La Resistenza di Kim e di Henk

E' stata realizzata a Taranto una banca dati per ricordare attualizzare la Resistenza. Ha l'obiettivo di educare alla memoria e mettere i centri di documentazione in una prospettiva di educazione alla pace e ai diritti umani.
15 aprile 1998

Scriveva Kim: "Io non sono che una cosa piccola. Il mio nome sarà presto dimenticato, ma l'amore, l'ispirazione che mi guidarono continueranno a vivere. Li incontrerai ovunque: sugli alberi in primavera, negli uomini sul tuo cammino, in un breve dolce sorriso. Incontrerai ciò che ebbe un valore per me, l'amerai e non mi dimenticherai". Kim, partigiano danese ventenne condannato a morte, ci ha lasciato questi ultimi pensieri. Il 25 aprile è l'occasione per riscoprire i tanti Kim che hanno offerto la propria vita per un ideale di libertà e di pace.

I luoghi della memoria

In Italia Kim vive nei "luoghi della memoria": Marzabotto, Sant'Anna di Stazzema, Fosse Ardeatine, carcere di tortura di via Tasso a Roma, campo di deportazione di Fossoli, campo di concentramento di Ferramonti, forno crematorio triestino della Risiera di San Sabba. L'imperativo del non dimenticare ha fatto nascere centri di documentazione, musei e scuole di pace ad Alessandria, Ascoli Piceno, Caldarola, Boves. E a Taranto va menzionata l'opera dell'ANPI e del suo presidente Osvaldo Simonetti. Perché non mettere in rete questo patrimonio ideale e culturale? E' nato così il progetto "Per ricordare", promosso dalla rete telematica PeaceLink e dal pittore tarantino Enzo Falcone, una vita artistica dedicata alla Resistenza. Il maestro Enzo Falcone si è fatto ambasciatore di questo progetto in Romagna e ha offerto quadri e disegni per una mostra permanente che viene inaugurata il 25 aprile a Voltana (Ravenna) presso il centro sociale Ca' Vecchia e che proseguirà poi su Internet. "E' importante - dice Enzo Falcone - educare alla memoria; con la forza delle immagini e delle parole vogliamo attualizzare la Resistenza facendola diventare uno stimolo per riscoprire oggi gli ideali della Resistenza nell'impegno contro la mafia, il razzismo, la guerra".

Resistenza ed educazione alla pace

L'angolazione culturale del progetto è quello dell'educazione alla pace e alla non-violenza. E' stata valorizzata in particolare la Resistenza non-violenta, quella che ha contribuito al crollo del fascismo e del nazismo attraverso forme attive di non collaborazione, boicottaggio, disobbedienza civile ed erosione del consenso, tanto caro ai regimi totalitari. E' questa una Resistenza prima di tutto morale in cui forte è stato l'apporto dei cristiani e degli uomini di pace. Scriveva il partigiano olandese Henk nell'ultima sua lettera al padre: "Caro papà, peccato che non ci sarò più il giorno della pace. Ho sempre sperato di contribuire allora con tutta la mia forza ed energia alla ricostruzione, non soltanto materiale, ma anche spirituale. Il nostro lavoro propriamente detto non comincia che dopo la guerra: eliminare l'odio fra i popoli. Perché, solo quando questo non esiste più, la vera pace può venire. Solo allora il fondamento della pace - la fiducia - può fare il suo ingresso nel mondo. Fa' di contribuirvi anche tu come meglio potrai. Per rendere migliore il mondo dobbiamo cominciare da noi stessi".

Una banca dati della memoria

La telematica entra in questo progetto come bacheca permanente della memoria, supporto educativo per le scuole e strumento di censimento e di coordinamento dei centri di documentazione sulla Resistenza. Tutti i luoghi che rievocano la memoria partigiana oggi possono infatti diventare una "rete della memoria" per la libertà e contro l'intolleranza. Tramite Internet già alcuni Istituti della Resistenza hanno creato delle loro pagine web; ma esse rischiano di rimanere sparpagliate nella enorme ragnatela. Occorreva concentrare tutto in un luogo preciso che facesse da elenco generale con rimandi nelle singole città e realtà della memoria. In occasione del 25 aprile si è quindi concretizzata l'idea di costituire una banca dati telematica sulla Resistenza. Un primo indice (http://www.starlet.it/nim/resistenza.html) è ora su Internet ed è linkato sulla home page di PeaceLink (http://www.peacelink.it). In un archivio comune sarà così possibile da ora in poi disporre di indirizzi, telefoni, libri, immagini. E le nuove pagine Internet che verranno create sulla memoria storica avranno un elenco generale a cui far capo. Tutto questo è stato fatto a Taranto, gratuitamente, grazie all'ospitalità dell'Internet provider Starlet e con l'aiuto tecnico di Giovanni Pugliese, segretario di PeaceLink. "La Resistenza - ci dice Giovanni Pugliese - oggi costituisce un impegno per la pace e per la difesa dei diritti umani. La forza della giovinezza di Kim e di Henk può ancora contagiare, se la memoria non va persa". Sono parole che ci ricordano quelle che Raoul Follereau lanciava ai giovani: "E ora tocca a voi battervi gioventù del mondo; siate intransigenti sul dovere di amare. Ridete di coloro che vi parleranno di prudenza, di convenienza, che vi consiglieranno di mantenere il giusto equilibrio. La più grande disgrazia che vi possa capitare è di non essere utili a nessuno, e che la vostra vita non serva a niente".

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