Guida alla rete degli archivi storici della memoria sociale
Questa guida illustra il progetto della Rete degli archivi per non dimenticare, un'iniziativa nata per contrastare la scarsità di documenti accessibili sulla storia recente d'Italia. Il testo evidenzia come la memoria su temi critici quali il terrorismo, le stragi e la criminalità organizzata sia spesso frammentata o a rischio di dispersione tra archivi pubblici e privati. Attraverso il contributo di esperti e istituzioni, viene promosso un censimento nazionale delle fonti per facilitare la ricerca storica e promuovere una cultura della legalità. Particolare rilievo è dato alla digitalizzazione degli atti giudiziari, considerata uno strumento indispensabile per preservare le carte processuali dall'usura e renderle consultabili. Il volume funge quindi da bussola per orientarsi tra i centri di documentazione che custodiscono l'identità civile del Paese. In sintesi, l'opera ribadisce l'importanza della conservazione documentale come presupposto necessario per una ricostruzione oggettiva e trasparente del passato repubblicano.
Gli archivi in rete
Ecco la scheda sintetica aggiornata con i link ai siti ufficiali di ogni archivio, fondazione o centro di documentazione.
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Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico - AAMOD (Roma) - Fondato nel 1979 (inizialmente come ASAMO), conserva un vastissimo patrimonio cinematografico e audiovisivo sul XX secolo. Documenta la storia del lavoro, dei movimenti sociali, dei partiti della sinistra (ereditando i fondi del PCI e della Unitelefilm) e le lotte di liberazione internazionale. Sito web
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Archivio del Consiglio regionale della Toscana (Firenze) - Costituito dal 1970, conserva tutta la documentazione sull'attività legislativa e istituzionale della Regione. Di particolare rilievo per la guida è il fondo della Commissione speciale d’indagine sui problemi del neo-fascismo e dell’eversione (1974-1980). Sito web
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Archivio storico della nuova sinistra Marco Pezzi (Bologna) - Nato nel 1989, raccoglie materiali (giornali, manifesti, volantini) prodotti dalle organizzazioni della nuova sinistra e dai movimenti dal 1968 agli anni '70. Sito web (cercare "Archivio Marco Pezzi")
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Associazione Non solo Portella (Partinico, PA) - Costituita nel 1997, si occupa di mantenere viva la memoria della strage di Portella della Ginestra (1947). Conserva atti processuali e oltre 20.000 documenti provenienti da archivi nazionali e internazionali sulla storia della mafia e delle stragi in Sicilia. Sito web (cercare "Non solo Portella")
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Associazione dei familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna (Bologna) - Fondata nel 1981, conserva l'intero archivio giudiziario relativo ai processi per la strage del 2 agosto 1980. Ha implementato sistemi informatici precoci per la gestione dei dati processuali e ha recentemente digitalizzato migliaia di pagine della fase istruttoria. Sito web
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Associazione dei familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili (Firenze/La Spezia) - Nata nel 2001, conserva materiale giudiziario e processuale sulla strage mafiosa del 1993, inclusi verbali dibattimentali e videocassette dei processi. Sito web
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Associazione Emilio Alessandrini (Pescara) - Creata nel 1991 in memoria del magistrato ucciso da Prima Linea, ha dato vita nel 2008 a un Centro di documentazione presso la Biblioteca Provinciale di Pescara specializzato sulla figura di Alessandrini e sull'eversione terroristica in Italia. Sito web (cercare "Associazione Emilio Alessandrini")
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Associazione Ilaria Alpi (Riccione) - Gestisce un archivio audiovisivo con circa 3000 servizi giornalistici televisivi, inclusi inchieste e reportage che hanno concorso al premio omonimo e materiali specifici sul caso Alpi-Hrovatin. Sito web
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Associazione Memoria condivisa (Foggia/Bari) - Nata nel 2007, conserva prevalentemente materiale audio e video relativo alle proprie iniziative pubbliche e convegni volti a ricordare le vittime della violenza e del terrorismo. Sito web (cercare "Associazione Memoria Condivisa")
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Associazione tra i familiari delle vittime della strage sul treno rapido 904 (Napoli) - Costituita nel 1985, conserva copia della documentazione processuale sulla strage di Natale (1984) e atti della Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo. Sito web (cercare "Associazione Rapido 904")
