Un gesto di pietas e di denuncia

I Sudari di Gaza

Sabato 24 maggio saranno esposti ovunque dei lenzuoli bianchi per le vittime palestinesi. Occorre sospendere i rapporti militari con Israele. L’Italia li ha formalizzati in un Memorandum che si rinnoverà automaticamente il prossimo 8 giugno se non ci sarà una decisione politica di revoca.
21 maggio 2025
Redazione PeaceLink

Gaza: "L'analisi ha rilevato che circa il 44% delle vittime verificate erano bambini e il 26% donne".

Il 24 maggio 2025, il prof. Tomaso Montanari lancia un appello per una grande mobilitazione civile in solidarietà con il popolo palestinese, massacrato sotto i bombardamenti israeliani. Il simbolo scelto è potente e carico di significato: il sudario.

Il sudario è ciò che a Gaza avvolge i corpi dei palestinesi uccisi: i bambini, le donne, gli anziani, gli uomini, ridotti a numeri in un conteggio di morte.

Ma il sudario non è solo una copertura: è un gesto estremo di cura e dignità, l’ultima forma di protezione per corpi profanati dalla violenza. È anche, paradossalmente, ciò che nasconde alla vista del mondo l’orrore che si consuma ogni giorno.

Con questa iniziativa simbolica, siamo chiamati a rompere il silenzio.

Sabato 24 maggio, chiunque può partecipare stendendo un lenzuolo bianco in strada, appeso a una finestra o a un balcone. È un gesto semplice ma è estremamente significativo per chi, a Gaza, lotta per la sopravvivenza.

Sudario

L’iniziativa – intitolata “Il Sudario” – vuole denunciare i crimini di guerra commessi contro la popolazione civile palestinese: quasi ventimila bambini uccisi da bombe che hanno colpito case, scuole, ospedali, campi profughi e persino le redazioni dei media. La popolazione è affamata, assediata, minacciata di deportazione.

Occorre un immediato cessate il fuoco e l’ingresso degli aiuti umanitari.

È infine urgente sospendere i rapporti militari con Israele, che l’Italia ha formalizzato in un apposito Memorandum di Intesa. Tale intesa si rinnoverà automaticamente l'8 giugno 2025 se non ci sarà una forte iniziativa che ponga il potere politico di fronte al bivio: continuare a collaborare militarmente con Israele o stracciare il Memorandum.

Per questo PeaceLink ha lanciato una urgente chiamata all'azione: scrivere una lettera ai parlamentari.

Ad esempio questa.
Gentile Onorevole/Senatore [Nome],
mi rivolgo a Lei per segnalare il ruolo che il nostro Paese continua a rivestire in ambiti di cooperazione militare con Israele.
In particolare, desidero sollecitare un Suo impegno affinché l’Italia revochi entro l’8 giugno 2025 il Memorandum d’Intesa tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo dello Stato di Israele sulla cooperazione nel settore militare e della difesa, ratificato nel 2005. La prosecuzione di tale accordo rappresenta una collaborazione con chi continua a commettere crimini contro l'umanità.
Le chiedo quindi di adoperarsi subito affinché il Parlamento revochi questo Memorandum di Intesa con Israele. L'8 giugno prossimo il memorandum arriva a scadenza e si rinnova tacitamente se non interviene una revoca da parte dello Stato italiano.
Con rispetto,
[Nome e Cognome]
[Indirizzo e-mail o recapito per eventuale risposta]
[Città], [Data]

E per conoscere le email dei parlamentari delle Commissioni Difesa clicca qui

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