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È necessario più che mai disincentivare le spese militari e investire sulla pace

PeaceLink: disarmo nucleare e inquinamento atmosferico

I poteri forti attuano investimenti negli armamenti come gli F 35, le bombe nucleari nato B 61-12, i droni e nelle grandi opere inutili come la TAV e le opere militari come il Muos. I poteri forti incentivano le grandi opere colossali e militari per incrementare la domanda di acciaio
Laura Tussi1 agosto 2021

Il riarmo nucleare e l'inquinamento atmosferico sono dettati da un sistema malato: da poteri forti distinti e separati, ma comunque poteri forti

È necessario più che mai disincentivare le spese militari e investire sulla pace.

I poteri forti attuano investimenti negli armamenti come gli F35, le bombe nucleari nato B 61-12, i droni e nelle grandi opere inutili come la TAV e le opere militari come il Muos.

La richiesta di acciaio ormai scarseggia sul mercato globale. Invece i poteri forti incentivano le grandi opere colossali e militari per incrementare la domanda di acciaio in un sistema e in un mercato che sono in realtà al tracollo e al collasso.

Le politiche globali devono al contrario investire sulla pace cioè la riqualificazione ambientale e le bonifiche delle città e dei siti contaminati e inquinati come Taranto che subisce politiche scellerate e corrotte altamente inquinanti.

Le politiche globali con l’impatto negativo sull’ambiente non rispettano la tutela e la salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale e la tutela della sicurezza sul lavoro e non rispettano, costituzionalmente parlando, la salute e la vita di operai, lavoratori e cittadini.

Il caso Taranto propone il diritto alla salute e alla vita soppiantato dalle logiche politiche bieche di profitto, dalla ricerca del massimo profitto dei padroni, dei poteri forti votati alla tirannia del capitalismo neoliberista e finanziario e votati al becero ricatto capitalista che vede contrapposti lavoro o salute e lavoro o vita.

I sistemi forti dettano legge. A Taranto la società civile organizzata in cittadinanza attiva è contro il mostro dell’acciaio, la fabbrica della morte, il siderurgico infernale.

L'Associazione PeaceLink - Telematica per la pace è inoltre affiliata dal 2006 alla Rete internazionale ICAN - Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari e per il disarmo nucleare, insignita del Premio Nobel per la Pace nel 2017. PeaceLink è membro ICAN assieme a altre associazioni, come Disarmisti Esigenti e Wilpf, operanti sul territorio nazionale e assieme a oltre 500 ONG, realtà associative, Onlus operanti in tutto il mondo per la messa al bando degli ordigni nucleari. PeaceLink porta avanti, con varie attività e iniziative a livello nazionale e internazionale, l'importante testimone del Premio Nobel per la pace a ICAN per il disarmo nucleare.

Per quanto riguarda l'ambito della siderurgia, a Taranto vi è un alto tasso epidemiologico di incidenza tumorale per vari agenti inquinanti emessi dall'impianto siderurgico più grande d'Europa. Nel quartiere tamburi molte persone sono affette da malattie cancerogene, tre persone su 18.

PeaceLink ha sollevato un terremoto politico e giudiziario, una contrapposizione netta tra politica partitica e magistratura.

Il 26 luglio 2012 il Gip - Giudice per le Indagini Preliminari Patrizia Todisco emette la sentenza “con la salute e la vita non si può mercanteggiare”.

I deputati alla camera e al Senato hanno votato decreti legge salva Ilva e ammazza Taranto.

I poteri forti, i partiti, le autorità ecclesiastiche hanno un atteggiamento omertoso e hanno nascosto la verità con l’omertà e il silenzio, occultando la verità di inquinamento e malattie e morte.

Da indagini su Taranto emerge una equazione tra le lobby dell’acciaio e i poteri forti per tenere nascosti i dati sull’inquinamento: è una verità amara e tragica, ma è la verità.

Note: Il riarmo nucleare e l'inquinamento atmosferico sono dettati e imposti da un sistema malato: da poteri forti distinti e separati, ma comunque poteri forti

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