A Firenze, a giugno, un convegno su "La comunicazione come antidoto alla violenza"
| UNIVERSITÀ DEGLI STUDI
DI FIRENZE
|
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI
DI SIENA |
LA COMUNICAZIONE COME ANTIDOTO ALLA VIOLENZA
Dai problemi di comunicazione alla comunicazione come risorsa
II Convegno interdisciplinare sulle politiche e le metodologie
di prevenzione
e gestione costruttiva dei conflitti
Firenze, 13 - 14 giugno 2003
Call for PaperS
Presentazione del convegno
In questi tempi di guerra e di grande conflittualità etnica e sociale
appare determinante incrementare la consapevolezza e la qualità della
comunicazione nelle relazioni tra gli individui, tra i gruppi sociali, le culture,
gli stati, in modo da spostare sempre più la polarizzazione delle relazioni
umane da "conflitto e competizione" a "dialogo e cooperazione".
Le scienze umane e sociali, attraverso un approccio interdisciplinare che riconosca
la natura complessa dei fenomeni e l’interrelazione dei processi, possono
svolgere in questo un ruolo centrale, sia sul piano della ricerca sia su quello
della formazione.
Il convegno si propone di mettere a confronto modelli teorici, metodologie di
intervento, ricerche ed esperienze riguardanti la genesi, dinamica, prevenzione
e gestione costruttiva dei conflitti e della violenza a diversi livelli: dal
macrosociale al mesosociale, fino al microsociale e all’intrapsichico.
Come anticipa il titolo, il presupposto di fondo è che i conflitti degenerano
e diventano distruttivi anche a causa di chiusure comunicative e di difficoltà
nelle relazioni e pertanto aumentando le occasioni di comunicazione e migliorandone
la qualità si può contribuire a gestirli in modo non distruttivo.
Alla I edizione del convegno - organizzata ad Arezzo il 17 e 18 maggio 2002
dal Master in Comunicazione e relazioni interpersonali della Università
di Siena (coordinato dal Prof. Enrico Cheli) — hanno partecipato oltre
50 studiosi ed esperti, provenienti da campi disciplinari e professionali molto
diversificati: sociologi, psicologi, antropologi, medici, avvocati, architetti,
consulenti aziendali e formatori. Anche il pubblico, folto e qualificato, ha
rispecchiato questa diversificazione. L’augurio è che anche la II
edizione sia caratterizzata dalla stessa attenzione e impegno a comprendersi
con cui tutti — relatori e pubblico — si sono posti in reciproca relazione:
una dimostrazione vivente che le diversità, se affrontate con disponibilità
e apertura, sono una fonte di arricchimento e non necessariamente di conflitto.
Comitato organizzatore:
Prof. Giovanni Bechelloni (Università di Firenze)
Prof. Enrico Cheli (Università di Siena)
Prof. Alberto L'Abate (Università di Firenze)
PROGRAMMA
Il convegno si articolerà in 1 sessione introduttiva e di scenario
(venerdì mattina) e in 8 SESSIONI TEMATICHE (venerdì
pomeriggio e sabato mattina e pomeriggio) di seguito elencate:
- Prevaricazione e violenza nelle scuole (tra pari e tra docenti e allievi)
- La violenza negli stadi e nello sport
- Microconflittualità e violenza nei quartieri e nei paesi
- La violenza nei media
- Difesa, ordine pubblico e sicurezza oltre la violenza. Strategie di comunicazione e di intervento.
- Conflitti costruttivi e distruttivi nella coppia e nella famiglia
- Prevaricazione e violenza nelle organizzazioni e sul lavoro
- La società multiculturale: dal conflitto distruttivo alla diversità come risorsa
Chi fosse interessato a partecipare con un proprio intervento ad una delle sezioni è pregato di preavvisare entro il 15 aprile inviando un abstract della relazione e un breve curriculum (file word max 15 righe + 5 di curr.) al recapito sotto indicato.
Segreteria Organizzativa:
- Dr. Andrea Pannocchia tel. 055/5057043 - E-mail: com@hypercampo.org
- Dr.ssa Elisa Sassoli tel. 055/5520715 - E-mail: eventi@hypercampo.org
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