Ancora spese militari per finanziare una guerra che viola la risoluzione 1973 dell'Onu?

Due buone ragioni per non rifinanziare la missione di guerra in Libia

Non è stata ancora rifinanziata la missione italiana. Ed è in corso una campagna di pressione sui parlamentari e il governo. Perché quei soldi non vanno ad esempio alle famiglie che non sanno come arrivare a fine mese?
Giacomo Alessandroni29 settembre 2011
Giacomo Alessandroni (segretario di PeaceLink)

Perché la guerra in Libia non deve essere rifinanziata?

1. Egoisticamente: perché se abbiamo due spiccioli è bene darli alle famiglie che - davvero - non sanno come arrivare alla fine del mese. I rapporti della Caritas fanno tremare i polsi, ma è ancor più inquietante che sia un'organizzazione privata a prendersi cura dei più bisognosi, anziché lo Stato.

2. Altruisticamente: l'ONU aveva un ideale nella sua risoluzione 1973: un immediato cessate il fuoco, una no-fly zone e altre misure atte a proteggere i civili.
Questo spirito è stato tradito, in particolare quando gli Stati Uniti d'America [una patria che nella sua costituzione mira addirittura alla "felicità" delle persone] ha bombardato la Libia con proiettili
all'uranio impoverito.
William Hague ha detto che siamo in Libia "per proteggere i civili e popolate aree civili", ma io
scommetto che per i prossimi 4,5 miliardi anni William Hague non andrà in vacanza in Nord Africa.

Rifinanziare la guerra, ogni guerra, è un abominio.
No war zone

Note: La campagna di pressione sui parlamentari e sul governo http://lists.peacelink.it/pace/2011/09/msg00229.html

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