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    Da trent'anni le forze armate americane avevano studiato il concetto di "robot incursori" lanciati dal cielo. Ma lo studio era teorico. Ora l'Ucraina, con un brillante generale di estrema destra, ne ha effettuato il primo impiego al mondo in condizioni di combattimento reale.
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    La situazione si aggrava di ora in ora. Nell'unità militare, Vedmediev - che è di fede quacchera - sta subendo pressioni affinché cambi religione e riconosca lo status di soldato che gli è stato imposto illegalmente. E' presso il 242° Centro di Addestramento, Unità Militare A3321.
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Forum: Libri

15 giugno 2006

Tutto quello che giornali e TV non raccontano da Nablus
Autore: Alberto Gozzi

Che cosa può fare un palestinese immigrato in Italia con una buona competenza informatica? Verrebbe da rispondere: se trova un lavoro capace di integrarlo nella nostra società che ancora si sta interrogando su che cosa sia un mondo multietnico, si goda la sua posizione di emigrato fortunato e non chieda di più alla sorte. Muin Masri, oltre a lavorare in un team che si occupa di programmazione, scrive. In italiano, ma il suo orizzonte è quello di Nablus, la città che gli ha dato i natali e che lo rifornisce di sempre nuove storie da raccontare. Per il lettore di giornali occidentali, Nablus è una città racchiusa da una grande gabbia, circondata da sei checkpoint e da una cinquantina tra blocchi di cemento, montagne di terra, cancelli stradali e trincee; una città nella quale i passanti possono assistere, in pieno centro, all’esecuzione sommaria di un ventiquattrenne accusato di aver cooperato con i servizi di sicurezza israeliani (maggio 2006). A Masri, palestinese in Italia (da diciotto anni), queste notizie giungono, oltre che dai giornali, anche dalla madre, settimanalmente, via telefono. Sono racconti frammentari e fortemente emotivi di chi si affaccia alla finestra una mattina e vede, davanti al portone di casa, una fila di cadaveri allineati: le sue nipotine, poche ore più tardi, dovranno scavalcarli per andare a pranzo dalla nonna. Ma anche la pace si affaccia, a sorpresa, in questo scenario: con le gite nei luoghi della memoria, con i mercati frequentati da ragazzine in cerca di stoffe sgargianti e, sotto sotto, di bei ragazzi. La scrittura di Masri guida il lettore attraverso dialoghi e racconti con un ritmo cinematografico che propone, in un rapido montaggio, personaggi imprevedibili, dal vescovo cattolico Capucci, condannato a vent’anni di carcere per traffico d’armi a favore dei palestinesi, agli ubriaconi che piangono, davanti a una lapide, le vittime di una guerra mai dichiarata e terribile. Muin Masri è nato nel 1962 a Nablus (Palestina). E’ in Italia dal 1985. Oggi vive a Ivrea, dove lavora. Ha esordito nel 1994 con Racconti?, una raccolta bilingue (italiano - francese) pubblicata da Scriptorium. Ha pubblicato, tra l’altro, il miniracconto Le mutande nere (Goethe Institut, 1996), i romanzi Il sole d’inverno (Lupetti & Fabiani, 1999), Pronto ci sei ancora? (Portofranco, 2001 – Lochness libri, seconda edizione 2006) e Io sono di là (Michele di Salvo – Traccediverse, 2005). Nel 2002 ha realizzato Viaggio di sola andata, cinque episodi trasmessi da Radiotre nell’ambito del programma Centolire. Per contattare l'autore e/o richiedere copie del libro: Lochness Libri www.lochness-libri.it info@lochness-libri.it Via Gaudenzio Ferrari, 13. 10124-TORINO Telefono:011 8121379

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