Cariche a Serre
Il governo decide di risolvere l'Emergenza Rifiuti campana facendo caricare i manifestanti di Serre e versando un fiume di soldi per rafforzare i poteri di Bertolaso, simbolo di 13 anni di gestione fallimentare del ciclo rifiuti. L'ecomostro di Acerra viene proposto come la panacea di tutti i mali. E nel frattempo le ecomafie brindano.
13 maggio 2007
Manco due giorni da Napoli e solo al mio ritorno mi accorgo del cataclisma che sta avvenendo.

Cosa dire, la situazione al momento in cui abbiamo lasciato il campo era abbastanza tranquilla, dopo che c'erano state 3 cariche nella sola giornata di oggi, tutte al di fuori degli accordi stipulati tra il prefetto Pansa ed il senatore Sodano, secondo il quale nulla sarebbe dovuto accadere fino alle 12 di oggi - a dimostrazione di quanta poca credibilità abbiano le istituzioni. Alle 7.30 circa di stamane, un plotone di poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa si è fatto avanti con velocità, all'improvviso, prendendo alla sprovvista i pochi presenti. La prima carica è stata abbastanza violenta, con alcuni esponenti delle forze dell'ordine che si sono lasciati andare agli istinti animali più profondi, manganellando a sangue un povero vecchietto o scaraventando in un vicino dirupo (per fortuna non troppo scosceso), alcuni manifestanti. Io stesso sono stato preso di peso, dopo aver resistito non poco, e scaraventato su una catasta di lamiere, con i rischi che potete immaginare. Dopo questa prima carica, le forze dell'ordine hanno sfondato quindi il presidio e presone il possesso, ma intanto la gente cominciava ad affluire dal paese e presto si sono radunate molte centinaia, se non un migliaio circa di persone. Le forze dell'ordine ci hanno separato su più fronti, venendosi a trovare esse stesse nel mezzo. Ad un certo punto si devono essere rese conto della situazione paradossale che s'era venuta a creare (in pratica, eravamo noi a circondare loro!) e sono arretrate, lasciandoci lo spazio per poterci aggregare agli altri manifestanti.
Ed è stato allora che si sono susseguite le due nuove cariche, quando i manifestati si sono assemblati in gran numero lungo la strada - in discesa, tra l'altro - che porta alla ex cava e (speriamo di no) futura discarica. Di nuovo, a quel punto, le forze dell'ordine, in tenuta antisommossa, hanno tentato di sfondare il muro di persone che gli si erano parate davanti, tutte sedute per terra in modo da offrire meno spazio agli attacchi. La tattica, da parte dei manifestanti, è stata semplice quanto geniale: tenendosi stretti, seduti a terra, aggrappati gli uni alle braccia o gambe degli altri, hanno resistito quanto più possibile alle forze dell'ordine che tentavano di strapparli a quella che era una vera e propria rete umana stesa sul suolo. Man mano che, con molta fatica, una fila di persone riusciva ad essere smembrata, subito queste persone andavano all'altro capo del gruppo di manifestati, facendo sì che a terra ci fosse sempre lo stesso numero di persone e rallentando moltissimo l'avanzata delle forze dell'ordine e dei camion pieni di materiali che le seguivano. Durante entrambe le cariche che, in questo contesto, si sono susseguite a distanza di svariati minuti, ci sono stati momenti di alta tensione dovuti a comportamenti non corretti da parte delle forze dell'ordine, che hanno sferrato pugni, manganellate, o tirato capelli a chi era seduto per terra, causando delle "mini rivolte" che con fatica si son riuscite a sedare. In quei momenti vigeva la paura costante che qualcosa di brutto potesse accadere, in special modo alle persone anziane che si venivano a trovare all'interno di una vera e propria morsa tra i manifestanti e le forze dell'ordine. Dopo la seconda carica, è cominciata a girare la voce che addirittura fosse caduto il governo, generando l'esultazione generale della popolazione, voce poi ridimensionata a semplice "minaccia" di dimissioni da parte di Pecoraro, Ferrero [...]