Migranti, la strage senza fine mentre l'Europa guarda dall'altra parte
Il Mediterraneo, teatro di tragedie umane, è diventato un cimitero per migliaia di migranti che cercano disperatamente di fuggire dalla miseria e dalle guerre. In questo articolo tocchiamo solo alcune delle recenti stragi.

Il cinismo della Fortezza Europa
La "Fortezza Europa" è un termine che descrive la politica sempre più restrittiva dell'Unione Europea nei confronti dei migranti. Mentre l'Europa si autorappresenta come un faro di democrazia e diritti umani, la realtà è spesso diversa. Le politiche di chiusura delle frontiere e la mancanza di solidarietà hanno contribuito a tragedie evitabili.
Stragi di fronte alle coste calabresi
È notizia recenre che una barca a vela con decine di migranti si è ribaltata a circa 100 miglia dalla costa della Calabria. Sono stati recuperati solo 12 superstiti, mentre almeno 26 bambini sono dispersi¹⁷. Questo naufragio è solo uno dei tanti che avvengono lungo la rotta del Mediterraneo Centrale.
Lampedusa, tragedie senza fine
L'isola di Lampedusa è nota per essere stata teatro delle più gravi catastrofi marittime nel Mediterraneo. Ad esempio nel 2013, un peschereccio libico con a bordo migranti eritrei ed etiopi si rovesciò a poche miglia dal porto di Lampedusa. 368 persone persero la vita, mentre altre 20 sono ancora disperse⁷. Questo evento ha evidenziato la tragica realtà dei viaggi della speranza e la mancanza di una risposta umanitaria adeguata. Ma non è servito a risvegliare l'anima solidale di un'Unione Europea sempre meno attenta a chi affoga nel Mediterraneo. La Guardia Costiera non basta. Occorre una vera missione di salvataggio europea, forte e autorevole. Dotata del budget e dei mezzi che vengono riservato alle missioni militari.
È infatti notizia di oggi che un'altra tragedia si sia ripetuta sempre a Lampedusa. Dieci cadaveri sono stati estratti dalla stiva. Scene di orrore. La nave Nadir non è riuscita a salvarli. Scrive Alessia Candito su Repubblica: "Le ultime vittime alle porte di Lampedusa sono dieci. Li ha trovati l’equipaggio del veliero dell’ong Resqship, che ha raggiunto un barchino in difficoltà segnalato da Alarm phone. In cinquantaquattro sono stati soccorsi e portati a bordo, incluso due ragazzi in condizioni gravissime. Per dieci era già troppo tardi".
L'inchiesta della BBC sulla Guardia costiera greca
L'inchiesta della BBC ha rivelato che più di 40 migranti sono morti nel Mediterraneo a causa dell'azione della Guardia costiera greca, di cui nove sono stati deliberatamente gettati in mare¹².
Questi atti disumani mettono in discussione la credibilità dell'Europa. Quei diritti umani In nome dei quali si inviano bombe e missili non contano più nulla quando si passa al vero salvataggio pacifico delle vite umane. Quando si tratta di soccorrere chi affoga l'Unione Europea non c'è.
La "Fortezza Europa", così presente quando si tratta di inviare armi e così assente quando si tratra di inviare soccorsi, sembra aver perso la sua anima di accoglienza e solidarietà ed è diventata sempre più un luogo di indifferenza all'insegna di una politica del cinismo. La sua missione dovrebbe essere quella di evitare ulteriori tragedie e di proteggere la vita umana. Ma è diventata quella di inviare i missili a lunga gittata (gli Storm Shadow), quelli che anche la Meloni invierà con il nono pacchetto di aiuti all'Ucraina. Quante vite salveranno? Nessuna. Serviranno solo a rimarcare il vecchio concetto di occhio per occhio, dente per dente, rimettendo in pareggio il lungo elenco delle vittime in guerra.
Che la strage continui.
Come in mare, così in terra.
Buona vergogna a tutti.
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