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PALESTINA

Verso il Forum mondiale dell'Educazione in Palestina

L'Alternative Information Center ospita alcuni incontri in preparazione all'appuntamento di ottobre
19 maggio 2010 - A.R.F.
Fonte: Alternative Information Center - 19 maggio 2010

La campagna mondiale per il diritto all'educazione

L’Alternative Information Center (AIC) ha promosso Martedì 4 Maggio nella sede di Beit Sahour due incontri sul Forum Mondiale dell’Educazione (WEF) in Palestina, atteso nell’Ottobre 2010. Un incontro via skype è stato condotto fra un gruppo di membri del Comitato Nazionale Palestinese Organizzatore ed alcuni partecipanti del Forum Sociale in Messico, seguito da una serata informativa quale parte degli ordinari eventi settimanali dell’AICafè.

Un Social Forum tematico intitolato “Dalla gente, vie di fuga dalla crisi globale sono possibili”, è stato tenuto tra il 2 e il 4 di Maggio nella piazza Zòcalo di Città del Messico . Il Social Forum sull’Educazione è uno spazio di “alter – globalizzazione” che si è fatto conoscere in diverse parti del mondo sin dal suo esordio a Porto Alegre in Brasile nel 2000. Quest’anno un Forum Tematico simile sarà organizzato in Palestina.

Ahmad Jaradat, un ricercatore sul campo dell’ Alternative Information Center e membro del Comitato Nazionale del WEF, insieme a Omar Assaf, il Coordinatore Generale in Palestina per il Forum Mondiale sull’Educazione ed altri membri del team del WEF in Palestina, hanno discusso a proposito dell’organizzazione dell’importante evento e del suo scopo di fornire un sistema alternativo all’attuale sistema mondiale basato sul capitale, il dominio, l’oppressione e tutte le altre forme di imperialismo.

Jaradat e Assaf hanno parlato nel dettaglio delle ragioni che hanno portato a tenere questo Forum in Palestina. Hanno quindi fatto riferimento al bisogno di impartire l’esperienza educativa palestinese a tutto il mondo come parte di uno scambio mondiale cross-culturale.

I rappresentanti del Comitato Nazionale hanno ovviamente parlato dell’attacco militare israeliano nella striscia di Gaza avvenuto a partire dal Dicembre 2008 sino al Gennaio 2009.  Hanno sottolineato la distruzione del sistema educativo, dovuto al danno causatogli durante l’operazione “Piombo Fuso” e il continuativo assedio di Gaza. Inoltre essi hanno spiegato che questo Forum non sarà solamente un gesto di solidarietà verso la Palestina, ma servirà anche a celebrare il potere dell’educazione nella costruzione di ponti tra culture e pratiche e come un’agenzia di cambiamento e di libertà, liberando la gente dall’oppressione e il relativo isolamento che ne consegue. L’appello palestinese di tenere il Forum Mondiale sull’Educazione è un chiaro segnale della forza e della determinazione della società civile palestinese nella sua lotta contro l’occupazione israeliana.

Gli oratori palestinesi hanno chiarito che il WEF in Palestina sarà policentrico, con attività organizzate ad Haifa, Ramallah, Gerusalemme, Gaza ed anche il Libano, a causa delle restrizioni di movimento imposte dalle forze armate israeliane. Tutti i passaggi per la striscia di Gaza sono chiusi da più di due anni ormai. I palestinesi con una Carta d’identità di Gaza o della West Bank non hanno il permesso di andare a Gerusalemme o di muoversi all’interno della Linea Verde (in Israele), mentre i Palestinesi di Gaza non hanno il permesso di spostarsi nella West Bank o viceversa. In aggiunta ai luoghi in Palestina, i profughi Palestinesi che si trovano in Libano ospiteranno delle attività del WEF lì dove il WEF estenderà la sua solidarietà ai profughi palestinesi in Libano e in tutto il mondo.

