A/I chiude dopo 25 anni
Sono stati 25 anni di militanza digitale silenziosa e ostinata. Il collettivo Autistici/Inventati (A/I), nato attorno al G8 di Genova del 2001 e legato a Indymedia Italia, oggi ha annunciato la chiusura di tutti i servizi.
La decisione arriva dopo che il Dipartimento del Tesoro americano ha inserito l'associazione nella lista delle organizzazioni terroristiche globali il 26 agosto, applicando l'Ordine Esecutivo 13224.
Le accuse del governo USA
Le contestazioni di Washington sono pesanti: Autistici/Inventati verrebbe descritto come "un gruppo estremista con sede in Italia che costruisce e gestisce l'infrastruttura digitale per cellule violente Antifa e altri militanti di estrema sinistra in tutto il mondo". Secondo il governo americano, i servizi di email cifrate, hosting e anonimato offerti dal collettivo sarebbero "specificatamente progettati per sostenere le operazioni delle reti terroristiche", consentendo di "organizzarsi, reclutare, comunicare, diffondere propaganda, condividere informazioni sugli obiettivi e compiere attacchi violenti".
Tuttavia è importante notare che il collettivo non è considerato un'organizzazione terroristica in Italia.
La designazione come "Specially Designated Global Terrorist" (SDGT) è stata emessa unicamente dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. L'accusa di Washington non ha trovato un corrispettivo in alcun provvedimento da parte delle autorità italiane. Nessun tribunale o ministero italiano ha mai emesso un provvedimento simile.
Ciò nonostante le conseguenze del provvedimento del governo americano sono state immediate e devastanti per un progetto che si sosteneva esclusivamente con donazioni volontarie.
L'oscuramento digitale
Il 28 agosto 2026 - tecnicamente parlando - il dominio autistici.org è diventato irraggiungibile perché il registry .org (Public Interest Registry, PIR, con sede negli USA) ha applicato lo stato serverHold al dominio, rimuovendolo dalla zona DNS .org e quindi i siti sotto quel dominio non sono più raggiungibili.
Ciò ha paralizzato 16.000 caselle mail, 10.000 blog, 5.500 mailing-list e 1.500 siti. PayPal e Banca Etica hanno congelato i conti del collettivo, temendo le cosiddette "sanzioni secondarie" che potrebbero colpire chiunque intrattenga rapporti con un'organizzazione sanzionata . Anche il progetto noblogs.org ha subito un pesante cyber-attacco, con la homepage modificata e il database potenzialmente compromesso.
La decisione di chiudere, però, non nasce solo dall'impossibilità tecnica ed economica di proseguire. È stata una scelta dolorosamente consapevole. "Per noi restare umani non è un semplice slogan", scrive il collettivo nel comunicato di chiusura. "Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate". A/I teme che la propria presenza possa esporre sostenitrici e sostenitori a gravi conseguenze in un contesto globale segnato da "autocrati, fascisti e agenzie che agiscono per vie extra-legali". Aggiungendo: "Nessuna di noi ha simpatia per i gesti eroici e men che meno per i martiri, quindi non ne faremo e non ne chiederemo".
La solidarietà di PeaceLink: "Uno strumento contro il terrorismo diventa un'arma contro il dissenso"
La vicenda ha suscitato immediata solidarietà nel mondo dell'attivismo e dei diritti digitali. L'associazione PeaceLink, che da anni si batte per una telematica per la pace e un'informazione libera, ha espresso il proprio sostegno al collettivo in un articolo pubblicato il 5 settembre, dal titolo: "Quando lo strumento contro il terrorismo diventa un'arma contro il dissenso" .
Già nel 2005, PeaceLink aveva denunciato il monitoraggio occulto dei server di A/I da parte delle autorità italiane, definendolo "un inquietante segnale di un clima che in nome di una presunta sicurezza chiude gli occhi davanti alle libertà individuali".
Anche Luca De Biase - sul Sole 24 Ore del 4 settembre scorso - ha sottolineato l'aspetto paradossale della vicenda: A/I non può accedere ai contenuti delle comunicazioni dei propri utenti, proprio per come è tecnicamente concepito il servizio, e una piattaforma non è responsabile di come viene utilizzata secondo i principi della stessa legge americana, basata sulla Section 230 del Communications Act del 1996. Eppure, il gruppo non ha potuto difendersi in tribunale e il governo americano non ha avuto bisogno di provare le proprie accuse. Banca Etica stessa, nel comunicare il blocco del conto, ha chiesto "forti interventi da parte delle autorità europee per ridurre la dipendenza dal sistema finanziario americano" e ha condannato "l'uso politico delle liste Ofac".
Il comunicato di chiusura
Il comunicato di chiusura di Autistici/Inventati lancia un appello che è un testamento politico: "Ora mollate il pc, uscite, lottate, abbracciatevi e non perdete il sorriso. Perché noi ci fermiamo. Ma la resistenza e le idee no. Restiamo umani". Il collettivo promette di pubblicare a breve istruzioni tecniche per permettere a utenti e attivisti di salvare i contenuti di blog, mail e siti, ma avverte che potrebbero verificarsi ulteriori problemi tecnici imprevedibili.
Con la chiusura di Autistici/Inventati, il mondo dell'attivismo digitale perde un pezzo di libertà. Ma oggi il dibattito sull'uso politico delle sanzioni e sulla necessità di difendere spazi di agibilità digitale è più vivo che mai.
Ritornano alla mente le parole di Edward Snowden: "In tutta coscienza non posso consentire al governo degli Stati Uniti di distruggere la privacy, la libertà di Internet e la libertà di base per le persone di tutto il mondo con questa enorme macchina di sorveglianza che stanno segretamente costruendo”.
Articoli correlati
Una proposta di azioneDalla Guerra Cognitiva alla Resistenza Digitale
Inchieste giornalistiche internazionali hanno svelato che un finto centro studi statunitense è stato creato appositamente per influenzare le risposte delle intelligenze artificiali a favore della narrazione israeliana sulla guerra a Gaza.29 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
Viene autorizzato il sabotaggio digitale di chiunque sia considerato una minaccia per gli USAUna firma di Trump può spegnere i diritti digitali e la libera informazione
Con un semplice memorandum esecutivo, l’amministrazione statunitense ha legalizzato la figura dei "cyber-corsari", sdoganando la privatizzazione degli attacchi informatici di Stato e mettendo nel mirino anche gli attivisti digitali sgraditi a Trump. Il silenzio della von der Leyen.29 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
Per un nuovo giornalismo investigativoDemocratizzazione della conoscenza, democratizzazione del sapere e Intelligenza Artificiale
Occorre fare in modo che l'Intelligenza Artificiale divenga un partner cognitivo, un "compagno di apprendimento" che aiuti gli attivisti ad analizzare meglio la complessità e a creare percorsi di ricerca per sperimentare nuove competenze e acquisire nuove conoscenze.23 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
Diffonderebbe fra i bambini "narrazioni filorusse" e sarebbe una "minaccia alla sicurezza nazionale"Zelensky censura un cartone animato
Si tratta di Masha e Orso, un famoso cartone animato diffuso in tutto il mondo, che racconta le vicende di Masha, una bambina molto attiva e birichina, e di Orso, un animale saggio, paziente e tranquillo che vive nel bosco.21 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network