Nuovo regolamento sui rimpatri votato dal Parlamento Europeo il 17 giugno 2026
"Ama il prossimo tuo come te stesso"
Il Partito Popolare Europeo (PPE) si ispira storicamente ai valori della dottrina sociale della Chiesa, ma ha votato assieme ai gruppi di destra e di estrema destra per stringere le regole sull'immigrazione. Pedro Sanchez si oppone. Ursula von der Leyen invece dice: "Scelta giusta e ferma".
19 giugno 2026
Redazione PeaceLink
Il Partito Popolare Europeo (PPE) si ispira storicamente ai valori della democrazia cristiana e della dottrina sociale della Chiesa. Ma ha votato assieme ai gruppi di destra e di estrema destra per stringere le regole sull'immigrazione. [1, 2, 3]
Il 17 giugno 2026, il Parlamento Europeo ha approvato un nuovo regolamento sui rimpatri con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni. Questa stretta, che introduce l'estensione dei tempi di detenzione per i migranti irregolari e apre alla creazione di "hub" e centri di rimpatrio in Paesi terzi, è passata grazie ai voti decisivi del PPE, dei Conservatori dell'ECR, dei Patrioti e dei Sovranisti. [1, 2, 3]
L'alleanza su questi temi con le forze della destra radicale è stata duramente criticata dalle opposizioni di centrosinistra e da diverse organizzazioni umanitarie, e ha sollevato preoccupazioni anche negli ambienti cattolici. In particolare, la COMECE (Commissione degli Episcopati dell'Unione Europea) ha espresso forti dubbi sull'effettiva tutela dei diritti fondamentali dei migranti nel nuovo regolamento.
Il premier spagnolo Sanchez al Consiglio europeo di Bruxelles è andato dritto al punto: la Spagna è contraria alla nuova stretta europea sull'immigrazione, votata grazie all'asse tra Popolari ed estrema destra.

Invece la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, sostiene pienamente e rivendica con forza la linea rigorosa adottata dal PPE e dalle destre sull'immigrazione. La sua posizione politica si riassume nella formula di una risposta europea che sia al contempo "giusta e ferma" (fair and firm). [1, 2, 3, 4]
In una lettera ufficiale inviata ai capi di Stato e di governo della UE il 17 giugno 2026, Ursula von der Leyen ha accolto con grande favore l'approvazione del nuovo regolamento europeo sui rimpatri e la contestuale entrata in vigore del Nuovo Patto sulla Migrazione e l'Asilo. Ha dichiarato esplicitamente che con queste misure l'Europa sta "voltando pagina rispetto a un corpus di regole vecchio di vent'anni". La Commissione guidata da von der Leyen ha aperto alla possibilità di creare centri di rimpatrio al di fuori dei confini comunitari (Return Hubs).
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