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Il Summit di Pianosa "Insieme per la ricostruzione dell'Iraq"

A Pianosa il 19 e 20 agosto 2006, l'importante Summit ha visto insieme membri istituzionali e della Sanità italiana, e rappresentanti istituzionali del Parlamento regionale del Kurdistan e del governo centrale iracheno.
11 settembre 2006

Il logo del convegno "Insieme per la ricostruzione dell'Iraq"


"Uno dei più orribili crimini della storia, dopo il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki, è sicuramente il massacro della popolazione civile subìto il 16 marzo 1988 dalla città di Halabja, nel Kurdistan iracheno, da parte del regime di Saddam.".
Inizia così la dicitura esplicativa del volantino che descrive il convegno Insieme per la ricostruzione dell'Iraq svolto il 19 e 20 agosto 2006 all'isola di Pianosa.

La vedova Caponnetto nel suo intervento iniziale

Promotori del convegno, IPB-Italia e la "Mayors for Peace", le Fondazioni Caponnetto e Sandro Pertini, l'importante summit ha visto insieme membri istituzionali e della Sanità italiana - dal Ministero della Salute, dall'Istituto Mediterraneo di Ematologia, dal Comune di Firenze, tanto per dirne alcuni, oltre che i Sindaci di Marzabotto e Campi Bisenzio - e rappresentanti istituzionali del Parlamento regionale del Kurdistan e del governo centrale iracheno.


Da sinistra, Mathab Hussein (Parlamento del Kurdistan), Fawzia Al Attia (delegata Ministero degli Esteri iracheno), Elisabetta Baldi Caponnetto.

Non solo Halabja, e non solo aiuti alla popolazione curda: nei numerosi interventi sono stati focalizzati diversi punti di impegno per sostenere il difficile cammino dell'Iraq nella ricostruzione. L'emergenza principale è quella sanitaria, ma le diverse sessioni del summit hanno spaziato anche sui fronti della legalità, della soluzione del conflitto, della ricostruzione delle infrastrutture e lo sviluppo economico, della ricerca di soluzioni per garantire nuovamente la convivenza civile nella ricerca di regole certe e pari opportunità di genere.


A conclusione dei lavori sono state individuate le seguenti 5 priorità (vedasi per i dettagli il documento finale):

1) Soluzione del conflitto/Educazione alla Pace
2) Cooperazione per la salute e servizi socio-sanitari
3) Politiche per la legalità e la democrazia
4) Politiche riguardanti la condizione femminile e le pari opportunità
5) Politiche per lo sviluppo economico

Il presente documento, nella stesura finale condivisa da tutti i partecipanti, sarà presentato a:

* Governo Italiano e Governo Iracheno. In particolare ai Ministri degli Affari Esteri, Salute, Pari Opportunità, Attività Produttive, Pubblica Istruzione.
* Tutti i Sindaci italiani e iracheni aderenti alla Campagna "Mayors for Peace".

Note: Vedi anche:
Il documento finale prodotto
Alcune immagini dell'evento

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