MediaWatch

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • La Carocci "è" i suoi redattori

    La Carocci "è" i suoi redattori

    La "Lettera aperta" dei lavoratori dopo l'annuncio dei licenziamenti ha il pregio della concretezza, come l'Appello lanciato da personalità della cultura e lettori che conoscono prestigio e potenzialità di questa casa editrice italiana
    28 dicembre 2014 - Lidia Giannotti
  • Ed a reti unificate va in onda la propaganda di guerra
    La libertà di stampa può attendere

    Ed a reti unificate va in onda la propaganda di guerra

    Dopo aver convocato una controversa manifestazione (per Travaglio e Floris) la FNSI rinvia tutto in nome dell'unità e del lutto nazionali dopo la morte dei 6 soldati in Afghanistan. Rinvia tutto di una settimana. Quando, a Roma e nelle stesse ore, è convocata una manifestazione dei precari della scuola. Per la propaganda di guerra si rinvia, per le vittime del più grande licenziamento di massa in Italia no...
    19 settembre 2009 - Alessio Di Florio
  • Progetto Bonelli: stage retribuiti nella comunicazione del terzo settore

    Scadono venerdì 30 novembre i termini per presentare la propria candidatura al "Progetto Bonelli", iniziativa culturale e formativa che si pone l'obiettivo di avviare stage formativi e di aggiornamento negli uffici stampa e comunicazione del non profit e nelle redazioni editoriali del terzo settore.
    Il Progetto Bonelli è organizzato dal Forum del Terzo Settore in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell' Università La Sapienza di Roma , il contributo di Arca-Enel , il sostegno di FNSI - Federazione Nazionale Stampa Italiana , Associazione Stampa Romana e Inpgi , Ucsi - Unione Cattolica Stampa Italiana e il patrocinio dell' Ordine Nazionale dei Giornalisti , dell' Usigrai e dell' Agenda del Giornalista . Il Progetto è intitolato a Giorgio Bonelli , per quarant'anni capo ufficio stampa delle Acli, decano del giornalismo associativo, scomparso nel dicembre 2003.
  • Editoria

    Torna E Polis, Dell'Utri nel Cda

    11 settembre 2007

Meno giornalisti, più cellulari. L'Ansa taglia, rischia la notizia

Nel «piano di riorganizzazione» dell'agenzia un centinaio di esuberi e nuove tecnologie. Da oggi quattro giorni di sciopero
14 settembre 2007 - Marina Della Croce
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

Cinquanta esuberi anche all'Ansa, un giornalista su otto dovrà fare le valigie perché la più grande agenzia di stampa italiana rischia di chiudere il 2007 con un ammanco di un milione e mezzo. Altri cinquanta giornalisti precari saranno cacciati via alla scadenza dei loro contratti, senza speranze di ottenere rinnovi. Le sedi estere dovranno essere ripensate, alcune redazioni regionali accorpate, i settori della sede centrale rimescolati. Sembra incredibile che a scatenare un macello di queste proporzioni sia il rischio di perdere un milione e mezzo di euro, cifra che i soci dell'Ansa (una sessantina di giornali, tra cui i colossi dell'editoria nazionale) potrebbero ripianare senza difficoltà qualora il buco si verificasse. Eppure è così. La prima risposta dei giornalisti è stata la proclamazione di quattro giorni di sciopero a partire da stamattina.
Il severo presidente dell'Agenzia, l'ambasciatore Boris Biancheri, aveva annunciato i tagli prima dell'estate a Report, diluendo l'effetto, secondo la migliore tradizione padronale. In quella puntata, con l'aria di chi sta per dire la più grossa delle ovvietà, Biancheri sostenenne che il 15% del personale giornalistico era in eccesso. Alle sue dichiarazioni seguì uno sciopero, solo parzialmente attuato: il presidente, sempre lui, profferì un'altra ovvietà, e cioè che non era così. Nonostante il filmato comprendesse la sua figura e la sua voce, gli spettatori si erano proprio sbagliati. I giornalisti fecero finta di crederci, sottovalutando l'esuberanza e la forza della rappresentazione rispetto alla mestizia della realtà.
L'ambasciatore gioca la partita dell'Ansa seduto su due poltrone: è anche presidente della Fieg, la potente Federazione degli editori, che da due anni si rifiuta di rinnovare il contratto dei giornalisti, nonostante la raffica di scioperi e gli appelli arrivati persino da due presidenti della repubblica.
In quindici fumose pagine, dal titolo «Piano di riorganizzazione e sviluppo 2007-2008», azienda e direzione giornalistica partono da originali considerazioni sul sistema dell'informazione, che «sta vivendo una fase di profonda trasformazione», e finiscono con «il piano va attuato nell'interesse di coloro che nell'azienda svolgono la loro attività». Questo «abbraccio» commosso sembra includere anche quelli che dovranno lasciare: è un invito affinché aziendalismo e stoicismo si diano la mano.
Il piano dell'Ansa è un avvertimento per la categoria. Se qualcuno si fa illusione sul prossimo contratto, dovesse mai arrivare, eccolo servito: il piano recrimina la «sostanziale inelasticità delle retribuzioni, i cui trend di aumento sono determinati in gran parte da automatismi di carattere contrattuale».
In via della Dataria, storica sede dell'Agenzia, c'è chi propone di tagliare i costi delle macchine di servizio. Questa semplice operazione, più qualche piccola economia, basterebbe a far dormire sonni tranquilli all'azienda, che con i tagli pensa di risparmiare quasi quattro milioni di euro, tre volte di più rispetto al temuto deficit. Per farne cosa? Subito detto: «Accanto agli investimenti sui sistemi editoriali, sul sito nonché sulla rete infrastrutturale, particolare attenzione e priorità è stata posta nel livello qualitativo delle dotazioni al personale». Dopo un lungo respiro si può affrontare il passaggio successivo: «E infatti, sono previsti entro il 2007 il rinnovo del parco cellulari aziendali con fornitura di apparati di ultima generazione con funzioni ripresa foto e filmati e, nella seconda metà del 2008, la sostituzione dei pc portatili». Ovviamente non manca un «piano straordinario di formazione».
Quello che sta accadendo all'Ansa sembra la prova generale di quello che accadrà nelle aziende editoriali del paese, che oltre a preparare il funerale alla carta stampata si apprestano a celebrarne uno ancora più fastoso alla notizia. E chi, più dell'Ansa, rappresenta la notizia? Attaccare i simboli serve e se non dà risultati nell'immediato, basta avere pazienza.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)