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L’impegno delle donne contro la guerra, contro militarismo, bellicismo e colonialismo

Donna è Pace

Le donne prime protagoniste delle innumerevoli iniziative spontanee di opposizione all’inutile strage della prima guerra mondiale e la storia del protagonismo delle donne anche durante la resistenza al fascismo.
Laura Tussi12 ottobre 2021

Illustrazione di Giulio Peranzoni dal libro La violenza non è il mio destino di Tiziana Di Ruscio. Prefazione e Postfazione di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici. Introduzione di Rita Trinchieri

Le donne prime protagoniste delle innumerevoli iniziative spontanee di opposizione all’inutile strage della prima guerra mondiale e la storia del protagonismo delle donne anche durante la resistenza al fascismo.

Illustrazione di Giulio Peranzoni dal libro "La violenza non è il mio destino" di Tiziana Di Ruscio. Prefazione e Postfazione di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici. Introduzione di Rita Trinchieri

L’impegno delle donne contro la guerra, contro militarismo, bellicismo e colonialismo, è parallelo già nell’ottocento all’impegno del movimento emancipazionista, per i diritti delle donne.

Tante le figure, gli atti, i momenti e i documenti, le lotte. 

Nel mondo: Anna Kuliscioff, Rosa Luxemburg, Bertha Von Suttner e molte altre.

Notevoli figure anche in Italia Anna Maria Mozzoni tra le prime sostenitrice dell’emancipazione della donna: critica il culto della patria impresso nella cultura e nell’ideologia dominanti a partire dal sapere scolastico, dei libri di testo, della formazione degli insegnanti.

Paolina Schiff una delle prime donne laureate in Italia nel corso di una manifestazione pacifista a Milano nel 1888 definisce la guerra un "avanzo di barbarie". Fondò con Anna Maria Mozzoni la lega degli interessi femminili e il sindacato delle orlatrici, il primo sindacato femminile di categoria.

Maria Montessori, grande pedagogista, e tra le figure più significative del movimento emancipazionista, lavorerà molto sul rapporto tra educazione e pace. Nel libro La pace e l’educazione pubblicato a Ginevra nel 1932 afferma che per pace si intende generalmente la fine della guerra. Ma questo concetto, puramente negativo non è solo quello della pace. La pace vera fa pensare al trionfo della giustizia e dell’amore fra gli uomini: rivela l’esistenza di un mondo migliore dove regna l’armonia.

Alla fine dell’ottocento grande fioritura di associazioni pacifiste dalle donne e con le donne. Centrale la presenza delle donne dell’anticolonialismo: un protagonismo che si manifestò anche nelle piazze, nelle manifestazioni popolari dopo la disfatta di Adua che portarono alla caduta di Crispi. La lega femminile di Pavia in un manifesto scrive che le donne pavesi memori della lotta per liberare la patria, afflitta da tanti lutti, trepidanti sulle sorti dell’Italia cui né amore, né utilità può venire dalla guerra africana, chiedono un ritiro delle truppe e la restituzione all’Italia di tante vite preziose.

Importanti le riviste che tra ottocento e novecento si distinsero nell’elaborazione della comunicazione del pensiero femminile anche sulla questione della pace e della guerra. La più rilevante è La Donna del 1868 che testimonia gli albori della coscienza pacifista delle italiane e nel 1871 pubblica l’appello alle donne dei due mondi per il disarmo della pacifista Jiulia Ward Howe impegnata per promuovere un movimento femminile in favore della pace e portavoce delle prime iniziative di pacifiste italiane. È viva l’opposizione delle donne italiane alla conquista della Libia e alla guerra mondiale e questa opposizione resta viva attraverso e oltre la guerra, benché in generale resti incontestabile il fatto che, come nel resto d’Europa, il nazionalismo nelle donne fu più forte e visibile del pacifismo.

Tra le altre saranno proprio alcune delle veterane - come Maria Giudice e Giuseppina Moro, arrestate e internate - a rappresentare la storia del protagonismo delle donne anche durante la resistenza al fascismo (Mirella Scriboni in Guerre e pace marzo 2011 pagina 48).

Ma già a guerra in corso vedremo le donne prime protagoniste delle innumerevoli iniziative spontanee di opposizione all’inutile strage della prima guerra mondiale.

