I retroscena di una notizia

Parlano di cocaina nell'aria per non parlare di diossina

PeaceLink ha lanciato un dossier diossina che ha costretto l'avvio di una campagna di rilevazione di questo potentissimo cancerogeno. Basta un miliardesimo di grammo (un nanogrammo) di diossina per mettere a rischio il feto di una donna incinta

Una sniffatina come si deve Il micidiale impianto di agglomerazione dell'Ilva l'11 giugno verrà monitorato. È da lì che si suppone che esca il 90% della diossina italiana, così come risulta dalle stime del registo INES, dati 2005.

E mentre questa è la notizia, in Italia viene messo in atto un depistaggio informativo sulla "cocaina" nell'aria.

Parlando di cocaina si devia l'attenzione dal principale scopo della ricerca: la "diossina".

"Non fatevi prendere per il culo, parlano di cocaina nell'aria per non parlare di diossina", ha gridato il Beppe Grillo al Palamazzola di Taranto.

Ma l'informazione sulla cocaina nell'aria ha già fatto le sue vittime. Chi la notizia se l'è "sniffata" è già finito sulle pagine dei giornali per gli effetti allucinogeni.

Sul Messaggero si legge che il Codacons (un'associazione di consumatori) a Roma chiede al sindaco di "bonificare e migliorare l'aria riducendo le tracce di droghe nell'atmosfera".

Quanta cocaina è stata trovata a Roma? In piazza Fermi nell'aria ne svolazzavano 0,007 nanogrammi.

Quanto è un nanogrammo? È 0,000000001 grammi ossia un miliardesimo di grammo. E a Cinecittà hanno trovato 0,02 nanogrammi.

"Tocca al sindaco Veltroni tutelare la salute dei cittadini", ha dichiarato il presidente degli eurodeputati di Forza Italia, Antonio Tajani.

Incredibile ma vero.

Un dubbio: ma il comico è Tajani o Grillo?

Note: Il dossier diossina di PeaceLink è su Taranto Sociale

Per un commento sull'"allarme cocaina nell'aria"

"La fabbrica delle nuvole": il video degli amici di Beppe Grillo sull'inquinamento a Taranto

Gli amici di Beppe Grillo a Taranto

Articoli correlati

  • Luciana Castellina e gli ambientalisti di Taranto "poco consapevoli" sull'ILVA
    Laboratorio di scrittura
    In risposta ad un appello su Sbilanciamoci

    Luciana Castellina e gli ambientalisti di Taranto "poco consapevoli" sull'ILVA

    Si parla di "giustificata resistenza dei lavoratori (il “meglio morti per cancro che di fame” degli operai Italsider di Taranto) a chi – ambientalisti poco consapevoli – insistono per drastiche chiusure di stabilimenti senza preoccuparsi per le conseguenze sociali che possono derivarne”.
    20 ottobre 2020 - Alessandro Marescotti
  • Onore a quell'operaio ILVA che ha parlato
    Ecologia
    Come le polveri degli elettrofiltri MEEP, contenenti piombo e diossina, fecero il giro dell'Italia

    Onore a quell'operaio ILVA che ha parlato

    Ci raccontò che quelle "polveri velenose" erano state vendute e poi mescolate - da una società con tanto di partita IVA - a interiora di animali e raspi d'uva. Trasformate in palline, venivano poi rivendute come fertilizzante in tutt'Italia.
    1 giugno 2020 - Alessandro Marescotti
  • “Ilva ha venduto le polveri velenose come concimi”
    Ecologia
    Le polveri degli elettrofiltri

    “Ilva ha venduto le polveri velenose come concimi”

    Le indagini della Finanza: fatture per la vendita dei rifiuti trattenuti dai filtri ad aziende che producono fertilizzanti
    Francesco Casula e Antonio Massari
  • PeaceLink
    Si è formato sui testi di Marx ma ha poi approfondito la nonviolenza di Gandhi

    Alessandro Marescotti, una vita per l’ambiente

    Da anni è impegnato nella battaglia di informazione e denuncia del disastro sanitario e ambientale di Taranto e della sua provincia. Un impegno iniziato quando per la prima volta scoprì che l’acciaieria Ilva emetteva diossina
    Gino Martina
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)