Trump sfida l'UNESCO
La costruzione della barriera anti-migranti sugli antichi siti degli Indiani Apache
Sono iniziate le esplosioni controllate all’interno dell’Organ Pipe Cactus National Monument, al confine con lo stato messicano di Sonora, sito sacro per la cultura indiana e protetto dall’UNESCO
13 febbraio 2020
Fanpage
Un muro che non divide solo gli Stati Uniti dal Messico, ma anche gli americani dalla loro storia. Per farlo, Donald Trump non sta esitando a erigere la barriera anti-migranti passando sopra ogni genere d'ostacolo che gli si prospetta, non risparmiando neanche gli antichi siti degli Indiani Apache. Il suo nome è Monument Hill e si trova nel deserto dell'Arizona. Si tratta di luogo sacro per i nativi americani all'interno dell'Organ Pipe Cactus National Monument, sito protetto dall'Unesco. Qui sono stati seppelliti i corpi dei guerrieri Apache morti in combattimento e si svolgevano funzioni religiose.
Tuttavia, secondo i progetti dell'amministrazione statunitense, la riserva dell'Organ Pipe Cactus National Monument, al confine con lo stato messicano di Sonora, deve fare spazio al muro che divide USA e Messico e che si estende per oltre cento chilometri verso ovest. Da qui le "esplosioni controllate" e lo sventramento della terra vicina a questo memoriale, che fa parte di una riserva naturale protetta e che risale al XVII secolo. Non come fecero i talebani con i Buddha in Afghanistan, naturalmente, ma comunque in aperto contrasto con le regole internazionali. L'idea è sempre quella: il potere che si ritiene assoluto non si ferma davanti a nulla.
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