Ultime novità
E' in carcere negli Stati Uniti per un crimine che non gli è mai stato imputato da una corte di giustiziaColpevole di solidarietà: il caso Dhafir
Il dottor Rafil Dhafir è uno dei tanti musulmani impegnati nella solidarietà che, dopo i fatti dell’11 settembre 2001, sono stati accusati di terrorismo dal governo americano. Il suo caso è emblematico e poco noto in Italia. Condannato senza prove a 22 anni di carcere per riciclaggio e finanziamento ad attività terroristiche, i suoi veri crimini sono stati l’aver alzato la voce contro le sanzioni ONU all’Iraq volute da USA e Gran Bretagna e l’aver mandato aiuti umanitari ai civili iracheni durante l’embargo.11 ottobre 2010 - Antonella Recchia
Iniziativa a scuolaBattiti contro la povertà
Istituto Righi di Taranto, una giornata dedicata alla lotta contro la fame e la povertà. Per conoscere, agire e comunicare, in collegamento con il Centro Servizi Volontariato di Taranto9 ottobre 2010 - Alessandro Marescotti
Cooperazione all'ombra del muro
Esperienze di dialogo, pace e promozione dei diritti umani in Cisgiordania.
Al via un ciclo d’incontri organizzato dall’associazione barese Kenda onlus8 ottobre 2010 - Teresa Manuzzi
Il Nobel per la pace a Liu Xiaobo. Una scelta coerente o un altro errore?Una voce fuori dal coro
A difesa della volontà testamentaria di Alfred Nobel, lo studioso e pacifista norvegese Fredrik S. Heffermehl avanza forti critiche sulla scelta del "comitato dei 5" di Oslo.9 ottobre 2010 - Roberto Del Bianco- La cultura delle differenze per un mondo di Pace
Formazione interculturale alla Pace
Il rapporto con l'altro6 ottobre 2010 - Laura Tussi
“Percorsi ginnico-militari” e "pattuglie""Allenati per la vita", corsi paramilitari per gli studenti?
Iniziativa dei ministri Gelmini e La Russa per promuovere corsi di formazione militare validi come "crediti formativi" dove, tra l'altro, viene insegnato ai ragazzi a sparare3 ottobre 2010 - Emanuele Ameruso
E' accaduto negli Stati Uniti e in Italia non se ne è saputo quasi nullaProtesti contro la tortura? Ti mettiamo in carcere! La testimonianza di un frate francescano scarcerato a luglio
La colpa del francescano Louis Vitale è quella di essersi introdotto senza autorizzazione a Fort Benning, Georgia, sede del Western Hemisphere Institute for Security and Cooperation, precedentemente noto come “Scuola delle Americhe". Una scuola dove si è insegnato a torturare. Ora si insegnano "tecniche avanzate di interrogatorio”.16 settembre 2010
Fr. Louis Vitale scrive fuori dal carcere, ad un mese dal suo rilascio.Un francescano contro la tortura. Lettera da Frate Louis: "La vita continua"
Frate Louis Vitale, 78 anni, francescano e membro dello staff di Pace e Bene, ha scontato una condanna a sei mesi di carcere (da gennaio a luglio 2010), per aver protestato in maniera nonviolenta contro la “Scuola delle Americhe” a Ft. Benning, Georgia. In questi mesi, Frate Louie è stato recluso nel Carcere della Contea di Crisp a Cordele e nel Penitenziario USA di Atlanta, Georgia; ha poi soggiornato brevemente nella prigione dell’aeroporto di Oklahoma City, nello stato di Oklahoma, e infine è stato trasferito nell’Istituto Correttivo Federale di Lompoc, a nord di Santa Barbara, California.
Pubblichiamo, di seguito, una lettera recente di Louie, nella quale il frate riflette su ciò che ha fatto dopo il suo rilascio.1 ottobre 2010
E' salpata Irene, la nave "ebraica" contro l'assedio di Gaza
A bordo dell’imbarcazione battente bandiera britannica, partita da Cipro, ci sono una decina di pacifisti ebrei internazionali e israeliani che si oppongono al blocco di Gaza attuato dal governo Netanyahu28 settembre 2010 - Rete Ebrei Contro l'Occupazione
WRI nel mirino del fisco.L’Agenzia delle Entrate minaccia di confiscare i beni a War Resisters’ International per resistenza alle spese militari.
War Resisters’ International, una rete internazionale di organizzazioni pacifiste e antimilitariste con oltre 80 affiliati in più di 40 nazioni,rischia la confisca dei beni da parte del fisco poiché l’organizzazione pacifista rifiuta di pagare parte delle imposte sul reddito a causa della sua obiezione di coscienza contro il finanziamento delle guerre.22 settembre 2010 - Andreas Speck (War Resisters' International)
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