Appello per la liberazione dei cinque cubani
La corte d'appello di Atlanta ha recentemente reso nota la procedura perché i 12 giudici attivi di quella corte riesamino il caso dei Cinque compatrioti cubani (1). Il calendario è stato determinato come segue: · 15 dicembre 2005: la difesa presenterà i propri argomenti alla corte · 27 gennaio 2006: l'accusa presenterà i suoi argomenti alla corte · 13 febbraio 2006: l'udienza avrà luogo nel corso di questa settimana. Il processo si svolgerà ad Atlanta, in Georgia. · L'accusa e la difesa avranno 20 minuti a testa per esporre i loro argomenti. · Il caso sarà riconsiderato dalla Corte in base a tre questioni: la discrezione della Corte distrettuale di Florida nel rifiutare le mozioni dei difensori per cambiare sede, avere un nuovo processo e ottenere una procedura che scelga una giuria imparziale (2). Crediamo che sia essenziale,per sviluppare un'estesa campagna di solidarietà, far circolare quanta informazione possibile riguardo le gravi violazioni sofferte dai Cinque e dalle loro famiglie. Un esempio estremo è quello di Olga Salanueva e Adriana Pèrez: recentemente il governo degli Stati Uniti ha negato loro, di nuovo, i visti per visitare i loro mariti in prigione. E' assolutamente necessario che il caso sia considerato dalla stampa e da tutti i media entro la nostra portata, sia commerciali che 'alternativi'. Dobbiamo far uso degli spazi pubblicitari e di altri mezzi che manterranno la questione nella stampa e denunceranno i doppi standard del governo statunitense nella sua guerra contro il terrorismo: mentre protegge e sostiene gruppi criminali a Miami, dei sinistri personaggi come Luis Posada Carriles, Orlando Bosh o Hector Pesquera, vice-comandante dell'FBI in Florida che ha incarcerato e torturato i Cinque compatrioti cubani, sviluppando una campagna mediatica per condannarli ancor prima del processo. Ora è noto che Pesquera ha partecipato a degli incontri in cui è stato ordito il piano per assassinare il procuratore del Venezuela, Danilo Anderson, il 18 novembre 2004. In quell'incontro, che ha avuto luogo a Panama, è stato progettato un attacco contro il presidente bolivariano Hugo Cahvez alla presenza dell'agente della CIA Morrison e delle mafie venezuelane e cubano-americane (3). La mafia ha pagato 1.200.000 dollari per l'orribile crimine contro il procuratore Anderson; poco prima del suo omicidio il giovane procuratore aveva chiamato a deporre 400 individui coinvolti nel colpo di stato della repubblica bolivariana del Venezuela nell'aprile 2002 (4). Dov'è oggi Héctor Pesquera?? Non è una domanda a cui è difficile rispondere. Conduce una vita tranquilla nel sud degli Stati Uniti, ed ha il posto di consigliere alla sicurezza per i porti e gli aeroporti della Florida. Senza dubbio, la barca Santrina, con Posada Carriles a bordo, è entrata furtivamente negli Stati Uniti mentre Pesquera beveva whisky e girava la testa dall'altra parte. Ha anche scelto di non far notare, quando era un super agente della CIA e dell'FBI, i 14 dei 19 terroristi che si stava addestrando in Florida per volare nelle Torri Gemelle l'11 settembre. E' un momento cruciale nel caso dei Cinque. Il governo degli Stati Uniti e i terroristi dalla mafia di Miami garantiranno l'impunità ai rei confessi come Posada, Bosh, Pesquera, Frometa e Co. mentre per i nostri Cinque fratelli sperano di costruire un altro muro di ingiustizia. Non c'è un benché minimo segno che il governo degli Stati Uniti voglia riparare i danni che ha causato ai Cinque e alle loro famiglie, come quelli dimostrati nel gruppo per le detenzioni arbitrarie dell'alto commissariato per i diritti umani a Ginevra il 27 maggio; né ha ascoltato le prove dei 3 giudici in Atlanta che hanno deciso di revocare le sentenze inflitte ai Cinque, mediante 93 pagine di argomenti che dichiaravano il bisogno di spostare