Avigail Abarbanel è una psicoterapeuta emigrata in Australia per ritrovare la serenità che aveva perso nel suo paese devastato dai conflitti. Pubblichiamo alcuni stralci di un suo articolo.
Il cessate il fuoco, presentato da Israele alla comunità internazionale come un atto di benevolenza non è altro che l’ennesima manovra politica della leadership israeliana, che presto verrà accusata di crimini di guerra.
L'interessante scambio di lettere aperte degli scorsi giorni tra G.Levy e A.B.Yehoshua, pubblicato sul quotidiano Haaretz. Un confronto onesto, che rappresenta da una parte (Yehoshua) il pensiero dominante nella società israeliana, dall'altra (Levy) la posizione di una minoranza.
E perchè mi conferma quanto sia facile snaturare il messaggio d'amore dell'ebraismo in un messaggio di odio e dominazione. E' per questo che rimango in lutto per il popolo ebreo, per Israele e per tutto il mondo.
" In un conflitto tanto evidentemente sproporzionato nessuno che abbia un briciolo di buon senso può parlare di equidistanza a fronte del numero delle vittime, dell'efferatezza del fuoco, delle distruzioni e dell'odio che si sta seminando nel terreno della storia. Si dovrebbe parlare piuttosto di equivicinanza".
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