 

Contributi femminili:

  • Franca Pieroni Bortolotti, La donna, la pace, l'Europa, Franco Angeli, Milano
  • Maria Montessori, La paix et l'éducation, Genève, Bureau International d'éducation, 1932
  • Anna Maria Mozzoni, La liberazione della donna, a cura di F. Pieroni Bortolotti, Mazzotta, Milano
  • Mirella Scriboni, in Guerre e pace, Marzo 2011

 

Approfondimenti sul pacifismo:

  • Pallotti V., Cinquant’anni di pace in Europa: eventi e immagini, a cura del centro di documentazione del manifesto pacifista internazionale, Bologna
  • Pallotti V., Perché? Guerra, corsa agli armamenti. Catalogo della mostra del manifesto contro... per una cultura di pace e nonviolenza, Bologna 
  • Pallotti V., Camminare per la pace. Marce e cammini per la pace e la nonviolenza, Comune di Casalecchio di Reno - Casa per la pace “la filanda”, Bologna 2009

 

Approfondimenti:

  • Elorza, Documenti e discorsi del militare ingenuo, San Sebastian
  • Erasmo da Rotterdam, Contro la guerra, a cura di F.Gaeta, L’Aquila 
  • Trattato sulla tolleranza, a cura di Palmiro Togliatti, Editori Riuniti Roma

 

Bibliografia ragionata:

  • Autori Vari, Bandiere di pace, Chimienti, Taranto
  • Aron, Pace e guerra tra le nazioni, tr.it. Comunità, Milano
  • Balducci E., Vinceremo noi pacifisti. Fosse anche tra mille anni, in L'Unità, 6 Marzo 1991
  • Bartels, L'Europa dei movimenti per la pace, in Giano n. 4/1990
  • Battistelli, Sociologia e guerra. Il problema della guerra nelle origini del pensiero sociologico, Archivio Disarmo, Roma
  • Bello Don Tonino, Alfabeto della vita, Paoline, Milano 2009
  • Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, Il Mulino, Bologna
  • Collotti, G. Di Febo, (a cura di), Contro la guerra. La cultura della pace in Europa (1789-1939), Dossier Storia, Giunti, Firenze
  • Rochat G., L'Antimilitarismo oggi in Italia, Claudiana, Torino
  • Taylor, English History 1914-45. Oxford University Press

 

Riflessioni sulla contemporaneità:

  • Pugliese F., Abbasso la guerra. Persone e movimenti per la pace dall'800 a oggi, Grafiche futura, Mattarello - Trento
  • Pugliese F., I giorni dell'arcobaleno. Diario- cronologia del movimento per la pace, prefazione di Alex Zanotelli, Futura, Trento
  • Pugliese F., Per Eirene. Percorsi bibliografici su pace e guerra, diritti umani, economia sociale, Forum Trentino per la pace e i diritti umani, Trento
  • Pugliese F., Carovane per Sarajevo. Promemoria sulle guerre contro i civili, la dissoluzione della ex Jugoslavia, i pacifisti, l'ONU (1990-1999), Prefazione di Lidia Menapace, Introduzione di Alessandro Marescotti, Alfonso Navarra, Laura Tussi
  • Manifesti raccontano...Le molte vie per chiudere con la guerra,a cura di Vittorio Pallotti e Francesco Pugliese, Recensione di Laura Tussi, Prefazione di Peter Van Den Dungen, coordinatore generale della Rete Internazionale dei Musei per la Pace e Joyce Apsel, Università di New York
  • Strada G., Ma l'abolizione della guerra non è un'utopia di sinistra, in La Repubblica, 2006

 

Analisi storiche:

  • Rochat G., L'antimilitarismo oggi in Italia, Claudiana, Torino
  • Rochat G., La tradizione antimilitarista del movimento operaio italiano, in La critica sociologica, 1976
  • Rochat G., Breve storia dell'esercito italiano dal 1861 al 1943, Einaudi, Torino

 

Analisi:

  • Branson, M. Haienemann, L'Inghilterra degli anni Trenta, Laterza Bari
  • Ceadel, Pacifismi in Britain, Oxford University Press

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