Riuniti scienziati, ricercatori, istituzioni e realtà della società civile

AI4Peace 2026: oggi l’intervento di PeaceLink su Intelligenza Artificiale per la pace e il disarmo

A Roma ha preso il via oggi alla Pontificia Università Lateranense il primo simposio globale biennale dedicato all’Intelligenza Artificiale per la Pace. Per l'occasione PeaceLink ha aperto al pubblico la chat dell'assistente “PeaceLink AI”.
21 settembre 2026
Redazione PeaceLink

AI4Peace

AI4Peace è un movimento di ricerca globale per garantire che l'intelligenza artificiale sia messa al servizio delle più alte aspirazioni dell'umanità per la pace, la giustizia e la dignità.

Nell'ambito di questo percorso oggi a Roma ha preso il via alla Pontificia Università Lateranense AI4Peace 2026, il primo simposio globale biennale dedicato all’Intelligenza Artificiale per la Pace. L’evento, organizzato in coincidenza con la Giornata Internazionale della Pace delle Nazioni Unite, riunisce scienziati, ricercatori, istituzioni e realtà della società civile per discutere come sottrarre la tecnologia agli scenari di guerra e orientarla alla prevenzione dei conflitti, alla tutela dei diritti umani e alla giustizia sociale.

PeaceLink partecipa al panel “AI for Preventing and Resolving Conflicts: War, Escalation and Human Control”. Dalle 15:30 alle 15:45, nella Room B, l’ingegnere e coordinatore tecnico di PeaceLink Francesco Iannuzzelli terrà la relazione dal titolo “Intelligenza artificiale per la pace e il disarmo: l’esperienza di PeaceLink”. L’intervento ricostruisce il percorso della redazione di PeaceLink che da anni sta sviluppando un'esperienza di formazione all'Intelligenza Artificiale per la pace.


Qui di seguito descriviamo in estrema sintesi il percorso realizzato in questi anni da PeaceLink.


L’Intelligenza Artificiale per la pace: l'esperienza di PeaceLink tra riflessione e pratica

Nel messaggio per la 57ª Giornata Mondiale della Pace, il 1° gennaio 2024, Papa Francesco ha scelto un titolo che ha aperto una riflessione inedita: «Intelligenza artificiale e pace». Non si trattava solo di una scelta tematica, ma di un invito a guardare con attenzione a come una tecnologia così pervasiva e potente potesse influenzare il futuro dell’umanità. Il Papa non si è limitato a mettere in guardia dai rischi – come l’uso militare dell’IA, la sorveglianza di massa o la disinformazione algoritmica – ma ha anche indicato una strada: quella di un’intelligenza artificiale al servizio della giustizia, della solidarietà e della pace. Un invito rivolto non solo ai governi e alle istituzioni, ma anche alle organizzazioni della società civile, chiamate a sperimentare, formarsi e proporre modelli alternativi.


Costruire un contropotere efficace

PeaceLink ha raccolto questa sfida come l’inizio di un percorso fatto di domande, tentativi e adattamenti. L’associazione si è trovata di fronte a una domanda cruciale: come può l’Intelligenza Artificiale diventare uno strumento utile per chi lavora per la pace, senza riprodurre le stesse logiche di potere e controllo che si cerca di contrastare?

La risposta non era scontata. L’Intelligenza Artificiale, infatti, non è neutrale: riflette le intenzioni di chi la progetta e la utilizza. Può servire a ottimizzare la logistica dei bombardamenti; può amplificare la propaganda di guerra; può sorvegliare le minoranze.

Ma può essere usata per fare l'esatto opposto, come contropotere. Un contropotere efficace, potentissimo.


La collaborazione con Pax Christi

Il primo passo concreto di un percorso critico è stato il convegno di Gorizia sull'Intelligenza Artificiale per la pace, organizzato alla fine del 2023 da Pax Christi. Un momento di confronto tra attivisti, ricercatori ed esperti per mappare le possibilità e i rischi. Ma anche per sperimentare campagne di comunicazione più efficaci. In quell'occasione Francesco Iannuzzelli ha presentato per PeaceLink uno scenario di lavoro che gradualmente nel tempo ha preso forma.

Da quel confronto è emersa la necessità di formare chi lavora per la pace all’uso critico di queste tecnologie. Così è nato un primo corso di formazione, progettato da PeaceLink e Pax Christi, pensato per attivisti, giornalisti e ricercatori. 


Albert, l'esperimento di AI4Peace

Durante il corso, è stato presentato un progetto concreto: ALBERT, un bollettino pacifista che utilizza l’Intelligenza Artificiale per analizzare notizie, verificare fonti e diffondere informazioni verificate. ALBERT è un esempio di come l’Iintelligenza Artificiale possa essere messa al servizio della pace e del disarmo.


Pragmatismo e utopia

Dal 2024 in poi, PeaceLink sviluppato una riflessione ampia sulla sfida culturale imposta dall'Intelligenza Artificiale. Da un lato, c’era la consapevolezza che ignorare queste tecnologie avrebbe significato lasciare il campo libero a chi le usa per fini opposti a quelli della pace. Dall’altro, c’era il timore di non farsi inglobare dentro progetti digitali governati da altri.

