La Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per Statuto, in base all'articolo 3, può intervenire solo in società di rilevante interesse nazionale "che risultino in una stabile situazione di equilibrio finanziario, patrimoniale ed economico e siano caratterizzate da adeguate prospettive di redditività".
23 novembre 2019 - Associazione PeaceLink
Si utilizzeranno i soldi dei risparmi postali per cose a cui mai avreste pensato
Mentre vi crogiolate al sole decidendo su quale lato abbrustolirvi di più, concentrati sul passaggio di Higuain alla Juventus e storditi dalla caccia ai Pokemon, forse non sapete che il governo sta pensando a voi.
7 agosto 2016 - Beatrice Ruscio
Campagna Boicottaggio Cassa Depositi e Prestiti (CDP)
Viene ribadita la sostanziale non osservanza dello statuto della CDP in caso di investimenti in aziende decotte,facendo specifico riferimento al caso ILVA. Ossia proprio quello che avevamo contestato noi.
1 agosto 2016 - Alessandro Marescotti
Assemblea mercoledì 25 maggio alle ore 18, presso le Officine Tarantine in via Di Palma, per avviare un'iniziativa nonviolenta di disinvestimento etico
CDP intente investire i soldi dei risparmiatori postali per rilevare l'ILVA. E' una cosa fallimentare oltre che non etica. Contrasta con lo statuto di CDP. Vogliamo promuovere l'informazione dei risparmiatori, ad esempio davanti agli uffici postali e con una raccolta firme, progettando un'azione sinergica a livello nazionale con tutti i movimenti interessati ad un'economia di giustizia
25 maggio 2016 - Associazione PeaceLink
Appello per minacciare il disinvestimento dalla CDP
Potrebbe partecipare alla cordata di salvataggio dell'ILVA e questo contrasta con il suo statuto. Cassa Depositi e Prestiti (CDP) custodisce i risparmi postali degli italiani nei libretti e nei buoni fruttiferi
Le organizzazioni pacifiste tedesche hanno manifestato davanti alla base aerea di Nörvenich contro l'esercitazione nucleare NATO "Steadfast Noon". Letto un messaggio di solidarietà inviato da PeaceLink.
La manovra finanziaria mobilita risorse aggiuntive per il settore della Difesa che in buona parte confluiranno in investimenti in nuovi sistemi d'arma. Ma anche il movimento pacifista si mobilita per esprimere opposizione a una manovra che sottrae risorse a sanità, scuola e stato sociale.
Per ogni euro in più investito nella scuola e della formazione, lo Stato assegna ben 1,45 euro in più alle spese militari. La spesa militare netta registra un incremento diretto di 4,5 miliardi di euro che sale a un'espansione potenziale fino a 8 miliardi con la clausola di salvaguardia europea.
Per ogni euro aggiuntivo investito nella tutela della salute dei cittadini, lo Stato decide di spenderne quasi due in armamenti e spese militari. Sono circa 4,5 miliardi in più per le spese militari aggiuntive mentre per la Sanità la spesa introdotta ex novo è ridotta a 2,4 miliardi.
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