l'udienza in un'altra città. Al contrario, i nostri Cinque fratelli rimangono incarcerati in delle prigioni di massima sicurezza senza il diritto fondamentale di ricevere viste dalle loro mogli o di una bambina come Ivette, che nei suoi sette anni di vita ha visto suo padre un numero di volte che può contare sulle dita. Torturare le emozioni di un essere umano, l'amore più intimo e completo, quando questi esseri sono senza difesa, è quel che i Cinque stanno soffrendo. Gerardo, che è privato dell'affetto di sua moglie Adriana, e Rene, che non può guardare negli occhi sua moglie, Olguita, o ricevere i baci della sua adorabile figlia Ivette. Queste cicatrici rimarranno su queste persone per sempre. Gli Stati Uniti distribuiscono il diritto sacro di chi può ricevere e chi può amare, chi può tenere prigionieri illegalmente e chi può ricevere impunità. Qual'è la morale dietro questo perverso Impero che massacra, viola e tortura nazioni indifese, che disprezza e si prende gioco del proprio popolo, che inventa nemici, armi di distruzioni di massa e guerre asimmetriche per saccheggiare le risorse dei nostri popoli? Come possono gli Stati Uniti parlare di democrazia, libertà e diritti umani? Il destino di questi Cinque eroi sarà deciso durante la settimana del 13 febbraio. I brillanti avvocati della difesa hanno solidi argomenti più che a sufficienza per esporre sulle tre domande che i 12 giudici di Atlanta vorrebbero sentire. La solidarietà internazionale è più necessaria che mai per sostenere gli avvocati e il popolo cubano nella loro missione per la giustizia. Dobbiamo farci sentire con la ragione e la verità. Non dobbiamo smettere di scrivere, anche per un solo giorno, all'alto commissariato per i diritti umani in base alla procedura 1503, richiedendo un intervento sul caso. Chiediamo che singole personalità, intellettuali, artisti e parlamenti spediscano lettere al procuratore generale degli Stati Uniti, esigendo la libertà dei nostri Cinque fratelli, incarcerati ingiustamente. Non dobbiamo smettere di scrivere, anche per un solo giorno, Muoveremo la terra e il cielo finché non saranno liberati. Lo meritano davvero. Graciela Ramirez, Comitato internazionale per la giustizia e la libertà dei Cinque
Articoli correlati
"Qualcuno doveva fare un passo avanti", disseL'agente della CIA che finì in carcere perché raccontò la verità sulla tortura
La storia di John Kiriakou è una di quelle che dovremmo conoscere tutti perché ci ricorda che la verità, anche quando scomoda, ha sempre bisogno di qualcuno disposto a raccontarla.10 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
Il terrorismo di destra è stato supportato da uomini collegati alla Nato e della CIAUna regia "atlantica" dietro la strage di Bologna del 1980
La sentenza parla di "cornice piduista" in una "prospettiva politica atlantista". Oltre al ruolo di Licio Gelli nella strage emerge infatti quello di Federico Umberto D’Amato, amico di Cossiga e affiliato alla P2, e già rappresentante del Ministro dell’Interno nel Comitato di Sicurezza della Nato.27 ottobre 2025 - Alessandro Marescotti
Sullo sfondo emerge il grande business della guerraFame, bombe e sfollamenti forzati: queste le armi del governo israeliano contro Gaza, Libano e…
Netanyahu ha bombardato ospedali e scuole, fatto morire di fame bambini, distrutto infrastrutture e alloggi e reso la vita invivibile a Gaza22 ottobre 2024 - Rossana De Simone
Israele sta violando la risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza ONU votata anche dagli USAIl ruolo dei Caschi Blu dell'ONU in Libano: storia e attualità
Il governo israeliano "viola la risoluzione ONU", lo dice la missione ONU Unifil. E il governo Usa? Sostiene l'invasione del Libano, dopo aver dato lezioni di diritto internazionale a Putin e al mondo intero.1 ottobre 2024 - Alessandro Marescotti
sociale.network