PeaceLink e Tempi di Fraternità per il disarmo nucleare

Laura Tussi19 maggio 2015

Al Liceo Manzoni di Milano per l'appello mondiale ESIGIAMO IL DISARMO NUCLEARE TOTALE

Stéphane Hessel, Albert Jacquard -

ESIGETE! Un disarmo nucleare totale, EDIESSE 2014

A cura di Mario Agostinelli, Luigi Mosca, Alfonso Navarra

Presentazione di Emanuele Patti

Prefazione di Antonio Pizzinato

Recensione di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici - ANPI Nova Milanese, Progetto “Per Non Dimenticare”

 

L’ultimo appello dei partigiani Stéphane Hessel e Albert Jacquard: “Esigete! un disarmo nucleare totale”  riguarda, ad avviso di chi scrive, il problema più importante ed urgente che l’intera umanità deve risolvere: liberarsi dalla minaccia atomica che può condurre, nella logica spietata di meccanismi incontrollabili, ad una guerra persino per caso e/o per errore. Esso è contenuto nel pamphlet dal titolo omonimo appena edito da EDIESSE in esclusiva per l’Italia, a cura di Mario Agostinelli e Alfonso Navarra e tradotto dallo scienziato italo-francese Luigi Mosca. Sono da ricordare anche le presentazioni di Emanuele Patti, Presidente dell'ARCI di Milano e di Antonio Pizzinato, Presidente Onorario dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia ANPI. Il volumetto cita il contributo del Progetto “Per non dimenticare” delle città di Nova Milanese e Bolzano (sito istituzionale: lageredeportazione.org): da tempo collaboriamo infatti con le organizzazioni sponsor dell’iniziativa editoriale: Energia Felice, ARCI, ANPI, FIOM, Fermiamo chi scherza col fuoco atomico. Insieme ci stiamo impegnando per coinvolgere l'intera ANPI italiana e quindi l'intero schieramento democratico, per il cambiamento, sul “cammino della nonviolenza che dobbiamo imparare a percorrere”, come appunto Stéphane Hessel titola un paragrafo del suo precedente celebre trattato e best sellers “Indignatevi!”. Questa indicazione per il ricorso alla forza dell'unità popolare, appunto la nonviolenza, da parte del Partigiano e Padre Costituente Stéphane Hessel è un monito decisivo per far tesoro dell'imprescindibile appello alla pace di Albert Einstein: “ l'umanità deve distruggere gli armamenti, prima che gli armamenti distruggano l'umanità”. Sostanzialmente, due importanti filoni culturali animano il libello che anche noi di “Per non dimenticare” stiamo diffondendo in cooperazione con le organizzazioni citate. In primis, l'argomento sostanziale è il disarmo nucleare, ossia l'assoluto imperativo, innanzitutto umanistico, ancor prima che umanitario: infatti la denuclearizzazione dal basso, attuata tramite i referendum e l'attivismo nonviolento, deve responsabilizzare tutti ad una cultura di disarmo, di antimilitarismo, di obiezione di coscienza alle spese militari e nucleari, per una svolta nonviolenta della Storia. Altro punto essenziale è la “predicazione” di un nuovo antifascismo che “impara a percorrere il cammino della nonviolenza” e attua il programma della “Resistenza Europea” per contrastare lo strapotere dei mercati dell'alta finanza, all'insegna del dogma neoliberista e ipercapitalista. “Esigete!” è fondamentalmente uno strumento culturale per sensibilizzare la società civile sui valori fondanti dell'Antifascismo e della Democrazia.

Stéphane Hessel rappresenta un ponte tra memoria antifascista e speranza di futuro, perché fu Partigiano, Deportato a Buchenwald, Padre Costituente della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, e inoltre i suoi scritti ispirano il movimento Occupy Wall Street e fu Presidente della Commissione Internazionale Bertrand Russell per la Palestina. Stéphane Hessel si rivolge alle generazioni presenti e future per una nuova Resistenza e per una Rinascita europea e mondiale finalizzata ad un nuovo processo di Liberazione dalla tirannia del capitalismo finanziario e neoliberista. L'Autore prospetta l'attualità del programma della Resistenza che nel 1945 prevedeva “l'evizione dei grandi gruppi di potere economico e finanziario dal controllo dell'economia”, per l'attuazione di un orizzonte ecologista e pacifista che rifondi un'utopia concreta, nel collegamento tra memoria storica e prospettiva di futuro, dove “il cammino della nonviolenza” non significa passività e codardia, ma cooperazione ed interdipendenza tra tutti i popoli sui diritti umani, come base di un'autentica sicurezza, fondata sul concetto di pace, che impedisca la corsa agli armamenti nucleari. La nonviolenza non è passività, ma è unità popolare; è una forza che può reinterpretare il motto “proletari di tutti paesi unitevi”, per disarticolare la catena di controllo del sistema di potere e per agire in modo preventivo, anche rispetto all'anticipazione dei meccanismi bellici, al controllo e alla prevenzione dei conflitti armati, ossia al fine di orientare l'impegno per la messa al bando delle armi nucleari, perché la corsa folle agli armamenti è un crimine contro l'umanità. Il nucleare ha mietuto vittime con Hiroshima, Nagasaki e i molti test delle bombe e la radioattività continua a produrre morte. La questione nucleare, nonostante vari referendum, vittoriosi nel nostro Paese, non è definitivamente chiusa, perché il contesto europeo è ancora favorevole ai reattori a fissione ed è sempre attuale la connessione tra nucleare civile e militare in un mondo che continua la corsa sfrenata al riarmo e al perfezionamento tecnologico degli armamenti. Dunque gli Autori, Stéphane Hessel e Albert Jacquard, uniscono le loro voci per fare appello al disarmo nucleare totale, basandosi su un inventario dell'”Osservatorio degli armamenti nel mondo”. Un obiettivo politico a portata di mano che può scaturire dalla mobilitazione di base, nutrita da consapevolezza a livello individuale e collettivo, è reso possibile dal fatto che, a partire dalla Conferenza di Oslo (marzo 2013) proseguita con il più recente incontro di Nayarit (febbraio 2014), da parte di 125 Stati, con adesioni crescenti, è stato avviato, rispetto a quello “storico” delle sessioni del Trattato di Non Proliferazione, un nuovo percorso internazionale “umanitario” per giungere a un trattato di interdizione totale delle armi nucleari. Questo accordo ripone l'avvenire dell'umanità non nella competizione di tutti contro tutti, ma nell'emulazione di alti ideali di pace, nella cooperazione ed interdipendenza tra i popoli. Dunque, parafrasando il monito e il testamento di Stéphane Hessel alle nuove generazioni, noi tutti “Esigiamo! un disarmo nucleare totale” e siamo forse ad un passo per conseguirlo. Non manchiamo questa occasione storica!

Note:

su PRESSENZA - International Press Agency: 
http://www.pressenza.com/it/2015/03/esigete-un-disarmo-nucleare-totale/

su EDIESSE: 
http://www.ediesseonline.it/press/12170/mosaico-di-pace-1-marzo-15

su ILDialogo.org: 
http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/cultura/Recensioni_1426090510.htm

su Libera.TV: 
http://www.libera.tv/pictures/800/mosaico-di-pace---esigete-un-disarmo-nucleare-totale.html

sul Sito di MARIO AGOSTINELLI: 
http://www.marioagostinelli.it/?p=3543

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