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    Ordinò la fucilazione di cinque soldati come disertori nonostante l’annuncio di Badoglio

    Fece carriera politica l’autore dell’eccidio di Acquappesa del 1943

    Dopo l’annuncio dell’armistizio dell'8 settembre 1943 cinque soldati italiani giudicati disertori furono arbitrariamente fucilati in Calabria. Il processo contro il generale Luigi Chatrian, che aveva ordinato l'esecuzione, fu interrotto. Chatrian era diventato parlamentare DC e sottosegretario.
    28 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Perché Kiev non abbatte più i missili russi

    Il tallone d’Achille dell’Ucraina: consuma più missili di quanti non ne producano gli Stati Uniti

    A inizio agosto 2026, dopo un grande attacco notturno, l’Ucraina non ha abbattuto nessun missile balistico russo, un fatto senza precedenti. La Russia produce circa 1.440 missili balistici all’anno, contro i 650 missili intercettori Patriot PAC-3 prodotti annualmente dagli USA.
    27 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Economia
    La chiusura definitiva dell’acciaieria ArcelorMittal di Kryvyi Rih

    L’Ucraina perde il suo gigante dell’acciaio

    Lo stop del più grande impianto siderurgico ucraino, dopo quattro attacchi missilistici russi in cinque settimane, non è una semplice sospensione temporanea, ma il crollo di un pilastro della resistenza economica di Kiev.
    27 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Un saggio di Anselmo Palini

    Don Primo Mazzolari e l'obiezione di coscienza

    Il saggio ripercorre la maturazione di don Primo Mazzolari sui temi della pace e della guerra. Nella “Risposta ad un aviatore” emerge il primato della coscienza, il diritto-dovere di disobbedire ad ordini militari immorali e l’apertura all’obiezione di coscienza.
    27 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Faceva satira sugli ufficiali addetti al reclutamento dei renitenti alla leva

    Il vignettista ucraino Mykhailo Dunakovskiy sarà portato al fronte a combattere

    Gli ufficiali del reclutamento gli hanno teso un agguato a sorpresa e lo hanno portato via. Questo autore di storie era considerato un renitente alla leva. Nei suoi cortometraggi ha affrontato il tema del reclutamento forzato calandovi il suo protagonista stilizzato e minimalista, colorato di verde.
    27 settembre 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Disinformatica

24 settembre 2003

Hacker: difendi cosi' il tuo PC

Autore: Francesco Iannuzzelli

La loro filosofia si chiama Open World e il loro obiettivo è distruggere i muri di protezione delle principali reti informatiche di tutto il mondo, per dimostrare che qualsiasi sistema di difesa, anche il più sofisticato, ha almeno un punto debole. Gli hacker vogliono una rete libera, senza padroni, accessibile a tutti, sono dei tecnoanarchici in grado di compiere veri e propri attentati. Ne sa qualcosa il Pentagono, quando meno di un anno fa un ragazzo poco più che maggiorenne riuscì a bucare la rete e a introdursi nella banca dati della Cia. Quel ragazzo fu arrestato, ma come lui ce ne sono a migliaia, tutti collegati alla setta Open World. Comunicano su speciali chat line private e usano messaggi in codice. Condividono ogni software, ogni scoperta, che possa contribuire a rendere più forte la setta degli hacker. GURU CONVERTITI Alcuni guru di Open World si sono convertiti e hanno fatto i soldi, come Linus Torvall, l'ideatore del sistema operativo Lynux (distribuito a prezzi stracciati per fare concorrenza a Windows Xp); o come i ragazzi di Napster, che, dopo avere messo in crisi le corti di giustizia americane con la musica gratis via Internet, hanno raggiunto un accordo con una casa discografica, la Bertlesmann, per diffondere musica in rete a prezzi concorrenziali. Ma, oltre agli hacker buoni, c'è un popolo di giovani e agguerriti tecnoterroristi, pronti a tutto pur di danneggiare le reti con virus sempre più sofisticati e difficili da distruggere. Recentemente, la rete centrale della Microsoft è stata bloccata da un maxivirus: era la risposta di Open World alla pretesa invulnerabilità del nuovo sistema operativo Windows Xp. Ogni giorno, gli uffici di tutto il mondo vengono colpiti da virus di ogni tipo e solo una piccola parte viene bloccata dai normali software antivirus installati sui pc. ANTIVIRUS COME CIPOLLE I due software più diffusi sono prodotti da McAfee e da Symantec, che produce il famoso Norton Antivirus. Tuttavia, questi sistemi hanno bisogno di aggiornamenti continui e rappresentano uno scudo molto sottile contro la pirateria informatica. Immaginiamo che i nostri dati siano il cuore di una cipolla e i software antivirus installabili sul singolo pc il primo strato della cipolla,: ebbene, tutto il resto è vulnerabile. COME FUNZIONA UN FIREWALL Come difendersi allora dall'aggressività degli hacker (alcuni offrono servizi su richiesta anche alle organizzazioni no global, o addirittura al terrorismo islamico)? Il primo sistema serio di difesa di una rete è il Firewall (muro di fuoco) e consiste in un sistema di monitoraggio costante dei profili predefiniti di chi entra e chi esce dalla rete. Qualsiasi utente non registrato o non rispondente ai requisiti stabiliti dalla rete viene «bruciato», in termine tecnico, e lasciato incenerito fuori dalla rete. Qualsiasi file sospetto viene bloccato e controllato in una camera asettica di compensazione, che elimina qualsiasi virus o tentativo di sabotaggio della rete. I profili degli utenti sono soggetti a verifiche cicliche e continuamente aggiornati dall'interno. Una macchina in grado di ospitare un Firewall professionale e di massima efficacia parte da un prezzo minimo che si aggira attorno ai 3 mila euro e richiede l'attenzione costante di un tecnico specializzato. Questo tipo di protezione è adatta dunque a difendere i dati di un'azienda o di uno studio professionale, più che il pc di un'abitazione. I principali sistemi Firewall sono prodotti dalla Cisco e dalla Sun Microsystems. UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA Resta però il rischio di danno fisico alla rete o di distruzione del sistema. Un esempio per tutti: l'11 settembre la Morgan Stanley, i cui uffici erano situati nelle Torri Gemelle, ha subito la perdita di milioni di gigabyte importantissimi. Ma danni non meno importanti per una piccola impresa possono essere causati da una perdita d'acqua o un incendio. Per escludere anche questi rischi, e per ottimizzare la spesa per la sicurezza di un server aziendale, riducendo i costi di gestione, una soluzione, disponibile anche in Italia, si chiama Asp: Application service provider. È un vero e proprio ufficio di intelligence che ospita un sofisticatissimo data-center (composto dai migliori computer sul mercato) e che offre alle aziende la possibilità di archiviare in area remota l'intero sistema e i dati dell'impresa, nonché le applicazioni comuni per ufficio (come Microsoft Office ecc.) o create su misura per l'attività specifica. Il pacchetto è completo e si paga un canone. Sui pc aziendali resta così solo un leggerissimo programma di connessione alla banca dati asp, che gestisce, protegge e aggiorna dati e software. In America l'Asp è una soluzione molto diffusa e adottata dalle maggiori banche d'affari e compagnie di assicurazioni o di credito. In Italia si sta lentamente affermando come soluzione nuova, anche se permangono resistenze per il timore che la riservatezza dei dati non sia garantita. Un'offerta seria di Asp e di sicurezza dei server la offre per esempio una giovane società partecipata da Telecom Italia, la Netesi.

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