Rischio di incidenti rilevanti, Interrogazione al Sindaco Stefàno
“Le forti preoccupazioni che sta determinando nei cittadini l’ultimo incidente avvenuto all’Agip, che fa seguito alle oramai periodiche nubi di gas (speriamo non tossiche) che investono la città, ripropone un tema da noi più volte sottolineato nelle passate consiliature: la necessità di ottemperare alla normativa sui rischi di incidenti rilevanti nella città di Taranto”.
Lo affermano in un’interrogazione consiliare i consigliere comunali dei Ds, Annarita Lemma e Dante Capriulo. “Tali norme, nazionali e comunitarie, meglio note come leggi Seveso (oggi arrivate alla versione Ter) prevedono tra l’altro: la partecipazione dei soggetti interessati al processo della pianificazione d’emergenza; l’elaborazione dei piani di emergenza interni nonché della popolazione interessata; l’introduzione di nuove tipologie a rischio di cui tener conto nell’elaborazione delle politiche di assetto del territorio e del controllo dell’urbanizzazione (quali edifici frequentati dal pubblico, vie di trasporto principali); la intensificazione del diritto dei cittadini interessati all’informazione sulle misure di sicurezza, da fornire d’ufficio e nella forma più idonea”.
Lemma e Capriulo ricordano che “tra le più importanti novità legislative vi è, dunque, il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti interessati, sia nella fase di predisposizione del piano sia nelle successive fasi di aggiornamento ed attuazione nell’ambito di una più articolata struttura operativa, che coinvolga Stato, Regioni ed enti locali, finalizzata al successo della pianificazione di emergenza stessa”. In tale ambito “compiti precisi - prosegue la nota congiunta - sono assegnati alle amministrazioni comunali, in particolare per la Pianificazione Urbanistica attraverso, tra l’altro, un Elaborato sui Rischi di Incidente Rilevante”.
Da qui la proposta dei consiglieri comunali della “Quercia”, secondo i quali “prendendo a spunto anche la discussione sul Piano regolatore portuale, riteniamo tali adempimenti non più rinviabili in una città a forte concentrazione industriale come la nostra. Pur comprendendo le difficoltà di mezzi e risorse crediamo che al rispetto della legge sui rischi di incidenti rilevanti debba essere data la massima priorità”.
Articoli correlati
Valutazione di Impatto AmbientaleOsservazioni di PeaceLink sul progetto di rigassificatore a Taranto
L'Associazione PeaceLink ha presentato ufficialmente un dossier tecnico di osservazioni critiche nell'ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativo alla proposta di un terminale di rigassificazione GNL nel Porto di Taranto. Il documento è allegato a questa pagina web.3 marzo 2026 - Associazione PeaceLink
Il dibattito sulla decarbonizzazione dell'ILVAUna nave rigassificatrice a Taranto per “decarbonizzare”? Ma il GNL è peggio del carbone
Secondo Robert Howarth, docente di ecologia alla Cornell University, “il GNL è peggiore del carbone”. Le sue parole sono nette: “Il gas naturale e il gas di scisto fanno tutti male al clima. Ma il GNL è il peggiore”.23 luglio 2025 - Alessandro Marescotti
Franca Rame e la campagna per Taranto"L'interesse di molti politici è il loro tornaconto: soldi, soldi, soldi"
Sto pensando che se volete mi faccio promotrice della campagna, mettendo a disposizione blog, contatti e il mio nome30 maggio 2013
Comunicato stampaProgetti Eni:ll 22 gennaio Taranto é a Bruxelles
E' stata fissata per il 22 gennaio 2013, alle ore 9.20, a Bruxelles, in commissione per le petizioni, la discussione di due petizioni presentate dal comitato Legamjonici in collaborazione con l'associazione Greenaction Transnational.26 dicembre 2012 - Daniela Spera
Sociale.network