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Biblioteca Franco Serantini (Pisa) - Nata nel 1979, è un centro di documentazione sulla storia sociale contemporanea, con un focus sul movimento anarchico, operaio, socialista e sui movimenti studenteschi e femministi nati dalla fine degli anni '60. Sito web
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Associazione Casa della memoria (Brescia) - Centro di documentazione sulla strage di piazza della Loggia e sulla strategia della tensione. Ha promosso un progetto pilota di digitalizzazione di oltre 800.000 pagine di atti processuali relativi alla strage del 1974. Sito web
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Centro di documentazione storico politica sullo stragismo - CEDOST (Bologna) - Fondato nel 1996, raccoglie e analizza documentazione sullo stragismo, il terrorismo e la violenza politica in Italia e in Europa, con una ricca sezione di sentenze e rassegne stampa. Sito web
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Centro di documentazione Cultura della Legalità Democratica - Regione Toscana (Firenze): Struttura pubblica che gestisce il progetto "Casa della memoria", curando un archivio bibliografico e giudiziario su eversione, terrorismo e criminalità organizzata. Sito web
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Centro di documentazione di Lucca (Lucca) - Fondato nel 1974, si dedica alla "storia dal basso" e conserva "materiale grigio" (volantini, fogli di fabbrica) dei movimenti politici e sindacali della sinistra, con fondi donati da privati e partiti. Sito web
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Centro di documentazione di Pistoia (Pistoia) - Attivo dagli anni '60, analizza i movimenti sociali e politici (studentesco, operaio, cattolico del dissenso) e gestisce una biblioteca-emeroteca donata al Comune di Pistoia con oltre 34.000 opuscoli e volantini. Sito web
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Centro di documentazione di storia locale - Biblioteca di Marghera (Venezia) - Inaugurato nel 2006, conserva l'Archivio operaio "Augusto Finzi", documentando le lotte sindacali e operaiste nel polo industriale di Porto Marghera dagli anni '50. Sito web
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Centro di documentazione sui partiti politici nelle Marche - CPPM (Macerata) - Nato nel 2002 presso l'Università di Macerata, raccoglie archivi di comitati provinciali e comunali di partiti (DC, MSI, DP) e fondi personali di dirigenti politici marchigiani. Sito web
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Centro documentazione Archivio Flamigni (Oriolo Romano, VT) - Conserva l'archivio del senatore Sergio Flamigni, con documentazione ventennale sulle commissioni d'inchiesta (Caso Moro, P2, Antimafia) e fondi donati da magistrati e figure politiche. Sito web
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Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato (Palermo) - Primo centro studi sulla mafia in Italia (fondato nel 1977), conserva una biblioteca e un archivio specializzati su mafia e criminalità organizzata, con un ruolo chiave nell'inchiesta sull'omicidio di Peppino Impastato. Sito web
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Centro studi movimenti Parma (Parma) - Costituito nel 2000, raccoglie oltre 80 fondi personali sulla storia dei movimenti degli anni '60 e '70, inclusa la gestione dell'Archivio dell'Ospedale psichiatrico di Colorno. Sito web
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Centro studi politici e sociali - Archivio storico Il Sessantotto (Firenze) - Fondato nel 1984, documenta la storia della nuova sinistra fiorentina e toscana, raccogliendo 1100 testate di riviste e ampie collezioni di "materiale grigio". Sito web
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Fondazione Carlo Perini (Milano) - Nata come circolo culturale nel 1962, conserva studi sulle periferie urbane milanesi e un archivio dedicato alla memoria del terrorismo (inclusi i processi sulla colonna Walter Alasia che colpì la fondazione stessa). Sito web
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Associazione Gruppo Abele (Torino) - "Le virgole Archivio sociale" raccoglie materiali sulla storia del gruppo, sulla rete Libera (contro le mafie) e sul suo fondatore Luigi Ciotti, oltre a gestire una biblioteca specializzata sul disagio sociale. Sito web
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Fondazione Vera Nocentini (Torino) - Costituita nel 1978, è un archivio storico-sindacale focalizzato sulla memoria del mondo del lavoro e sulla realtà sociale torinese, con importanti fondi personali e sindacali (CISL). Sito web
