Cento alberi per Peppino Impastato
Cari mafiofili o cari mafiosi, sradicando un alberello in uno spiazzo di Termini Imerese dedicato a Peppino Impastato e scrivendo "Viva la mafia" avete voluto mandarci un messaggio, chiaro, inequivocabile: spiantare la memoria di Peppino e vergare la vostra professione di fede nella vitalita' della mafia. Dovete rassegnarvi. La memoria di Peppino Impastato e' riuscita a vincere il conformismo e lo spirito gregario di quanti lo hanno isolato da vivo e ha vinto la ferocia dei suoi assassini e la complicita', interessata o vigliacca, di quanti lo volevano far passare per terrorista incapace o suicida. Grazie a una madre e a un fratello che hanno saputo rinunciare alla religione barbarica dell'omerta' e della vendetta, ai compagni che hanno voluto continuare sulla sua strada, ad altri che ne hanno fatto il compagno di strada per un percorso trentennale che coniuga analisi e mobilitazione, Peppino Impastato ormai fa parte della storia della Sicilia migliore ed e' riconosciuto da moltissimi, in Italia e fuori, come esempio di intelligenza e di impegno civile e politico. Dovete prenderne atto: se i mafiosi pensavano di cancellare un nome e una storia, hanno clamorosamente e definitivamente perso. E il vostro desiderio di rivincita, se e' questo che cercate, e' destinato a un nuovo fallimento. Il vostro gesto, insieme stupido e vile, avra' un effetto boomerang. Un amico sconosciuto ci ha scritto: "Per ogni albero sradicato ne pianteremo altri cento come quei famosi passi". Facciamo nostra la proposta e rilanciamo una campagna che faccia conoscere, sempre piu' e meglio, il Peppino Impastato reale, al di la' dell'icona cinematografica. Proponiamo di presentare dovunque sia possibile la mostra fotografica e i libri di Peppino e su Peppino, intensificando un'attivita' che svolgiamo da tre decenni. Cari mafiofili o cari mafiosi, cogliamo perfettamente il senso del vostro "Viva la mafia". Sappiamo che anche se in questi ultimi anni sono stati arrestati, processati e condannati, capi e gregari, la mafia con il suo seguito di complicita' c'e' ancora e la ragnatela di interessi e' ampia e forte. Ma sappiate che in Sicilia, e non solo in Sicilia, ci sono uomini e donne, giovani che non cesseranno mai di lottare contro la mafia e ogni forma di violenza e di sopraffazione. E ci auguriamo che anche nelle vostre file si faccia strada la consapevolezza che possono esserci strade diverse dal delitto e dalla vilta'. Lo sapete benissimo: tutto il presunto onore dei mafiosi e' fondato sulla vilta'. E se siete gia' mafiosi o se aspirate a diventarlo, con il vostro gesto, consumato nel buio, di sradicare un arboscello che aveva il torto di essere dedicato a Peppino Impastato, avete dato una pessima prova di voi stessi. Abbiate almeno il coraggio di vergognarvi. Con l'augurio di un domani alla luce del sole, anche per voi
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