Il Nobel Parisi: "Tornare al nucleare è un errore costoso, l'Italia punti su solare e geotermico"
La posizione di Parisi è chiara e inequivocabile: "Tornare al nucleare è troppo costoso". Il Nobel ha sottolineato che il nucleare non rappresenta una soluzione percorribile per l'Italia nella transizione energetica in atto.
Il problema fondamentale che l'Italia — e il mondo intero — si trova ad affrontare non è la disponibilità di energia, bensì la capacità di immagazzinarla. Come ha dichiarato Parisi: "Il problema non è avere l'energia, ma la capacità di immagazzinarla".[energiaitalia]
Perché il nucleare non è la risposta
Parisi ha ribadito la sua scetticismo sul nucleare in Italia, una posizione che porta avanti da anni:
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Costi proibitivi: Il ritorno all'atomo richiederebbe investimenti enormi che non si giustificano economicamente[energiaitalia]
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Momento sbagliato: Con i costi del solare in rapido calo, il nucleare non è più competitivo[greenreport]
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Risorsa geotermica italiana: L'Italia possiede una risorsa geotermica straordinaria che viene sottovalutata[energiaitalia]
L'intervento del Nobel in Commissione Ambiente alla Camera ha riacc端到 il dibattito sul ruolo del nucleare nella transizione energetica italiana.[energiaitalia]
La soluzione: solare + geotermico + accumuli
Secondo Parisi, l'Italia dovrebbe investire su una combinazione di tecnologie rinnovabili:
Parisi è stato chiaro: "Italia punti su solare e geotermico". Secondo il fisico, il solare è la soluzione di gran lunga più conveniente per il nostro paese.[greenreport]
Investire nella rete, non nelle centrali
Il Nobel ha sottolineato che gli investimenti pubblici e privati dovrebbero essere destinati prioritariamente alla rete elettrica e ai sistemi di accumulo, piuttosto che alla costruzione di centrali nucleari. Lo sviluppo di infrastrutture di stoccaggio energetico è la chiave per risolvere il vero problema della transizione energetica: rendere disponibile l'energia rinnovabile quando serve, non solo quando il sole splende o il vento soffia.
Una posizione coerente nel tempo
Parisi non è nuovo a queste posizioni. Già nel 2021, subito dopo aver ricevuto il Nobel, aveva espresso scetticismo sul nucleare in Italia: "L'Italia non è un buon posto per fare centrali nucleari: sono scettico". Aveva allora indicato come strada preferibile il fotovoltaico e il risparmio energetico.[ilfattoquotidiano]
Questa nuova dichiarazione conferma la coerenza del fisico romanesco, che continua a difendere una visione della transizione energetica basata su:
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Rinnovabili mature e convenienti
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Investimenti negli accumuli
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Sfruttamento delle risorse endogene italiane
Conclusioni
Le parole di Giorgio Parisi dovrebbero far riflettere chi sogna un ritorno al nucleare in Italia. Con un premio Nobel per la Fisica che dice chiaramente che il nucleare è troppo costoso e che il solare è la soluzione più conveniente, il dibattito dovrebbe spostarsi su come accelerare la diffusione delle rinnovabili e degli accumuli, piuttosto che inseguire tecnologie obsolete e costose.
L'Italia ha le risorse per diventare leader europeo nella transizione energetica: sole, vento, geotermia e conoscenza scientifica. Quello che manca è la volontà politica di investire nella direzione giusta.
Populismo nucleare. Il futuro dell’energia, tra ricerca scientifica e propaganda politica
di Carlo Gubitosa / Altreconomia
https://ecor.network/pacificazione/populismo-nucleare-il-futuro-dell-energia-tra-ricerca-scientifica-e-propaganda-politica/
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