Spettacolo teatrale a cura della compagnia "Di aria di fuoco di terra di mare" sulla situazione presente e passata della città di Falconara e sulla battaglia dei comitati cittadini per la salute e l'ambiente
A me capita di sentire la melodia di quelle storie, perchè ciascuno di noi ne ha una, personale e inconfondibile. A volte è leggera e appena udibile. Altre volte quella stessa melodia si fa tamburo battente, mare in tempesta. Mi piace tracciare piccoli puntini di emozioni e poi unirli
26 marzo 2019 - Beatrice Ruscio
Un fiume di persone silenziose attraversa la città
Il professore abruzzese Francesco Barone ha incontrato il dottor Mukwege il 4 gennaio scorso e ha ricevuto da lui un messaggio di aiuto per le donne e i bambini del Congo da far conoscere alla comunità internazionale
Andrea Iacomini, portavoce nazionale Unicef Italia, celebra a Taranto la convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. E dichiara: "Il nostro mandato è di proteggere i bambini ovunque essi siano". E poi: "Il caso ILVA non è chiuso, i bambini qui vivono una condizione impressionante".
Nel 2015 aveva ricevuto il Goldman Environmental Prize, il 'Nobel alternativo' per l'ambiente e si batteva per la difesa dei diritti dei popoli indigeni
Un'inchiesta sui "forever chemicals" nelle basi USA, il caso Sigonella e i contratti governativi che raccontano una storia rimasta nascosta. Gli accordi militari SOFA (Status of Forces Agreement) creano un regime separato che sottrae le basi USA alla giurisdizione ambientale dei paesi ospitanti.
Da alcune settimane è partita una campagna mediatica per dimostrare che la Russia non sta più avanzando sul campo di battaglia e che l'Ucraina è ora in grado di capovolgere le sorti della guerra. Cosa c'è di vero?
La Rete nasce dall'esigenza di raccogliere e rafforzare un dissenso già ampio e articolato — quello di chi rifiuta la logica del più forte, del riarmo, dell'indifferenza verso i diritti, la natura e il lavoro — e di farlo convergere in una forza comune.
Dieci volontari sono sequestrati in Libia. Tra loro due italiani: Domenico Centrone e Leonarda “Dina” Alberizia. Fanno parte di un convoglio che trasporta aiuti, ambulanze, forniture mediche e personale specializzato. Scriviamo per la loro liberazione.
This is a seven-month-old child. A human being who had no chance of being perceived as a threat, not even according to the most distorted military logic.
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