. Fatto sta, che dopo la seconda carica l'elicottero che costantemente supervisionava le operazioni dall'alto si è ritirato, dando adito ai manifestanti di pensare che effettivamente la situazione potesse risolversi in maniera positiva per loro. Dopo la seconda carica, è giunto sul luogo il senatore Sodano. Non ha rilasciato dichiarazioni al pubblico, ma è stato preso subito d'assalto dai giornalisti e dai sindaci dei comuni di Serre e limitrofi, i quali lo hanno accerchiato per lungo tempo. [...] Il tutto si è poi allentato: le forze dell'ordine hanno levato i caschi dalle loro teste e si sono sparpagliate, lasciando liberi i manifestanti di muoversi a piacimento... Sembrava che davvero tutto fosse finito, non fosse stato per la grande tensione che si respirava nell'aria, elettrica, anche a causa dell'incertezza riguardo a cosa stesse veramente accadendo e perché, all'improvviso, le forze dell'ordine sembravano desistere. [...] Si conclude quindi qui il mio resoconto della giornata di oggi, fino alle ore 12 circa. [...] Ci sarebbero delle considerazioni da fare sulle forze dell'ordine e sul modo in cui queste hanno vissuto il decorso degli eventi. C'era chi, tra i carabinieri, quasi piangeva mentre diceva che quella era stata la prima volta che aveva visto le lucciole in vita sua (durante la notte di ieri), come c'era chi si atteggiava a duro, mostrando i denti e facendo incontrare il suo pugno contro il viso di Paolo, oppure smettendo il suo casco e scudo e dirigendosi verso di me minacciandomi di "inturzarmi di paccheri". [...]" Il governo, come si legge dalle parole di Fabio Alemagna, decide di risolvere il confronto con le popolazioni locali facendo ricorso alla forza bestiale delle cariche: polizia, carabinieri e tra poco esercito contro cittadini disarmati che manifestano semplicemente il loro dissenso per 13 anni di politica scellerata.
Ci riferiamo ad una politica che non ha mai tentato in maniera seria alcuna strada alternativa all'incenerimento e alle megadiscariche nella prospettiva dei rifiuti zero, adottata anche in altri paesi e incentrata sulla riduzione, il riciclo, la raccolta differenziata porta a porta ed il trattamento a freddo. Le associazoni Campane hanno indetto una manifestazione a Napoli, per sabato 19 maggio. Un corteo pacifico che sfilerà per le strade della città, chiedendo una nuova politica per i rifiuti. La risposta non si è fatta attendere. In un'Italia dove i cortei si sprecano, la questura ha formalmente comunicato il divieto di manifestare il 19 maggio [4], sostenendo che quel giorno a Napoli ci sarà un raduno di Bersaglieri. Nel frattempo le ecomafie brindano, forti di questa politica che oscura il vero dramma che sta vivendo la Campania, la strage silenziosa che sta uccidendo la vita dei suoi abitanti. Vittorio Moccia - v.moccia@peacelink.it Associazione PeaceLink Aggiornamento del 14-05-2007 La prefettura di Napoli ha finalmente concesso il permesso per la manifestazione nazionale del 19 Maggio, che partirà da Piazza Garibaldi e terminerà a Piazza Dante.
Note: [1] Discariche ed emergenza rifiuti in Campania http://italy.peacelink.org/ecologia/articles/art_21358.html [2] Le vie infinite dei rifiuti - il sistema campano http://lists.peacelink.it/napoli/2007/04/msg00005.html [3] Comitato Allarme Rifiuti Tossici Campania http://www.allarmerifiutitossici.org [4] Comunicato stampa per il diritto a manifestare il 19 Maggio a Napoli http://lists.peacelink.it/news/2007/05/msg00018.html [5] Serre: uno schiaffo alla natura: http://www.youtube.com/watch?v=RtcvaWnXVZ0
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