Da sempre impegnato per la pace, la solidarietà e la giustizia

E' morto Sandro Quaranta, animatore della Cooperativa Owen

Gli amici di PeaceLink lo ricordano con immenso affetto per le doti umane, civiche e intellettuali. Una delle figure più limpide e altruiste, utopiche e fattive che si potesse incontrare. Era cieco, ma vedeva con grande lucidità il mondo.

Sandro Quaranta (con la barba)

Riportiamo le attestazioni di affetto che stanno circolando in queste ore. 

Delle poche certezze legate ai luoghi che frequento, alle persone che conosco, alla condivisione di socialità che fa parte di me e del gruppo di cui io stessa sono parte, ce n'era una che è venuta meno oggi. Era Sandro seduto al tavolo della Cooperativa Robert Owen, sulla sua sedia di paglia poggiata al pilastro, il suo berretto rosso e la sua barba bianca, una mano a reggere una tazza e l'altra poggiata sulla testa di Marlow.
E tutta la sua forza, variamente dispiegata.
Ti sia lieve la terra, compagno.

(Stefania Castellana)

Ho conosciuto Sandro nel 1985, il giorno dopo essermi fidanzato con Maria Grazia. Lei, che faceva parte della Cooperativa Robert Owen, pensò di inaugurare la nostra relazione presentandomi Giuseppe Friscira, Michele Carrieri e, ovviamente, Sandro. Iniziò allora il periodo più entusiasmante della mia vita, durato 25 anni, gli anni della mia attività in cooperativa. Sono così tante le cose che abbiamo organizzato insieme che è facile dimenticare qualcosa. Ma alcune voglio ricordarle, così come mi vengono in mente. Fummo i primi, in provincia di Taranto, ad organizzare l'obiezione fiscale alle spese militari. Per Ocalan ospitammo per un dibattito il suo avvocato e il rappresentante dei curdi in Italia oltre a numerosi... poliziotti e carabinieri. Ma quelli non li avevamo invitati. Fummo i primi, in provincia, ad organizzare un incontro con Alex Zanotelli. Organizzammo per anni i campi del Servizio Civile Internazionale. Ospitammo Hildita Guevara, la figlia del Che. Con "Il Mago Distratto" di Francesco Greco organizzammo rassegne di teatro per bambini. Tante presentazioni di libri, il teatro di Carlo Formigoni e poi...la geniale invenzione, "Pace&Dintorni", musica, mostre e dibattiti per non dimenticare Hiroshima. Fu l'occasione per ospitare il meglio della musica italiana dal 1989 a qualche anno fa. Tante persone sono passate dalla Owen, una c'è sempre stata: Sandro Quaranta.

(Marcello Galati) Sandro Quaranta, cooperativa Robert Owen

"Non sono non vedente, semplicemente il mio corpo si rifiuta di vedere le brutture del mondo". Ricordo ancora questa frase che mi disse il mitico Sandro della Owen, al termine di una iniziativa che organizzammo lì con il mondo del commercio equosolidale tarantino".

(Luca Contrario)

"Creo que es la persona no vidente que veía mucho mejor que varios de nosotros. Un gran abrazo para toda su comunidad de amigos".

(Jorge Violeta Azul)

Venticinque anni fa... è passato tanto tempo... per una serie di motivi personali sono stato accolto e ho vissuto alla Robert Owen qualche mese. Mi si è aperto un mondo. E ho vissuto esperienze che mi hanno segnato per sempre. Ho conosciuto persone che incontri solamente quando la vita ha deciso di farti un regalo. La prima di queste è stato Sandro. Mi ha conosciuto, accolto, compreso, aiutato quando avevo bisogno, senza chiedere niente in cambio. Sandro, mi hai strappato una risata quando avevo solo voglia di piangere, mi hai fatto riflettere quando avevo voglia di non pensare a niente. Mi hai rasserenato e fatto calmare quando la mia rabbia esplodeva inutilmente. Abbiamo lavorato insieme in falegnameria, fatto la vendemmia, pestato il mosto nelle tinozze. Tre mesi che sono valsi una vita. E che hanno contribuito a fare di me quello che sono adesso. Grazie compagno. Non ti dimentico. 

