La riforma della giustizia voluta dalla ministra Cartabia

Tirarla per le lunghe più che si può

Il testo stabilisce che se entro un certo termine non arriva la sentenza d’appello e poi di Cassazione tutto va in fumo. E alle vittime sarà comunicato che è stato uno scherzo. Così si perpetua la deleteria spinta ad allungare il processo all’infinito finché l'"improcedibilità" non lo fermi.
2 agosto 2021
Gian Carlo Caselli
Non convincono le scelte operate in tema di prescrizione con la riforma Cartabia.
Bonafede aveva avuto il coraggio e il merito di allineare il nostro Paese agli altri, stabilendo per la prescrizione uno stop definitivo (non più semplici sosp ensioni) con la sentenza di primo grado. Un robusto argine ai tentativi di allungare il processo all’infinito finché la prescrizione non lo annulli. Questa scelta di buon senso ha scatenato reazioni furibonde incentrate sull’accusa di aver creato un monstrum orrendo relegando i processi in una sorta di limbo senza fine. Ipotesi basata sul presupposto (assurdo) che dopo la sentenza di primo grado i palazzi di giustizia cessassero del tutto di funzionare!
Sia come sia, la riforma Cartabia ha ideato un vero “ibrido”: da un lato conferma il blocco della prescrizione voluto da Bonafede, ma nello stesso tempo lo riapre, stabilendo che se entro un certo termine non arriva la sentenza d’appello e poi di Cassazione tutto va in fumo come con la prescrizione, che però – oplà – diventa improcedibilità.
Dal (supposto) limbo perpetuo, si passa alla mannaia che tutto cancella, lasciando i colpevoli impuniti e gli innocenti senza riconoscimento di tale status, mentre alle vittime sarà comunicato che è stato… uno scherzo. E ciò per un gran numero di processi: per fortuna non quelli per fatti di mafia e simili, grazie a un aggiustamento in extremis che ha accolto l’allarme (prima ignorato se non irriso) di magistrati come il procuratore nazionale Cafiero de Raho.
In sostanza, un “ibrido” che nasce dalla singolare concezione che i tempi del processo si possano stabilire con regio decreto, come se la giustizia fosse una catena di montaggio per produrre bulloni. Perpetuando per di più la deleteria spinta che da sempre affligge il nostro sistema: tirarla per le lunghe più che si può.
Note: Firma la petizione per correggere il testo di riforma Cartabia sul tema delicato degli ecoreati: https://www.peacelink.it/ecoreati

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