La risposta è stata quella di bilanciare pragmatismo e utopia. Pragmatismo, perché l’IA offre strumenti concreti per analizzare dati, organizzare campagne e comunicare in modo più efficace. Utopia, perché l’obiettivo rimane quello di cambiare le logiche di potere costruendo potere dal basso. Non si tratta di tecnologizzare la pace, ma di usare la tecnologia per rendere più efficace la lotta per un mondo più giusto costruendo al contempo le condizioni per governare un cambiamento etico e pratico capace di spostare il potere verso il basso attraverso la formazione di nuove competenze. Competenze in grado di controllare ciò che si evolve con rapidità incredibile e di elaborare idee per nuove piattaforme in linea con i propri valori.


Il secondo corso di formazione

Il percorso di PeaceLink non si è fermato a quel primo corso di Intelligenza Artificiale per la pace. L'esperienza viene rilanciata nel 2025, sempre con Pax Christi, con nuove applicazioni pratiche per un secondo corso di formazione. Un corso più avanzato sullo stesso argomento, che facesse il punto sugli enormi progressi registrati fra il 2024 e il 2025. L’obiettivo è stato quello di formare una rete di attivisti che sappiano utilizzare questi strumenti in modo critico, coordinato e strategico, senza mai perdere di vista il fine ultimo: la costruzione di una cultura della pace.


La novità: PeaceLink AI

Il 2026 c'è stato un salto di qualità con il varo di una piattaforma che è in grado di interrogare interi archivi digitali, a partire da quello di PeaceLink. La piattaforma - PeaceLink AI - è ora in forma sperimentale aperta a chi la vuole testare e sfruttare per scopi di pace.

E' stata delineata una carta con le Linee Guida di PeaceLink sulla visione complessiva e sull'uso dell'Intelligenza Artificiale.

L’esperienza di PeaceLink è una testimonianza di come sia possibile non subire passivamente le trasformazioni tecnologiche, ma interrogarle, adattarle e metterle al servizio di una buona causa. 

Oggi PeaceLink AI è una piattaforma che racchiude il patrimonio di decine di migliaia di pagine web generate da PeaceLink. Questo patrimonio può essere interrogato con l'Intelligenza Artificiale attraverso il linguaggio naturale. 

Viene sfruttata la tecnologia RAG (Retrieval-Augmented Generation) che consente questa interrogazione delle informazioni che posono essere recuperate, confrontate, rielaborate e aggiornate. In questo modo l'archivio di PeaceLink diventa la base per fare nuove ricerche, arricchite nel confronto con altri archivi (Wikipedia in italiano e in inglese, il Guardian e alcuni set di informazioni specializzate, definite Peace Data).


Allegato a questa pagina web c'è il programma dei lavori di Roma per AI4Peace (nella foto). Il simposio AI4Peace di Roma, 21 settembre 2026

Note: Ai4Peace. Leone XIV: “L’IA trasformi i frutti dell’innovazione in strumenti di pace”
https://www.agensir.it/mondo/2026/09/21/ai4peace-leone-xiv-lia-trasformi-i-frutti-dellinnovazione-in-strumenti-di-pace/

Ai4Peace: Rojas Aravena (Università delle Nazioni Unite per la pace), “l’Ia è più vicina alla guerra che alla pace”
https://www.agensir.it/quotidiano/2026/9/21/ai4peace-rojas-aravena-universita-delle-nazioni-unite-per-la-pace-lia-e-piu-vicina-alla-guerra-che-alla-pace/

Ai4Peace: Canela Godoi (Unesco), “quando si parla di pace, si parla di fiducia e la fiducia viene dall’informazione”
https://www.agensir.it/quotidiano/2026/9/21/ai4peace-canela-godoi-unesco-quando-si-parla-di-pace-si-parla-di-fiducia-e-la-fiducia-viene-dallinformazione/

AI4Peace, Don Andrea Ciucci: “Disarmare l’intelligenza artificiale, costruendola e usandola per il bene”
https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/ai4peace-don-andrea-ciucci-disarmare-l-intelligenza-artificiale-costruendola-e-usandola-il-bene/AJ8o7FKB

AI4Peace, al via la prima edizione presso la Pontificia Università Lateranense
https://www.ilmessaggero.it/video/roma/ai4peace_al_via_la_prima_edizione_presso_la_pontificia_universita_lateranense-9776895.html




Per altre informazioni

AI4peace
https://www.ai4peace.ai

UPEACE
https://www.upeace.ai

Call for Papers: Simposio Internazionale AI4Peace 2026
https://www.academyforlife.va/content/pav/it/notizie/2026/call-for-papers--simposio-internazionale-ai4peace-2026.html

Allegati

  • AI4Peace

    AI4Peace
    Fonte: AI4Peace
    1490 Kb - Formato pdf
    Le sessioni di lavoro

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