Appello per minacciare il disinvestimento dalla CDP

Lanciamo la campagna di boicottaggio "ILVA NON CON I NOSTRI SOLDI"

Potrebbe partecipare alla cordata di salvataggio dell'ILVA e questo contrasta con il suo statuto. Cassa Depositi e Prestiti (CDP) custodisce i risparmi postali degli italiani nei libretti e nei buoni fruttiferi
10 maggio 2016
Associazione PeaceLink

ILVA campagna di boicottaggio

Scriviamo tutti quanti alla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per stoppare ogni aiuto all'Ilva?

Minacciamo il disinvestimento da buoni fruttiferi e libretti postali e il loro boicottaggio. Funziona, ve lo garantiamo: funziona se siamo in tanti.

Il testo da inviare può essere:

Ho letto che la CDP potrebbe partecipare alla nuova cordata che vorrebbe rilevare l'Ilva. Sono assolutamente contrario perché questo contrasta con le finalità statutarie della CDP che non può investire in attività decotte e in perdita che metterebbero a rischio i buoni fruttiferi postali e i libretti postali. Ilva inquina e perde 2,5 milioni di euro al giorno. Chiedo garanzie che il ventilato impegno di CDP per rilevare Ilva non venga confermato, altrimenti parteciperò alla campagna di disinvestimento e boicottaggio verso CDP.
Con osservanza
Nome e cognome, città

Ecco gli indirizzi a cui scrivere:

In questi giorni alcune aziende hanno dichiarato di voler partecipare alla "cordata di salvataggio" solo se vi sono i soldi della CPD. La presenza della CDP si sta rivelando decisiva e pertanto decisiva può essere una massiccia azione di boicottaggio.

La storia della nonviolenza ha dimostrato che le campagne di disinvestimento bancario sono potentissime armi nelle nostre mani. Vi invitiamo a condividere questo appello. 


Cassa Depositi e Prestiti (CDP) custodisce i risparmi postali nei libretti e nei buoni fruttiferi

 

Articoli correlati

  • ILVA, una lotta durata 18 anni
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinanti

    ILVA, una lotta durata 18 anni

    La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
    Taranto Sociale
    Rassegna stampa

    Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute

    Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale civile di Milano

    ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori

    Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.
    26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • La priorità dimenticata: salvare vite umane
    Editoriale
    La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di Taranto

    La priorità dimenticata: salvare vite umane

    In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.
    22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)