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    Albert, bollettino pacifista internazionale

    I disertori ucraini e quelli russi

    Le truppe ucraine di prima linea oscillano tra i 200.000 e i 400.000 soldati. L'esercito invisibile dei renitenti alla leva è invece di circa 2 milioni di uomini attivamente ricercati, superando di gran lunga l'intero apparato militare dello Stato. I disertori nel 2026 sono aumentati dell'83,9%.
    18 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
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    Albert, international pacifist bulletin

    The secret weapon of Wiesbaden: how NATO planning emerges from the shadows in the war in Ukraine

    What was once done in secret has now become public, marking a transition of extreme political gravity. At the beginning of the conflict, the secrecy of centres like Wiesbaden prevented NATO's involvement from appearing excessive. Now, however, operations are conducted openly towards escalation.
    16 agosto 2026 - PeaceLink staff
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    La Valle del Sacco si interroga sul prezzo del riarmo

    Colleferro, il boato della guerra

    L’esplosione alla KNDS di Colleferro riapre le ferite di un secolo di produzione bellica. Incidenti, vittime e inquinamento segnano la storia del polo, dove il rischio per la comunità è il prezzo di scelte di guerra.
    16 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
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    Albert, bollettino pacifista internazionale

    L'arma segreta di Wiesbaden: come la pianificazione NATO esce dall'ombra nella guerra in Ucraina

    Ciò che veniva fatto di nascosto è oggi diventato pubblico, segnando un passaggio di estrema gravità politica. All'inizio del conflitto, la segretezza di centri come Wiesbaden evitava che il coinvolgimento della NATO apparisse eccessivo. Ora invece si opera allo scoperto verso l’escalation.
    16 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
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    Il colosso USA gestirà i segreti della guerra in Ucraina

    Google nel bunker della NATO

    A Bydgoszcz, in Polonia, sorge un edificio che potrebbe cambiare il modo in cui l'Occidente fa la guerra. È il JATEC, il Centro congiunto di analisi, addestramento e istruzione in cui ufficiali ucraini e alleati lavorano fianco a fianco, letteralmente, per analizzare le "lessons learned" dal fronte.
    16 agosto 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Film

30 ottobre 2003

MADRI del SUD

MADRI del SUD, realizzato da: VIDES (Volontariato Internazionale Donna Educazione Sviluppo) e URIHI (Ufficio Ricerca Indigeni Habitat Interdipendenza, non e' un film, ma un documentario; alla cui realizzazione ha collaborato un regista (Marco De Poli) che ad un certo punto della sua vita ha deciso di rinunciare a fare film, ed ha iniziato, attraverso i suoi documentari, a dare voce a chi non ha voce, ai "diseredati" del mondo, all'umanita' che soffre, ai popoli indigeni, ai bambini, alle donne, alle madri...
Autore: Elisabetta Caravati

Madri e prima ancora donne. Donne che lasciano i loro paesi d'origine per sfuggire alla guerra, alla poverta' e per inseguire l'illusione di vivere in un mondo migliore. Donne eritree, che credono che partire possa voler dire anche raggiungere una certa autonomia; ma quando arrivano in Italia capiscono che la loro autonomia finisce nel punto esatto in cui incomincia l'autonomia che le donne italiane raggiungono grazie a loro. Quasi mai diventeranno madri le eritree, e si ritroveranno presto vecchie e sole... Donne arabe, che vengono in Italia per raggiungere il marito. Madri arabe, che sentono il peso della solitudine proprio nel momento in cui partoriscono i propri figli, lontane dal loro mondo e dalle loro madri... Donne sud americane, che vengono in Italia prima dei loro mariti. Madri sud americane, che lasciano i loro figli alle nonne nei loro paesi di origine. Madri sud americane, per le quali troppo spesso lo stato di gravidanza viene associato al licenziamento. Madri sud americane che, non potendo diversamente, a volte devono dare in affido i loro figli... Altre donne, altre madri del sud, che cercano di organizzarsi, tramite varie associazioni, per aiutarsi fra di loro. Donne e madri che sanno che insieme riusciranno a farcela... elisabetta caravati

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