E adesso abbassate la tarsu
“De Gregorio incalza: Amiu e Tarsu, troppe anomalie” (Corriere del Giorno del 19 settembre 2007); “Nello De Gregorio torna alla carica sulla delibera del commissario Blonda - «Sulla tassa rifiuti gravano costi illegittimi ecco perché l’aumento ora va bloccato»” (La Gazzetta del Mezzogiorno del 19 settembre 2007). Sono alcuni titoli dei quotidiani che riportano la cronaca di una dettagliatissima conferenza stampa tenuta circa due mesi fa dal nuovo vicepresidente dell’Amiu. Prima, molto prima che si scatenasse la bufera sulle nomine fatte dal sindaco Stefàno nel nuovo consiglio d’amministrazione della società comunale che si occupa dell’igiene urbana. Per l’occasione De Gregorio si era fatto supportare da un esperto commercialista come Carlo Raguso. Erano i tempi in cui, sul finire dell’estate, i tarantini cominciavano a ricevere le salatissime cartelle con i vertiginosi aumenti della tassa sui rifiuti disposti dal commissario Tommaso Blonda. Erano i tempi in cui si accendeva la polemica all’interno della stessa maggioranza con l’allora vicesindaco Gaetano Carrozzo e l’allora dirigente alle finanze, Aldo Marino. Ritenuti colpevoli, entrambi, di aver avallato gli aumenti fatti dal commissario. Erano i tempi in cui il sindaco Stefàno, a dispetto del suo ex vicesindaco, si faceva dare dall’Amiu le carte sui costi di gestione per verificare se i calcoli sulla tarsu fossero stati compiuti correttamente oppure no (a proposito, che ne è stato di quelle verifiche annunciate?). Erano i tempi, soprattutto, in cui Nello De Gregorio vedeva sfumare la sua legittima ambizione di ascendere alla presidenza dell’Amiu. Erano i tempi in cui, in un sussulto di pacificazione, Stefàno e Carrozzo, insieme, decidevano di rinnovare la fiducia all’allora consiglio d’amministrazione fino a fine anno, frustrando le aspettative di chi, come De Gregorio appunto, veniva considerato il nuovo presidente in pectore dell’azienda.
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