la lealtà. È l'amicizia ad unire e tenere salde le vite dei protagonisti, nonostante i problemi, i sacrifici, le delusioni e la solitudine che, inevitabilmente, diventa compagna fedele di chi mette da parte se stesso per inseguire la verità.

A fare da sfondo a questo piccolo mondo di emozioni i fumi tenebrosi della fabbrica, con i quali si apre il cortometraggio, dando la sensazione di sovrastare tutto e tutti, di non lasciare scampo, togliere il respiro. Ma alla fine il cielo si rischiara, si apre ad un nuovo giorno, ad una nuova luce, e il mare di Taranto culla, nell'ultima scena, i pensieri solitari di chi ha combattuto tante battaglie. Quel mare che ascolta, custodisce, porta indietro le emozioni, lenisce il dolore, dona nuova serenità.
Perché oltre la sofferenza di una terra mutilata, resa schiava e sterile, oltre il grigiore di un presente d'acciaio, oltre il dolore c'è la speranza, oltre la paura il coraggio, oltre quelle nubi oscure e maledette c'è ancora Taranto e la sua gente, che lotta e spera e ama.

Articoli correlati

  • Caro Luca
    Laboratorio di scrittura
    Hai scritto che la forza della cultura può cambiare il mondo

    Caro Luca

    Ho ricevuto la tua lettera dopo la puntata sull'ILVA di Taranto, curata per RAITRE da Domenico Iannacone, dal titolo "La polvere negli occhi". La tua lettera accompagnava un nutrito pacco di libri destinati ai miei studenti. Li hai invitati a resistere e a non abbandonare Taranto.
    30 giugno 2022 - Alessandro Marescotti
  • “Una macchia sulla coscienza collettiva dell'umanità”
    Taranto Sociale
    Manifestazione "Stop al sacrificio di Taranto" del 22 maggio 2022

    “Una macchia sulla coscienza collettiva dell'umanità”

    Io la malattia la vivo nel mio corpo, in lotta da un anno contro la leucemia. Noi abbiamo un potere, abbiamo la possibilità di sovvertire quest’ordine di ingiustizie. Non aspettiamo che siano gli altri a trovare la soluzione per noi, la soluzione siamo noi
    23 maggio 2022 - Celeste Fortunato
  • Domenico Iannacone: "Stop al sacrificio di Taranto"
    Ecologia
    Gli è stato appena assegnato un premio giornalistico per la libertà di stampa

    Domenico Iannacone: "Stop al sacrificio di Taranto"

    In questo videomessaggio l'autore della puntata "La polvere negli occhi" su Raitre ha dichiarato: "Voglio manifestare la mia vicinanza ai cittadini che soffrono. Sono qui a dare il mio pieno appoggio alla manifestazione che si terrà il 22 maggio a Taranto alle ore 17 in piazza Garibaldi"
    18 maggio 2022 - Alessandro Marescotti
  • ILVA: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dà nuovamente ragione ai cittadini
    Ecologia
    Il 22 maggio manifestazione in piazza contro il dissequestro degli impianti siderurgici

    ILVA: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dà nuovamente ragione ai cittadini

    Le quattro condanne di oggi verso l'Italia sono la plastica evidenziazione di tutte le inadempienze dei governi che si sono succeduti. Le quattro condanne di oggi della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) confermano Taranto come "zona di sacrificio" dei diritti umani.
    5 maggio 2022 - Associazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)