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Istituto Ernesto de Martino (Sesto Fiorentino, FI) - Nato nel 1966, conserva un imponente archivio sonoro sul canto popolare e sociale, documentando le lotte operaie e i movimenti politici attraverso testimonianze e storie di vita. Sito web
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Radio Popolare - Archivio audio (Milano) - Conserva le registrazioni della programmazione della radio dal 1976 (oltre 30.000 musicassette), documentando le trasformazioni dell'economia, dei movimenti e del costume. Sito web
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Archivio di Stato di Mantova (Mantova) - Oltre all'antico patrimonio (fondi Gonzaga), segnala per il censimento i fondi della Questura (sovversivi e vigilati) e della Prefettura (Ufficio di Gabinetto Riservato) relativi al XX secolo. Sito web
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Archivio di Stato di Milano (Milano) - Punto di riferimento per le fonti giudiziarie, accoglie gli atti processuali originali dei grandi processi per strage (Piazza Fontana, Questura di Milano) trasferiti dai tribunali. Sito web
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Archivio di Stato di Viterbo (Viterbo) - Sede della Rete, conserva il fondamentale fondo "Portella della Ginestra" (atti dei processi Giuliano-Pisciotta) e documentazione della Questura e Prefettura locale. Sito web
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ICPAL (Roma) - L'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario cura la pubblicazione della guida e svolge funzioni di tutela e formazione nel settore della conservazione. Sito web
Gli aderenti si impegnano a utilizzare strumenti informatici comuni per la messa in rete dei risultati (come il software GEA) e a favorire il dialogo tra le diverse realtà. L'obiettivo è far confluire i dati nel SAN (Sistema Archivistico Nazionale) per garantirne la massima visibilità.
GEA: il software per la descrizione archivistica
GEA (Gestione Elettronica Archivi) è il software scelto dalla rete per gestire e descrivere in maniera standardizzata i propri materiali.
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Origine e sviluppo. È stato sviluppato appositamente per il progetto "Archivi del Novecento" dalla società Datamat e si è evoluto nel tempo per adattarsi alle esigenze specifiche degli archivi della rete.
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Funzionalità principali
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Gestione della complessità. Permette di gestire sistemi di classificazione articolati (fino a 4 livelli) e di ordinare i documenti di conseguenza.
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Creazione di legami ipertestuali. Crea automaticamente schede per enti, persone o famiglie legate ai documenti, collegandole ipertestualmente ai record archivistici.
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Strumento di lavoro condiviso. Non è solo un programma, ma un vero e proprio standard di lavoro che unisce gli archivisti della rete, i quali condividono finalità, modalità e strumenti.
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Il SAN: Il Sistema Archivistico Nazionale
Il SAN (Sistema Archivistico Nazionale) è il grande contenitore verso cui tutti i dati confluiscono.
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Cos'è. È il punto di accesso unificato a tutte le risorse archivistiche nazionali disponibili sul web. Pensalo come un grande catalogo online che raccoglie informazioni da moltissimi archivi, pubblici e privati, di tutta Italia.
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I suoi obiettivi
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Integrare i diversi sistemi informativi archivistici, permettendo loro di "comunicare" tra loro.
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Garantire la massima visibilità ai patrimoni archivistici, rendendo noto cosa esiste, dove si trova e come si può consultare.
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Favorire l'interoperabilità, cioè lo scambio di dati tra portali diversi attraverso standard condivisi.
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Link (elenco provvisorio)
Rete degli Archivi per non dimenticare
Casa della Memoria (Strage di Brescia 1974)
Elenco con le biografie delle vittime della strage di Bologna (1980)

Allegati
Guida alle fonti per una storia ancora da scrivere
Fonte: https://memoria.cultura.gov.it/documents/37629/50269/2010+Guida+alle+fonti+per+una+storia+ancora+da+scrivere%2C+a+cura+di+Ilaria+Moroni+%282010%29.pdf/534c4dd6-dfd3-96ea-061c-de19029bf61d?t=16242708269751837 Kb - Formato pdf
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