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Il giudice Francesco Maccagnano aveva ordinato lo spegnimento dell'impianto

"Se fosse stato il forno pericoloso di una pizzeria l'avrebbero già chiuso"

Un incidente mortale nel 2015 aveva ucciso l'operaio Alessandro Morricella, bruciato vivo davanti all’altoforno 2 dell'ILVA. Oggi il Tribunale del Riesame concede un'altra proroga alla produzione. Il comunicato di PeaceLink.
7 gennaio 2020
Associazione PeaceLink

COMUNICATO STAMPA

Se fosse stato il forno pericoloso di una pizzeria l'avrebbero già chiuso. Ma siamo di fronte a un altoforno. Il Tribunale del Riesame concede altro tempo.
Ricordiamo che il giudice Francesco Maccagnano aveva già impartito l'ordine operativo dello spegnimento, sulla base della relazione tecnica dell'ing. Barbara Valenzano, custode giudiziario, che aveva constatato l'assenza dei lavori per evitare il ripetersi di incidenti mortali, come quello che ha ucciso l'operaio Alessandro Morricella, bruciato vivo davanti all’altoforno nel 2015. Per la sua memoria invocheremo in tutte le sedi l'applicazione della legge, a partire dalle sedi europee.
La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha già condannato lo Stato italiano per non aver protetto i suoi cittadini.
Da oggi ha materiale per un'altra condanna.
Alessandro Marescotti 
Presidente di PeaceLink
www.peacelink.it
"ILVA is a killer", l'adesivo che campeggia ovunque a Taranto

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