Un partecipante del Social Forum Mondiale (WSF) ha chiesto a proposito dell’effetto dell’occupazione israeliana sull’educazione in Palestina. Mr. Jaradat  ha evidenziato che il diritto all’educazione è continuativamente violato dalle pratiche dell’occupazione, che consistono nel Muro, nei checkpoints, nel chiudere le scuole, nell’usarle come basi militari o nell’arrestare insegnanti e bambini. L’occupazione israeliana continua a danneggiare gravemente il procedere e il funzionamento dell’intero sistema educativo palestinese, ostacolandone l’accesso e la qualità.

A dispetto della difficile situazione, però, l’educazione ha reso servizio come un mezzo di responsabilizzazione all’interno della comunità palestinese e, in quanto tale, ha giocato un ruolo significativo al suo interno fin dal 1948.

I partecipanti messicani hanno poi parlato a proposito del valore del partecipare al Forum Sociale in Messico. Il Forum per loro è uno spazio di denuncia della criminalizzazione della protesta sociale, degli attacchi ai difensori dei diritti umani, della mancanza di considerazione per gli interessi della classe operaia, e della militarizzazione di cui il paese ha fatto esperienza negli ultimi anni. Un membro del Consiglio Internazionale del WSF in Bolivia ha sottolineato le similitudini tra l’effetto della costruzione del muro in Palestina e quello delle Barriere di Separazione in Messico. Queste ultime sono designate a prevenire i movimenti illegali attraverso il Messico e la frontiera degli Stai Uniti. Gli USA hanno intrapreso questo enorme progetto in nome del controllo dell’immigrazione e della sicurezza nazionale; ciononostante il progetto genera enormi violazioni dei diritti umani inclusi gli ingiusti e i discriminatori incassi di proprietà private senza un chiaro e giusto processo che tenga conto dei mezzi di sussistenza e del modo in cui vivono le persone delle comunità a ridosso della frontiera, inclusi i membri di moltissimi gruppi indigeni. In più, il muro distrugge importanti risorse ambientali.

I partecipanti messicani hanno espresso una profonda solidarietà con la sofferenza del popolo palestinese.

Alla fine dell’incontro via skype i partecipanti del Social Forum Messicano hanno augurato i migliori auguri agli organizzatori del Forum sull’Educazione in Palestina per la loro preparazione, ed hanno espresso il loro totale supporto al Forum. Gli organizzatori del WEF hanno quindi ringraziato i partecipanti messicani per il tempo loro dedicatogli, e hanno aggiunto che intendono “espandere” il loro Forum nella promozione di “attività espanse” collegate al Social Forum Mondiale in tutto il mondo.

Durante il secondo incontro all’AIC, gli organizzatori del WEF hanno presentato a un gruppo di Internazionali e di Palestinesi l’impatto, gli obiettivi, il programma,  gli assi tematici e l’organizzazione di questo Forum. L’introduzione è stata seguita da una discussione e un giro di domande. Nel corso del Forum il pubblico ha sollevato importanti questioni, ad esempio di come boicottare i prodotti e i servizi israeliani. Gli oratori hanno chiarito che il Movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni per Israele), è un membro del Comitato Nazionale e che, inoltre, il vitto e l’alloggio saranno forniti da organizzazioni e compagnie palestinesi, in aggiunta alla solidale sistemazione offerta dalle famiglie palestinesi.  Un partecipante all’incontro ha sottolineato la necessità di contare su di una vasta copertura mediatica prima e durante tutto l’evento, in Palestina, così come all’estero. Come punto finale, il pubblico è stato informato su come supportare e partecipare all’evento, mobilitando la partecipazione e il supporto di organizzazioni internazionali e di singoli, partecipando nel WEF come organizzatore o delegato attivo, scrivendo testi a proposito del WEF, raccogliendo fondi per il WEF o unendosi al team dei volontari in prima persona o inviandone alcuni.

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