Azione di lobbying civica e politica

Supporto alla Global Sumud Flotilla

Richiesta di intervento urgente per il rispetto del diritto internazionale e la sicurezza dei componenti la Global Sumud Flotilla.
20 maggio 2026
Redazione PeaceLink

AZIONE DI LOBBYING CIVICA E POLITICA A SUPPORTO DELLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA

Inviare una mail ai seguenti indirizzi (copiare/incollare nel campo "A:" della mail): Ministero.affariesteri@cert.esteri.it; consolato.telaviv@esteri.it; amb.telaviv.archivio@cert.esteri.it; presidente@pec.governo.it; sg.segreteria@esteri.it; unita.crisi@esteri.it; uscm@palazzochigi.it; segrcd@governo.it; segrgen@governo.it;

Oggetto: richiesta di intervento urgente per il rispetto del diritto internazionale e la sicurezza dei componenti la Global Sumud Flotilla.

Gentili Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Ministro Antonio Tajani, Ambasciatore Luca Ferrari, sono unə cittadinə italianə. Scrivo con profonda preoccupazione a proposito del gravissimo atto di violazione del diritto internazionale perpetrato dal governo di Israele in atto in queste ore.
Mentre scrivo, 40 barche della Global Sumud Flotilla, missione umanitaria e nonviolenta internazionale in viaggio per aprire un ponte umanitario marittimo con la popolazione di Gaza, sono state intercettate da gommoni militari israeliani, mentre navigavano pacificamente in acque internazionali.
Le attiviste e gli attivisti umanitari sono stati sequestrate/i e non si hanno loro notizie; verranno probabilmente sottoposte/i a trattamenti inumani e degradanti come quelli già praticati su altri partecipanti alla missione sequestrati il 29 aprile scorso.
Altre 10 imbarcazioni della missione umanitaria sono attualmente in navigazione, sotto stretta minaccia di attacco da parte di navi militari israeliane. A bordo vi sono cittadine e cittadini di svariate nazionalità, fra cui quella italiana. Alcune barche battono bandiera italiana. Non possiamo dimenticare che a Gaza e in Cisgiordania si continua a morire e che l’estrema politica coloniale di Israele prosegue l’intento genocidario mentre il mondo osserva colpevolmente inerte.
I partecipanti alla Global Sumud Flotilla sono persone che hanno deciso di agire e di opporsi a questo disegno criminale mettendosi in gioco per difendere la giustizia, l'umanità e la pace. Meritano protezione e sostegno da parte delle istituzioni democraticamente elette, incluso lo Stato italiano.

Per questo motivo Le chiedo di:

  • intervenire immediatamente per la liberazione immediata degli attivisti e attiviste umanitari illegalmente sequestrati o sotto minaccia di sequestro;
  • esprimere pubblicamente il Suo sostegno e la Sua protezione nei confronti dei cittadini italiani e internazionali che partecipano alla delegazione della Flotilla in navigazione verso Gaza per la distribuzione degli aiuti umanitari;
  • Condannare pubblicamente qualsiasi attacco israeliano alla flottiglia
  • Intervenire diplomaticamente per proteggere i partecipanti civili
  • Rifiutare la normalizzazione della violenta ostruzione umanitaria
  • Rispettare il diritto internazionale e gli obblighi dello Stato di bandiera
  • Esigere la fine del blocco, del genocidio e della pulizia etnica in corso contro il popolo palestinese.

    Cordiali Saluti, Nome e Cognome Luogo, data

Attivista italiana portata via con la forza dai militari israeliani

Immagini di maltrattamenti e umiliazioni degli italiani della Flotilla tenuti prigionieri in Israele

Attivisti italiani arrestati e costretti con la forza dai militari israeliani  a inginocchiarsi

Note: Global Sumud Flotilla, Ben-Gvir tra gli attivisti ammanettati: "Benvenuti in Israele"

Il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati tra ieri e lunedì mentre navigavano verso Gaza. Nei filmati diffusi dal ministro sul proprio profilo X, lo si vede camminare tra i fermati, a terra ammanettati e bendati, e gridare: "Benvenuti in Israele, siamo i proprietari di questa casa". In un altro filmato, si vede un attivista avvicinarsi al ministro e venire legato a terra dagli agenti dello Shin Bet. Lo si vede anche dire a uno degli attivisti "Am Yisrael Chai" (Sono Israele), con la parola "Hatikva" (Viva!) in sottofondo. "Sono venuti con molto orgoglio, guardate come sono ridotti ora", ha poi affermato Ben Gvir, "non sono eroi o altro, sono sostenitori del terrorismo. Chiedo a Netanyahu di consegnarmeli per lungo tempo nelle prigioni antiterrorismo"

https://www.lastampa.it/esteri/2026/05/20/video/global_sumud_flotilla_ben-gvir_tra_gli_attivisti_ammanettati_benvenuti_in_israele-15629291/

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