Migranti

Lista Diritti Globali

Archivio pubblico

Campagna di sensibilizzazione sull'informazione sociale

Digiuno per difendere la libertà di stampa

Stefano Mencherini, autore del film inchiesta Mare Nostrum, da ieri ha iniziato un digiuno di protesta contro la censura
8 giugno 2005
Stefano Mencherini (regista RAI e giornalista indipendente)

“Può capitare di sbagliare a chi da oltre due anni e mezzo vive semimbavagliato con
l’angoscia dei diritti umani che in questa umiliata Italia sembra non valgano più
nulla. Capita, ma occorre subito riprendere il cammino e prima o poi, come diceva
Pasolini la notte prima di essere ammazzato, c'è da aspettarsi che “a forza di
battere sempre sullo stesso mattone (con energia e determinazione) alla fine la casa
crolla”. Oggi parliamo della Casa delle libertà deviate.
Così vi devo una notizia: il digiuno che ho iniziato ieri lo faccio -e mi auguro di
essere contagioso- per la libertà di stampa nel nostro Paese che mi pare non se la
stia passando granchè bene. La seconda annotazione è invece più intima, ma
doverosamente pubblica anch’essa, e la passo alla mia azienda, il servizio pubblico
televisivo. A lei dico, come si direbbe a una madre , che la ringrazio per avermi
formato (in questo caso televisivamente) in anni e anni di lavoro che credo di aver
svolto sempre al massimo delle mie capacità. La ringrazio e non chiedo nulla per
Mare nostrum. Perché le censure saranno baipassate già giovedì prossimo quando, con
Articolo21, Peacelink e Melting Pot, libereremo grazie a Arcoiris tv, Mare nostrum
nel mare virtuale di internet durante un incontro nella sala stampa della Camera dei
Deputati in Roma”

Note: Per aderire all'appello:
http://italy.peacelink.org/migranti/articles/art_11214.html

Per info su Mare Nostrum e sulle censure subite: http://www.stefanomencherini.org

Articoli correlati

  • Francesca Borri fermata all'areoporto del Cairo
    MediaWatch
    Ha collaborato con PeaceLink, seguendo le vicende di Taranto e dell'ILVA

    Francesca Borri fermata all'areoporto del Cairo

    Il fermo non ha alcuna motivazione. Le è stato tolto il cellulare rendendo impossibile contattarla. PeaceLink ritiene quest'azione un evidente abuso di potere e auspica che al più presto la situazione venga risolta consentendole di svolgere liberamente la sua attività di giornalista.
    11 ottobre 2019 - Redazione PeaceLink
  • Left. Mai più, la vergogna italiana dei lager per immigrati
    Migranti

    Left. Mai più, la vergogna italiana dei lager per immigrati

    Un libro in edicola con Left sulla storia rimossa dei Cpt/Cie/Cpr dalla Turco-Napolitano ad oggi
    11 ottobre 2019 - Alessio Di Florio
  • Dino Frisullo e lo…deserto
    Migranti

    Dino Frisullo e lo…deserto

    Dalla cronaca locale vastese lo spunto per ricordare l'ultima grande denuncia di Dino Frisullo contro il cpt Regina Pacis di Lecce
    9 giugno 2018 - Alessio Di Florio
  • No ad ogni rigurgito xenofobo e anti-migranti. Non sono nemici e non minacciano nessuno né tolgono diritti
    PeaceLink Abruzzo

    No ad ogni rigurgito xenofobo e anti-migranti. Non sono nemici e non minacciano nessuno né tolgono diritti

    Davanti al dramma di chi cerca di giungere in Europa per fuggire da guerre, miseria, persecuzioni politiche e al fallimento delle attuali politiche sulle migrazioni, l’azione comune deve essere quella per costruire Comunità civili, solidali e accoglienti in Italia e in tutta Europa. Comunità dove non si spendano immensi patrimoni solo per salvare le banche e comprare armi ma basate sull’equità economica e sul riconoscimento dei diritti di tutti, come richiesto anche dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e da altre convenzioni internazionali.
    28 aprile 2015 - Alessio Di Florio
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.27 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)