Smse, Tunis

Lettera aperta a Kofi Annan sullo svolgimento del SMSI a Tunisi

Il governo tunisino continua a violare i propri impegni previsti nella Carta delle Nazioni Unite, nella Dichiarazione universale dei diritti umani e nella Convenzione internazionale sui diritti civili e politici.
22 luglio 2005
“International Freedom of Expression Exchange” (IFEX)
Fonte: Rapporto IFEX, febbraio 2005 - 22 luglio 2005

Sua eccellenza Sig. Kofi Annan Segretario generale delle Nazioni Unite Organizzazione delle Nazioni Unite New York, NY10017 - USA cc. Sig. Yoshio Utsumi, Segretario generale, ITU Sig. Koichiro Matsuura, Direttore generale, UNESCO Baku, 18 giugno 2004 Egregio Signore, Noi, rappresentanti delle organizzazioni di difesa della liberta' d'espressione, riuniti in occasione dell'Assemblea generale di "International Freedom of Expression Exchange" (IFEX) a Baku, Azerbaigian, l'8 giugno 2004, Le scriviamo per esprimerLe la nostra profonda e crescente preoccupazione riguardo la scelta di Tunisi per lo svolgimento del Summit delle Nazioni Unite sulla Societa' dell'Informazione nel 2005. All'epoca della chiusura della prima fase del Summit Mondiale sulla Societa' dell'Informazione (SMSI), il vertice intergovernativo a Ginevra ha approvato una Dichiarazione di principi che poneva i diritti umani e la liberta' d'espressione al centro e in qualita' di principi fondamentali della Societa' dell'Informazione. Tuttavia, il governo tunisino continua a violare i propri impegni previsti nella Carta delle Nazioni Unite, nella Dichiarazione universale dei diritti umani e nella Convenzione internazionale sui diritti civili e politici. I mezzi di comunicazione rimangono sotto il controllo dello Stato, i siti Internet sono bloccati e ai giornali che criticano il governo viene proibita la pubblicazione, la censura di Internet e' praticata quotidianamente e la Tunisia continua a rimandare i suoi cittadini in prigione quando esercitano la propria liberta' d'espressione. Noi chiediamo alle Nazioni Unite e agli Stati membri di cambiare la sede del SMSI se il governo della Tunisia non fara' dei progressi in materia di diritti umani e di liberta' d'espressione. Riteniamo che gli elementi qui proposti siano delle condizioni necessarie e sufficienti affinche' il vertice si tenga in Tunisia: 1. Il riconoscimento e il rispetto dei diritti inalienabili dei gruppi per i diritti umani e della societa' civile, incluso il diritto delle organizzazioni che operano per la liberta' d'espressione, di agire liberamente in Tunisia. 2. Ritirare le accuse e liberare le persone imprigionate per aver esercitato il loro diritto alla libera espressione, conformemente al diritto internazionale. 3. La riforma dell'ambiente nel quale operano i mass media e le comunicazioni, incluso il diritto a costituire dei mezzi di comunicazione e di accedere a Internet senza subire la censura. Inoltre, richiediamo delle garanzie chiare sullo sviluppo del vertice stesso: 4. Che le organizzazioni locali e internazionali per i diritti umani e le altre organizzazioni della societa' civile abbiano la liberta' di partecipare al Summit, di pubblicare, di diffondere, di distribuire e di ricevere dei materiali alla Conferenza senza ricevere delle minacce o subire qualunque forma di censura. 5. Che i media di comunicazioni locali e internazionali possano informare liberamente e senza interferenze sul Summit e inoltre dalla sede della Conferenza. Facciamo un appello alle Nazioni Unite e agli Stati membri di insistere presso il governo tunisino perche' accetti di rispettare queste garanzie in merito al Summit e perche' si impegni a mostrare dei progressi concreti e quantificabili in relazione alle condizioni sopra indicate. Nel caso in cui il governo tunisino non fosse disposto a prendere questi impegni, invitiamo il Segretario generale delle Nazioni Unite a raccomandare all'Assemblea generale di riconsiderare lo svolgimento del Summit Mondiale della Societa' dell'Informazione in Tunisia. In fede, ARTICOLO 19 Canadian Journalists for Free Expression (CJFE) Cartoonists Rights Network, International (CRN) Center for Human Rights and Democratic Studies (CEHURDES) Central Asian and Southern Caucasus Freedom of Expression Network (CASCFEN) Centre for Journalism in Extreme Situations (CJES) Centro de Reportes Informativos sobre Guatemala (CERIGUA) Committee to Protect Journalists (CPJ) Fundación para la Libertad de Prensa (Foundation for Press Freedom) Freedom House Freedom of Expression Institute (FXI) Independent Journalism Centre (IJC), Moldova Index on Censorship International Federation of Journalists (IFJ) Journaliste en danger (Journalist in Danger, JED) Media Foundation for West Africa (MFWA) Media Institute of Southern Africa (MISA) Media Rights Agenda Norwegian PEN PERIODISTAS, la Asociación para la Defensa del Periodismo Independiente Southeast Asian Press Alliance (SEAPA) Thai Journalists Association (TJA) World Association of Community Radio Broadcasters (AMARC) World Association of Newspapers (WAN) World Press Freedom Committee (WPFC)

Note: Tradotto da Silvia Corbatto per www.peacelink.it Il testo e' liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando le fonti, l'autore e il traduttore.

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