E' stato uno dei più attivi in Italia per la liberazione di Assange

Un ricordo collettivo di Patrick Boylan

E' venuto a mancare l'amico e il compagno di tante lotte per la pace, il disarmo e la libertà di espressione.
15 ottobre 2026
Redazione PeaceLink

Oggi abbiamo appreso che il nostro amico e compagno Patrick Boylan è scomparso dopo una grave malattia. La notizia è stata diffusa da Pressenza e da esponenti dell'ANPI Roma. Un gruppo di amici erano andati a trovarlo poco prima della sua morte e oggi ce ne danno la conferma, con grande dolore. 

Patrick Boylan era nato in California. Si era laureato negli Stati Uniti e poi alla Sorbona di Parigi, dove aveva anche insegnato come visiting professor. In Italia era stato professore di Inglese per la Comunicazione Interculturale all'Università Roma Tre. Dopo la carriera accademica si era dedicato a training e consulenze interculturali, co-dirigendo la rivista Cultus – Journal of Intercultural Mediation and Communication.

Il suo impegno nel movimento per la pace si è articolato attraverso diverse organizzazioni. Era coordinatore nazionale per l'Italia di World BEYOND War. E' stato attivo a Roma nella Rete NoWar e nell'associazione Statunitensi per la pace e la giustizia. Per PeaceLink ha svolto un ruolo centrale per tante campagne, l'ultima è stata quella per la liberazione di Assange. Scriveva per l'agenzia stampa Pressenza e per varie testate giornalistiche. Patrick Boylan tre anni fa in un incontro pubblico

Le cause che hanno segnato la sua attività sono state l'attivismo su PeaceLink, la nascita di Eirenefest e la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e la sua associazione Statunitensi per la Pace e la Giustizia. Era anche membro del direttivo ANPI provinciale di Roma.

E si spendeva per le attività di quartiere per incontrare le persone e costruire con loro iniziative sul territorio. 

Sul piano intellettuale, Patrick Boylan è noto per aver proposto un rinnovamento dell'attivismo antimilitarista e anti-NATO ispirato al concetto gramsciano di egemonia culturale. In occasione dell'assemblea costitutiva del Coordinamento Nazionale NoNATO tenutasi a Bologna l'8 dicembre 2024, aveva spiegato che non basta mobilitare i già convinti ma bisogna conquistare gli spazi occupati dagli intellettuali organici al sistema: mass media, amministrazioni locali, scuole e università, ordini professionali, produzione artistica e letteraria. Il suo invito era a costruire reti di relazioni indipendenti ed efficaci. E non a caso aveva un rapporto speciale con PeaceLink, su cui ha scritto tantissimo.

Patrick criticava senza mezzi termini il pacifismo istituzionalizzato italiano, che dipende dai finanziamenti pubblici e che per questo non ha osato sfidare davvero la politica estera e militare del governo, come la presenza italiana in Afghanistan, la partecipazione ai bombardamenti sulla Libia e l'invio di armi per rovesciare il governo siriano sgradito alla NATO. Secondo Patrick queste grandi organizzazioni per la pace rivolgono al governo critiche molto limitate. Scriveva: "Spesso le manifestazioni per la pace ci riempiono di buoni sentimenti ma ci lasciano impotenti come prima. Non ci attrezzano per denunciare i manovratori delle guerre. Sembra quasi d'obbligo, durante questi eventi, rimanere sul generico, non fare nomi, non fare azioni concrete che possano disturbare, appunto, i manovratori".

In questa pagina web vorremmo raccogliere ricordi di amici, testimonianze, foto e link per ricostruire la sua ampia e appassionata attività attività di cittadino per la pace, di studioso, di amico e compagno. 

 

Note: Chi vuole mandare ricordi, foto, articoli e altri elementi per ricostruire la storia e la personalità di Patrick Boylan, questo è l'indirizzo a cui scrivere: info@peacelink.it

Articoli correlati

  • PeaceLink: trent'anni di archivio in una mappa dinamica
    PeaceLink
    Il grafo delle parole chiave

    PeaceLink: trent'anni di archivio in una mappa dinamica

    Pubblichiamo su peacelink.it/graph un modo diverso e interattivo di scoprire i contenuti del sito. Si va verso una visione basata sul knowledge graph (grafo della conoscenza) che rappresenta i contenuti del sito web come una rete dinamica relazioni invece che come catalogazione statica.
    26 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • AI4Peace 2026: oggi l’intervento di PeaceLink su Intelligenza Artificiale per la pace e il disarmo
    CyberCultura
    Riuniti scienziati, ricercatori, istituzioni e realtà della società civile

    AI4Peace 2026: oggi l’intervento di PeaceLink su Intelligenza Artificiale per la pace e il disarmo

    A Roma ha preso il via oggi alla Pontificia Università Lateranense il primo simposio globale biennale dedicato all’Intelligenza Artificiale per la Pace. Per l'occasione PeaceLink ha aperto al pubblico la chat dell'assistente “PeaceLink AI”.
    21 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Linee Guida di PeaceLink sull'uso dell'Intelligenza Artificiale
    PeaceLink
    Principi, limiti e obiettivi con cui PeaceLink affronta l'intelligenza artificiale

    Linee Guida di PeaceLink sull'uso dell'Intelligenza Artificiale

    Queste linee guida cercano di stabilire dei principi con cui PeaceLink userà, o non userà, l'AI, e i criteri con cui la integrerà nelle proprie attività. Altri documenti più specifici seguiranno per quanto riguarda gli aspetti tecnici e redazionali.
    18 settembre 2026 - Associazione PeaceLink
  • Sette tesi su innovazione, utopia e creatività
    Editoriale
    La nostra sfida nonviolenta al nuovo potere digitale

    Sette tesi su innovazione, utopia e creatività

    Possiamo rimanere a guardare impauriti l'impetuosa crescita dell'Intelligenza Artificiale. Ma possiamo anche studiare le grandi opportunità di innovazione. E andare controcorrente, formando competenze digitali per i movimenti di cittadinanza attiva e di partecipazione sociale
    7 luglio 2026 - Consiglio Direttivo dell'Associazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.12.9 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)