(Massimo Rizzo)

Con gli studenti a vedere le utopie concrete

E' difficile ricordare in poche righe Sandro Quaranta, ha lasciato molti ricordi. E uno di questi, per me indelebile, è quando portai i miei studenti da Sava a San Giorgio Jonico con la corriera per visitare la Cooperativa Robert Owen. Volevo che i miei studenti vedessero cosa è la solidarietà, l'uguaglianza, il rispetto del bene comune. E ci fece da cicerone lui: Sandro. L'orto, la falegnameria, l'edificio con le sue stanze e la sua organizzazione comunitaria. Ero un giovane insegnante, avevo ventotto anni e credevo che la scuola dovesse insegnare ad apprezzare queste cose. Un bel ricordo è quando portai Enrico Marcandalli, un amico di PeaceLink che era stato in Africa, a far vedere la cooperativa Owen. Era per me l'incarnazione del bene, e Sandro era la persona buona che con dedizione la animava, con altri, con impegno, con l'esempio.

(Alessandro Marescotti)

Ogni fase della mia vita ha almeno un ricordo di Sandro, la mia militanza politica, le serate, finanche la prima gita scolastica della vita di mio figlio. Ricordo quando, con pazienza, mostrava l'orto ai bambini. Solo ricordi meravigliosamente felici. Ciao compagno.

(Johanna Snow)

"La morte di Sandro è una grande perdita per intere generazioni di tarantini.
La cooperativa Robert Owen è un esperimento di impegno collettivo per il bene comune, importantissimo per tanti di noi".

(Fulvia Gravame) Sandro mentre gioca a scacchi, pur essendo cieco

E poi succede che sei fuori per lavoro e vieni a sapere che è andata via una delle persone più incredibili che sia mai esistita su questa terra; sì perché Sandro Quaranta della cooperativa Robert Owen era davvero una persona incredibile, senza la sciatta retorica che si usa solitamente con i defunti. Non era incredibile perché non c'è più, lui era incredibile quando c'era, era incredibile perché faceva cose incredibili in vita. Sandro era una persona che ti spingeva a dare il massimo perché era un esempio vivente di come andare oltre il proprio potenziale, aveva tirato il massimo da se stesso al punto che faceva da non vedente cose che i vedenti non avrebbero mai fatto. Elettricista, muratore, falegname e poi... che cultura ragazzi! Era un'enciclopedia vivente. Sandro Quaranta era la scusa buona per fermarsi la sera alla Owen a farsi un bicchiere di vino, solo per avere l'opportunità di far due chiacchiere con lui. Era affabile Sandro, fiero del suo credo politico, marxista nel midollo, ateo nell'anima, pieno di umanità. Ti ricorderò per sempre con tantissimo affetto. 

(Francesco Giannico) Sandro Quaranta, mentre costruisce un muro

Bellissimo aver conosciuto Sandro mentre lavorava in falegnameria o nell'orto. Lui vedeva le cose pur avendo lo sguardo verso l'alto. Incredibile come riuscisse a vedere meglio di tantissimi altri, dando concreta e quotidiana realizzazione alle tante utopie.... Le lunghe chiacchierate, gli scambi di esperienze, la voglia di sostenere i progetti della cooperativa piantando con loro gli alberi 30 anni fa... la cooperativa Owen era un patrimonio per tutti quelli che volevano dare concretezza agli ideali. Infatti il nostro papà, quando doveva portare ad esempio una piccola comunità coerente con i valori dell'utopia, parlava della Owen. Mi immagino Sandro e papà a dialogare beatamente in qualche parte dell'altrove e a ingegnarsi su come rendere bella e felice la vita...

