Antonio Palmieri
La black list è formata dai parlamentari che hanno votato per il decreto del governo che limita le prerogative della magistratura in tema di sequestro degli impianti in stabilimenti (come l'Ilva) ritenuti di interesse strategico per la nazione.
Il voto parlamentare aveva lo scopo di dissequestrare gli impianti che la Procura di Taranto aveva sequestrato in quanto reputati dannosi per la salute dei cittadini e dei lavoratori e per l'ambiente, sulla base delle perizie acquisite durante l'incidente probatorio. Sulla base di queste ricerche ambientali ed epidemiologiche si è appurato un eccesso di mortalità pari a trenta decessi annui, che gli esperti della Procura attribuiscono alle emissioni industriali.
Nel 2012 la Procura della Repubblica di Taranto ha posto i sigilli sull'area a caldo dell'Ilva.
I risultati della perizia degli epidemiologi della Procura fornisce dati allarmanti, prima di tutto per i lavoratori dell'Ilva. Attesta fra gli operai un eccesso di mortalità per tumore allo stomaco (+107%), alla pleura (+71%), alla vescica (+69%), alla prostata (+50%). Per malattie non tumorali, registra un eccesso di malattie neurologiche (+64%) e cardiache (+14%). Fra gli impiegati vi sono eccessi di mortalità per tumore alla pleura (+135%) e dell'encefalo (+111%).
I periti traggono queste conclusioni: «Il quadro di compromissione dello stato di salute degli operai dell'industria siderurgica è confermato dall'analisi dei ricoveri ospedalieri con eccessi di ricoveri per cause tumorali, cardiovascolari e respiratorie».
La perizia epidemiologica commissionata dalla Procura di Taranto si conclude così: "L'esposizione continuata agli inquinanti dell'atmosfera emessi dall'impianto siderurgico ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi di apparati diversi dell'organismo umano che si traducono in eventi di malattia e di morte".
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