Ha dovuto affrontare quattro giorni di straziante agonia

E' morto Alessandro

Alessandro Morricella, lavoratore ILVA di 34 anni, si era trasformato in una torcia umana dopo essere stato investito da un violento getto di ghisa
12 giugno 2015
Associazione PeaceLink

Alessandro Morricella, operaio Ilva deceduto il 12 giugno 2015

Esprimiamo tutta la nostra vicinanza alla famiglia di Alessandro Morricella, il lavoratore dell'ILVA investito in pieno l'8 giugno scorso da un violento getto di ghisa in un impianto posto sotto sequestro dalla magistratura di Taranto.

Alessandro, 34 anni, si è trasformato in una torcia umana. Tutti ciò è avvenuto in quell'Altoforno 2 (AFO/2) che doveva essere fermato nel 2012 per ordine della magistratura, assieme a tutta l'area a caldo. Invece l'Altoforno 2 ha continuato a produrre grazie ai decreti e alle leggi battezzate "Salva-Ilva".

Alessandro aveva riportato ustioni sul 90% del corpo, nonostante indossasse la tuta protettiva e il casco speciale, che si sarebbe addirittura fuso.

Ha dovuto affrontare quattro giorni di straziante agonia.

Un lavoratore dell'ILVA che deve subire un tale calvario in un impianto posto sotto sequestro è lutto per tutti, è uno scandalo per l'intera Nazione.

Questi impianti vanno fermati.

La FIOM ha rilevato, dopo un sopralluogo nell'Altoforno 2 (AFO2), che gli "ugelli di raffreddamento della c.d. 'macchina a tappare' (MAT) risultano in avaria da diverso tempo" e che anche il sistema di regolazione della quantità necessaria di "massa a tappare" presente sulla MAT risulta "in avaria", in tal modo "determinando un errato dosaggio della stessa".

Tali rilievi - ha dichiarato la FIOM - sono stati segnalati allo Spesal che ha effettuato il verbale n.223/15/RL redatto il giorno dopo l'incidente.

Sarà la magistratura a fare luce su questa terribile storia.

A noi spetta adesso il compito di gridare forte: mai più!

Note: Alessandro Morricella è deceduto il giorno in cui a Taranto il Comitato 12 Giugno ricordava i caduti sul lavoro organizzando una messa alle 10.30 presso la cappella del cimitero di Talsano e con la scopertura di un monumento commemorativo.
Per altre info: http://www.cosmopolismedia.it/categoria/30-attualita/8530-per-non-dimenticare.html

Il 18 giugno 2015 l'altoforno 2 è stato fermato perché pericoloso.
I magistrati hanno sequestrato l'altoforno 2 senza autorizzazione d'uso. La magistratura ha riscontrato problemi di carattere strutturale.

Allegati

Articoli correlati

  • ILVA, una lotta durata 18 anni
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinanti

    ILVA, una lotta durata 18 anni

    La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
    Taranto Sociale
    Rassegna stampa

    Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute

    Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale civile di Milano

    ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori

    Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.
    26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • La priorità dimenticata: salvare vite umane
    Editoriale
    La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di Taranto

    La priorità dimenticata: salvare vite umane

    In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.
    22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)