Taranto Sociale

E’ estremamente confortante sapere che, aldilà di ataviche resistenze, c’è una Taranto attiva ed impegnata per cambiare le cose.

Da "Corriere" ed internet la voglia di cambiamento

Ho visto e rivisto quel video e, sebbene fosse sconfortante vedere quanto inquinamento venga prodotto nella nostra città, sono riuscito a trarre speranza dal non sentirmi sola in quella frustrazione.
6 settembre 2007
Marika Curvo
Fonte: Corriere del Giorno - 06 settembre 2007

Gentile Direttore, ILVA di Taranto mi piace utilizzare le poche righe che vorrà concedermi, per ringraziare il suo giornale per l’ennesima dimostrazione di sensibilità nei confronti della città e dei suoi problemi. Mi riferisco in particolare all’articolo pubblicato sul video del tarantino Vespucci in merito alla terribile morsa di inquinamento che attanaglia Taranto e che su internet è un vero e proprio successo. E’ estremamente confortante sapere che, aldilà di ataviche resistenze, c’è una Taranto attiva ed impegnata per cambiare le cose. Il vostro merito sta proprio nell’aver saputo cogliere questo lato meno “visibile” della tarantinità, a dispetto di quanto se ne dica a riguardo. Ho visto e rivisto quel video e, sebbene fosse sconfortante vedere quanto inquinamento venga prodotto nella nostra città, sono riuscita a trarre speranza dal non sentirmi sola in quella frustrazione. Tarantini residenti a Taranto ed in ogni dove, tanti, arrabbiati e determinati a contribuire per dare una svolta al nostro territorio. Proprio come Vittorio Vespucci col suo pregevole filmato. Tante volte mi è capitato, specie dopo il dissesto, di parlare della città con persone che di lei sono sinceramente innamorate, aldilà di quanto riesca a darci in cambio. Molte volte però il rammarico aumentava al pensiero che quelle potessero essere solo chiacchiere inutili. Certo, comportarsi da cittadini civili non è poco dalle nostre parti, ma nemmeno sufficiente per l’ambiziosa idea di vedere una città meno votata e prostrata all’industria e più propensa a trovare percorsi alternativi nel turismo, nella cultura, nei prodotti della sua terra, nella logistica o nel commercio. Ho scoperto che internet può essere la casa di questi propositi. Vi sono idee, iniziative e associazioni in cui convergere, blog in cui discutere. Ed è un mondo in cui non esiste distanza e chi ha dovuto lasciare questa città col suo carico di amore e amarezza può unirsi a quanti, stando a Taranto, sono mossi dagli stessi sentimenti.Anche dalle lettere che leggo sul Corriere ho motivo di ritenere che qualcosa si sta muovendo. Spero vivamente che i nostri amministratori sappiano cogliere il momento e sfruttare positivamente questa scia di propositi ed entusiasmi. Come spero che il nostro corriere, assieme alle infinite opportunità della rete possano continuare ad alimentare il sogno di questo cambiamento. Distinti Saluti Marika Curvo

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