Gaza, Libano, memoria: tre fronti della stessa guerra
L'accanimento israeliano contro i medici palestinesi
Israele prosegue con il suo sistematico smantellamento del sistema sanitario palestinese. Il dottor Hussam Abu Safiya, pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan a Beit Lahiya, è detenuto da oltre 500 giorni in una prigione israeliana. Secondo il direttore del Dipartimento per i detenuti di Physicians for Human Rights Israel, Abu Safiya ha perso 20 chili in una “struttura di tortura”.
Insieme a lui, altri 14 medici palestinesi sono detenuti senza alcuna accusa né processo, in violazione di ogni principio del diritto internazionale. La loro colpa? Aver curato i malati sotto le bombe e non aver abbandonato i pazienti. Quando l’esercito israeliano fece irruzione nel suo ospedale il 27 dicembre 2024, Abu Safiya fu visto per l’ultima volta in camice bianco tra le macerie.
In più di due anni di guerra genocida, circa 400 operatori sanitari sono stati arrestati da Israele. Amnesty International ha documentato come Abu Safiya abbia subito tortura, fratture alle costole e isolamento di mesi. Il fratello ha dichiarato: “Tutti i crimini inflitti dall’occupazione erano solo perché si è rifiutato di lasciare l’ospedale e i pazienti”.
Libano: cessate il fuoco firmato e subito violato
Non c’è tregua che tenga. Israele ha firmato il rinnovo del cessate il fuoco con il Libano e contemporaneamente ha bombardato oltre 100 obiettivi in 10 minuti, usando 50 caccia e sganciando 160 bombe.
L’accordo di tregua, mediato dagli Stati Uniti e allungato di 45 giorni, è stato violato fin dal primo minuto. Secondo il ministero della Salute libanese, dal novembre 2024 ci sono stati 331 morti e 945 feriti a causa dei raid israeliani, di cui almeno 127 civili. Gli ultimi raid hanno colpito Nabatieh, Tiro e Sidone, causando 18 morti solo in una giornata.
Il segretario generale dell’ONU ha definito gli attacchi un “grave pericolo” per la fragile tregua, mentre l’UNIFIL ha denunciato il “più grave attacco” alle sue forze dal cessate il fuoco, con bombe esplose a soli 20 metri dai caschi blu.
Tel Aviv ha stabilito una “zona cuscinetto” di 10 chilometri al confine, occupando militarmente il sud del Libano e riservandosi il diritto di attaccare ovunque e in qualsiasi momento. Nel frattempo, Hezbollah – che inizialmente aveva deposto le armi – le ha riprese, e il ciclo di violenza si autoalimenta senza fine.
Salvare la memoria dal genocidio
In un’operazione durata dieci mesi e rimasta segreta fino a oggi, decine di funzionari UNRWA (United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East) hanno salvato milioni di documenti. L’archivio, che include schede originali di registrazione dei rifugiati risalenti alla Nakba del 1948, certificati di nascita, matrimonio e morte che abbracciano generazioni di famiglie palestinesi, rischiava di essere distrutto o sequestrato dall’esercito israeliano.
“La distruzione di questi documenti sarebbe stata catastrofica”, ha dichiarato Roger Heearn, alto funzionario dell’UNRWA che ha supervisionato l’operazione. “Se mai ci sarà una soluzione giusta e duratura a questo conflitto, questa è l’unica prova che la gente può usare per dimostrare che c’erano palestinesi che vivevano in un certo luogo”.
Gli operatori umanitari hanno rischiato la vita mentre le bombe cadevano.
Articoli correlati
Albert - bollettino pacifista internazionaleMobilitazioni per la pace e contro il riarmo nel Regno Unito
Il movimento pacifista britannico mantiene una presenza attiva e organizzata. Le veglie regolari a RAF Lakenheath e nelle città principali mostrano un impegno costante contro le armi nucleari. La sincronizzazione con le campagne "Stop Rearm Europe" evidenzia un movimento ormai transnazionale.18 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Albert - international pacifist bulletinUK Peace Mobilizations
Multiple peace events scheduled across Britain in July 2026, including monthly nuclear vigils at RAF Lakenheath, Women in Black demonstrations, and Durham Miners Gala, amid political tensions over defense spending increases.18 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Albert - international pacifist bulletinThe German peace movement is mobilising against rearmament
New initiatives for peace and against rearmament in Germany are being prepared. Three main events will take place: actions against the Rheinmetall arms factory in Berlin, the Attac - Summer Academy in Frankfurt, and the Flag Day of Mayors for Peace in over 600 cities.18 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Albert - bollettino pacifista internazionaleIl movimento pacifista tedesco si mobilita contro il riarmo
Sono in preparazione nuove iniziative per la pace e contro il riarmo in Germania. Tre saranno gli eventi principali: le azioni contro la fabbrica di armi Rheinmetall a Berlino, l'Attac - Sommerakademie a Francoforte e il Flaggentag dei Mayors for Peace in oltre 600 città.18 giugno 2026 - Redazione PeaceLink

sociale.network