(Marinella Marescotti) Sandro Quaranta e il suo immancabile bicchiere di vino

Ultimo saluto a Sandro nella sua Robert Owen. Io sono a Milano. Chiudo gli occhi. E penso a te. Ricordi. EMOZIONI. Tu che hai regalato un soffio di libertà alla nostra città così sofferente. Tu che hai creduto nel potere della cultura. Tu che hai creduto nel COCHICHO e non ti sei mai rassegnato alla sua chiusura. Tu non potevi andar via. Nel cuore ho le serate seduti a chiacchierare. Un bicchiere di vino non mancava mai. Ma Tu ora manchi. A tanti. Troppo.

(Irene Bracelli)

Chiacchierare con te significava fare un viaggio nel tempo e nello spazio, e ritrovarsi nella agorà della Atene del V secolo. Senza tema di smentita, con te va via uno degli ultimi filosofi meridionali. Grazie Sandro per quello che hai insegnato a tanti della mia generazione...

(Gianluca Lovreglio)

Centinaia di messaggi, ricordi, pensieri, testimonianze, ringraziamenti che mirano all'infinito e arrivano da tutto il Mondo, quel Mondo che ha voluto migliore fino alla fine della sua straordinaria esistenza. L'improvvisa scomparsa a 69 anni di Sandro Quaranta ha scosso la variegata umanità che per decenni ha attraversato, incrociato, conosciuto la meravigliosa esperienza della Cooperativa sociale Robert Owen di San Giorgio Jonico (Taranto). Un punto di riferimento fin dalla fine degli anni Settanta per viandanti, senzatetto, diseredati, migranti, portatori di handicap, circensi, politici, economisti, intellettuali, artisti, musicisti, comunità zingare, portatori di pace che hanno messo piede in Puglia. E il confronto, il faro in grado di guidare le esistenze altrui verso lidi più sicuri e aprire strade sconosciute ai più, era sempre lui, Sandro Quaranta, tra i fondatori e presidente della Cooperativa.

Gino Martina (articolo completo su Repubblica) Sandro Quaranta al lavoro nella falegnameria della cooperativa Owen

Note: La Cooperativa Robert Owen è a San Giorgio Jonico (Taranto). Si occupa dell'integrazione delle persone svantaggiate e della solidarietà con i popoli del Terzo Mondo. Organizza campi di lavoro, dibattiti e concerti ogni estate con la manifestazione 'Pace&Dintorni' per ricordare la strage di Hiroshima e Nagasaki.
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Riuscire a raccontare Sandro da soli è compito impossibile. Ognuno di noi, come ognuno che abbia avuto la fortuna di incontrarlo nella vita, conserva un pezzo più o meno grande della sua straordinaria esistenza, della sua intelligenza perfetta, della sua ironia sempre alla portata anche nei momenti più difficili, della sua generosità rara, della conoscenza complessa e allo stesso tempo pratica delle cose del mondo, della storia, della letteratura, della chimica, della fisica, della matematica, dell’economia, della politica, dell’artigianato, dell’agricoltura, dell’elettrotecnica e dell’idraulica, delle sperimentazioni in ogni campo, dell’amore per la bellezza, l’onestà e la giustizia, per la quale sarebbe stato pronto a combattere e dare la propria vita. La sua curiosità, la forza dell’ascolto del prossimo e l’attenzione lasciavano sbalorditi coloro che lo incontravano: intellettuali, artisti, politici, ragazzi, persone di successo o in difficoltà.
Per questo invitiamo chi vorrà dedicargli un pensiero, una lettura, un canto, un libro, una canzone, un aneddoto, un semplice ricordo a salutarlo assieme DOMANI 4 AGOSTO DALLE 17 IN POI ALLA COOPERATIVA Robert Owen. Per chi vorrà scriverci o non potrà esserci è comunque a disposizione questa pagina e l’email cooperativarobertowen@gmail.com .
Grazie a tutti.
La Coop Robert Owen

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