All'ONU per il disarmo nucleare e la lotta ai cambiamenti climatici

COP28, ecologisti e pacifisti

Le Nazioni Unite costituiscono l'unica vera sede istituzionale in cui progettare un futuro davvero umano ed sostenibile. Ma la guerra in Ucraina ha avuto un impatto negativo sui negoziati sul clima, ritardando l'adozione di misure decisive per ridurre le emissioni.
2 dicembre 2023
Redazione PeaceLink

Mentre si stava concludendo la conferenza ONU di revisione del Trattato per la proibizione delle armi nucleari, un altro evento riportava al centro l'ONU per la questione dei cambiamenti climatici. Il segretario generale dell'ONU, António Guterres, ha fatto un discorso per richiamare l'attenzione delle nazioni a fare molto di più per contrastare la crisi climatica.

Ecopacifisti, una scelta per la vita

La COP28 è l'occasione per rilanciare il processo di decarbonizzazione e di transizione ecologica verso un modello di economia che punti a contrastare i cambiamenti climatici e le loro devastanti conseguenze sull'ambiente e sull'umanità.

Ma non è solo un cambio di paradigma tecnologico.

Come ha evidenziato Oxfam, sono i super-ricchi a provocare le maggiori emissioni di CO2. Il 10% più ricco della popolazione mondiale è responsabile di circa il 50% delle emissioni globali di gas serra. È quindi evidente che la lotta al cambiamento climatico deve passare anche attraverso una redistribuzione della ricchezza e un cambiamento radicale del modello di produzione e consumo.

Inoltre, è necessario contrastare le guerre che stravolgono le agende delle nazioni concentrando enormi risorse sulla produzione di armi. La guerra in Ucraina, ad esempio, ha avuto un impatto negativo sui negoziati per il clima, ritardando l'adozione di misure decisive per ridurre le emissioni.

Mai come ora emerge la necessità di non tenere separate le lotte per la pace e le lotte ecologiche.

Ecopacifisti, dunque.

L'ecopacifismo è una visione del mondo che unisce la lotta per la pace a quella per la giustizia sociale e ambientale. In questo senso, la sfida dei cambiamenti climatici e l'impegno per bandire le armi nucleari sono due facce della stessa medaglia. Entrambe le sfide richiedono un cambiamento radicale che rimetta al centro l'ONU come luogo per liberare l'umanità dal flagello della guerra.

Solo attraverso un modello di sviluppo sostenibile, basato sulla giustizia sociale e sulla pace, sarà possibile affrontare le sfide del XXI secolo e costruire quel futuro che l'Agenda ONU 2030 prefigura per tutta l'umanità.

Papa Francesco ci ha ricordato con il suo discorso alla COP28 quanto sia importante collegare l'impegno per il disarmo e il disarmo e la lotta ai cambiamenti climatici.

Note: Testo scritto con il supporto dell'IA generativa

Articoli correlati

  • Il segretario generale dell'ONU condanna l'attacco all'Iran
    Conflitti
    Violato il diritto internazionale

    Il segretario generale dell'ONU condanna l'attacco all'Iran

    Uno degli aspetti più gravi della vicenda riguarda il contesto in cui l'attacco è avvenuto: l'Iran stava portando avanti negoziati mediati dall'Oman sul proprio programma nucleare.Guterres ha dichiarato: "Rimpiango profondamente che questa opportunità diplomatica sia stata sprecata".
    2 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Gli errori di calcolo della Nato nella guerra in Ucraina
    Conflitti
    Il dibattito e le prospettive per i negoziati di pace

    Gli errori di calcolo della Nato nella guerra in Ucraina

    L'Occidente sta perdendo la sua scommessa. Aveva ipotizzato - nella seconda metà del 2022 e con la controffensiva del 2023 - una sconfitta della Russia e una vittoria dell'Ucraina, con riconquista non solo del Donbass ma anche della Crimea. E adesso non sa che fare.
    25 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • "L'UE tace sugli obiettori di coscienza ucraini"
    Conflitti
    Ucraina, comincia il quinto anno di guerra

    "L'UE tace sugli obiettori di coscienza ucraini"

    Organizzazioni come l'European Bureau for Conscientious Objection (EBCO) e International Fellowship of Reconciliation accusano l'UE di silenzio selettivo, chiedendo asilo per obiettori ucraini e ricordando che la Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE (art. 10) garantisce la libertà di coscienza.
    24 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Come manipolano l’opinione pubblica
    MediaWatch
    Menzogne di guerra

    Come manipolano l’opinione pubblica

    E' fondamentale smontare la propaganda bellica che sta costruendo allarmi per creare un clima di paura e di scivolamento verso l'escalation militare. In allegato a questa pagina web vi sono le slide sull'allarme "droni" sull'Europa e sui presunti sconfinamenti russi.
    Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)