Ecco il reato

Nella città più inquinata di Italia denunciati per aver scritto "ATTENZIONE CITTA' INQUINATA"

A Taranto sette writer sono stati fermati e denunciati per "imbrattamento aggravato". Intanto in via Alberto Sordi cinquanta pini vengono tagliati per allargare la strada.
27 aprile 2010

Il logo per cui i sette writer sono stati fermati e denunciati a Taranto

Note: Inquinamento industriale a Taranto rispetto al totale delle emissioni inventariate nel registro INES (Inventario Nazionale Emissioni e Loro Sorgenti, dati 2006)

Rispetto all'inquinamento globale nazionale a Taranto c'è il

95% degli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) in aria - cancerogeni e genotossici
92% della diossina - cancerogena e genotossica
91% degli IPA (scarichi in acqua) - cancerogeni e genotossici
78% del piombo in aria - neurotossico e cancerogeno
57% del mercurio (emissioni in aria) - neurotossico
44% del benzene in aria - cancerogeno
34% del mercurio (scarichi in acqua) - neurotossico
13% dei PCB (policlorobifenili) - cancerogeni
15% dell'arsenico in acqua - cancerogeno

Questi sono dati di incidenza statistica rispetto al totale delle emissioni industriali nazionali; i dati risultano per lo più stime fornite dalle aziende che sono tenute a effettuare dichiarazioni dettagliate e veritiere delle proprie emissioni al registro Ines, presso il Ministero dell'Ambiente, quando viene superata una determinata soglia.

Fino al 2008 a Taranto l'Ilva ha emesso diossina dal camino E312 pari a 172 grammi/anno (dati Arpa 2008) quando sulla base dei dati del registro europeo Eper (dati 2004) quattro nazioni messe assieme (Austria+Spagna+Svezia+Regno Unito) avevano una somma emissioni complessive pari a 166 grammi/anno. Fra queste nazioni l'Austria (produttrice dei filtri antidiossina più efficienti del mondo) aveva emissioni di diossina inferiori a 2 grammi/anno.
Le emissioni di diossina del camino E312 equivalgono, secondo i calcoli del prof. Giorgio Assennatto (direttore generale Arpa Puglia), a quelle di 10 mila inceneritori messi assieme.

Nel quartiere Tamburi di Taranto l'anno scorso è stato superato del 30% il valore fissato dalla legge per il benzo(a)pirene (un potente cancerogeno). E' arrivato a 1,3 nanogrammi a metro cubo (contro il valore di 1 fissato dalla legge). Questo significa che i bambini in quel quartiere inalano benzo(a)pirene equivalente a 1000 sigarette.
Una donna in stato di gravidanza fa respirare al feto benzo(a)pirene equivalente a 700 sigarette. La legge in questi casi di violazione reiterata del divieto fissa una multa di 2000 euro che, moltiplicata per 700 sigarette, fa 1.400.000 euro. Ma nessuno è denunciato a Taranto per quest'attentato alla salute dei bambini e dei feti.
La chiesa del quartiere Tamburi di Taranto, su cui è stato piazzato dall'Arpa un deposimetro che ha fatto registrare un picco da diossina, è stata rifatta con una donazione dell'Ilva.
E attorno all'area industriale, per un raggio di 20 chilometri, è stato vietato il pascolo per contaminazione da diossina: 1200 pecore sono state abbattute e altre 400 verranno abbattute prossimamente perché contaminate.
In tutti questi anni sono stati consumati alimenti contaminati da diossina oltre i valori di legge senza che la popolazione venisse informata.
Nel 2007 PeaceLink ha fatto analizzare a proprie spese un campione di formaggio contaminato ed è partita l'analisi a tappeto della catena alimentare.

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