Pace

Dal sito

  • Disarmo

    Vertice NATO 2026: armi, armi, armi Ma c'è chi dice no

    Il calo del potere d’acquisto, l'impennata del costo della vita e l'aumento delle disuguaglianze sono indicatori di una Italia alle prese con un impoverimento strutturale. Eppure sempre più armata
    13 luglio 2026 - Rossana De Simone
  • Editoriale
    Le due facce della guerra in Ucraina

    Combattenti e disertori

    Da una parte c’è chi combatte e proclama la propria fede nella guerra, dall’altra c’è chi si rifiuta di combattere e viene reclutato con la forza
    13 luglio 2026 - Ida Merello
  • Palestina
    Investimenti, armi, diritto internazionale

    Come i Paesi Bassi finanziano l'economia di guerra israeliana

    Un'inchiesta in sei puntate del centro di ricerca olandese SOMO ricostruisce il ruolo dei Paesi Bassi come principale snodo finanziario di Israele nel mondo
    12 luglio 2026 - Francesco Iannuzzelli
  • Pace
    Monsignor Domenico Battaglia: "Mi ferisce questo gesto compiuto ad Ankara"

    Erdogan ha consegnato ai capi di governo della Nato una pistola e sei proiettili

    In reazione a tale gesto l'Arcivescovo di Napoli ha inviato questo messaggio ai "potenti della terra" in cui annota amaramente: "Abbiamo addomesticato le armi fino al punto di poterle regalare".
    12 luglio 2026 - Vittorio Agnoletto
  • Conflitti
    E' accaduto nella 155ª Brigata "Anna di Kiev", il fiore all'occhiello della cooperazione NATO

    Lo scandalo che sta sconvolgendo l'esercito ucraino

    Il colonnello Stanislav Luchanov, comandante della brigata meccanizzata addestrata in Francia con 900 milioni di euro, è accusato di sequestro e omicidio di due civili. Un caso che scuote l'esercito ucraino e mette in luce la crisi morale di un esercito in difficoltà.
    12 luglio 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Scrivi un messaggio pubblico sul sito

1 febbraio 2006

Il nuovo ordine umano partirà da Israele

Si ridistriburà il potere a tutti gli uomini sotto forma di libertà
Autore: Mario Ragagnin

www.marioragagnin.net Si ridistribuirà il potere a tutti gli uomini sotto forma di libertà. È la dissoluzione del fenomeno “potere”. I volontari, ottenendo quanto è necessario per realizzare i loro progetti, svuoteranno i governi di diritti, poteri e legittimazione. Ogni passo verso l'unificazione umana è una conquista definitiva ed una soluzione di superiore livello. Ci si libererà dai poteri senza bisogno di nuovi poteri. I mezzi e i riconoscimenti dovuti agli operatori di base sostituiranno le facoltà e le legittimazioni dei poteri tradizionali. I quali oggi, tenendo separate le collettività, provocano i conflitti. L'intuizione di Marx, che l'insufficienza di fondo stia nel rapporto fra padroni e operai, si allargherà a quella del rapporto in generale fra basi e vertici. Questo è il comune denominatore che dà origine alle ideologie, religiose e politiche, paraventi e giustificazione dalla volontà di potere e di espansione universale insita negli uomini e nelle collettività. Risolvendo il rapporto fra basi e vertici, si risolvono già dall'inizio tutti i conflitti, derivanti dalle separazioni, mantenute dai poteri. Le successive ribellioni e scissioni (militari, politiche e religiose) erano sempre tentativi di liberarsi dalle gerarchie, dai capi divenuti padroni. Ogni nuovo potere, nel suo momento sorgente, è accolto per quello che dovrebbe essere: il liberatore (dal potere precedente, sorto come guida per lo stesso motivo, per liberare quel popolo, ma poi inevitabilmente deviato a finalizzare a sé la posizione acquisita). Perciò bisogna interpretare ogni ribellione come esigenza di ciò che “dovrebbe essere” e non è: il capo dovrebbe elevare al suo livello i seguaci, rendendoli guide di ulteriori collettività. Israele interpreterà in positivo le ribellioni, nella visuale di un sistema logico generale dei rapporti fra basi e vertici. Israele, fornendo le strutture ai Palestinesi e predisponendosi ad essi per l'espansione comune verso i Paesi terzi, diverrà il leader degli Arabi e dell'Islam. I Volontari di tutto il mondo, emergenti di base, con l’intrecciare religioni e politiche fra gli Stati, uniranno i popoli. E, appoggiandosi ai religiosi (cattolici, protestanti, ortodossi e musulmani) col legittimarli e renderli egemoni rispetto ai governi, controlleranno l’ONU. L'Ebraismo monoteista, intermediario fra l'Oriente e l'Occidente, libererà le collettività dai capi e unificherà l'umanità. www.marioragagnin.net

Prossimi appuntamenti

Dal sito

  • Disarmo

    Vertice NATO 2026: armi, armi, armi Ma c'è chi dice no

    Il calo del potere d’acquisto, l'impennata del costo della vita e l'aumento delle disuguaglianze sono indicatori di una Italia alle prese con un impoverimento strutturale. Eppure sempre più armata
    13 luglio 2026 - Rossana De Simone
  • Editoriale
    Le due facce della guerra in Ucraina

    Combattenti e disertori

    Da una parte c’è chi combatte e proclama la propria fede nella guerra, dall’altra c’è chi si rifiuta di combattere e viene reclutato con la forza
    13 luglio 2026 - Ida Merello
  • Palestina
    Investimenti, armi, diritto internazionale

    Come i Paesi Bassi finanziano l'economia di guerra israeliana

    Un'inchiesta in sei puntate del centro di ricerca olandese SOMO ricostruisce il ruolo dei Paesi Bassi come principale snodo finanziario di Israele nel mondo
    12 luglio 2026 - Francesco Iannuzzelli
  • Pace
    Monsignor Domenico Battaglia: "Mi ferisce questo gesto compiuto ad Ankara"

    Erdogan ha consegnato ai capi di governo della Nato una pistola e sei proiettili

    In reazione a tale gesto l'Arcivescovo di Napoli ha inviato questo messaggio ai "potenti della terra" in cui annota amaramente: "Abbiamo addomesticato le armi fino al punto di poterle regalare".
    12 luglio 2026 - Vittorio Agnoletto
  • Conflitti
    E' accaduto nella 155ª Brigata "Anna di Kiev", il fiore all'occhiello della cooperazione NATO

    Lo scandalo che sta sconvolgendo l'esercito ucraino

    Il colonnello Stanislav Luchanov, comandante della brigata meccanizzata addestrata in Francia con 900 milioni di euro, è accusato di sequestro e omicidio di due civili. Un caso che scuote l'esercito ucraino e mette in luce la crisi morale di un esercito in difficoltà.
    12 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.6.4 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)