Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

La centralina di via Machiavelli ci segnala un peggioramento significativo

Assennato «Polveri sottili, incremento ai Tamburi»

Il direttore di Arpa Puglia Giorgio Assennato parla dell’ultima indagine di Legambiente e annuncia un secondo controllo sulla diossina. Taranto inquinata. Taranto che conferma sempre le sue pessime «performance» nelle classifiche sulla qualità delle condizioni ambientali.
26 gennaio 2008
Maria Rosaria Clemente
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

Taranto, le strade "rosso" ILVA Taranto che si affanna nel tentativo di recuperare, ma che arranca e, a volte forse, cede. L'ultima bocciatura nei giorni scorsi. L’annuale indagine di Legambiente sulla qualità dell’aria nei capoluoghi italiani ha confermato quello che sapevamo: frequenti sforamenti dei limiti di Pm10 (polveri sottili). Ma poi ci sono anche gli Ipa (Idrocarburi policiclici aromatici). E non dimentichiamo la diossina. E neppure le frequenti anonime emissioni odorigene. Una città assediata, accerchiata da mostri invisibili.

Insomma, professor Giorgio Assennato (direttore generale Arpa Puglia),
un’ennesima bocciatura, un’ulteriore conferma.

Ma a che punto siamo con i controlli, le verifiche, i provvedimenti?

«Taranto ha una pluralità di sorgenti inquinanti. Noi stiamo facendo lo sforzo di capire quali sono tutte le fonti. Ma non siamo ancora vicini alla comprensione. E’ un’attività che richiede ulteriori approfondimenti».

Cominciamo dall’aria. Voi avete le vostre centraline, ma quando integrerete la rete delle centraline comunali?

«Il Comune sembra d’accordo nel definire la proposta di razionalizzazione della rete per avere centraline funzionanti nelle zone chiave e così verificare l’impatto dell’area industriale. Stiamo per ora concentrandoci sul rione Tamburi sia per gli aspetti ambientali che sanitari».

Quindi state validando l’attinenza tra inquinamento e patologie specifiche?

«Sì, stiamo cominciando ad incrociare i dati».

Perché avete deciso di concentrarvi sul rione Tamburi? C'è un peggioramento della situazione?

«La centralina di via Machiavelli sta registrando un incremento di polveri sottili. Stiamo cercando di capire quali siano i costituenti di questo eccesso di polverosità».

Un incremento di quanto?

«Diciamo un incremento importante».

Da quando?

«Da quando abbiamo potenziato e rivisitato la stazione di via Machiavelli».

Legambiente torna a lanciare anche l’allarme Ipa...

«Effettueremo il monitoraggio sia all’esterno che all’interno dell’Ilva ed effettueremo la speciazione chimica delle polveri per capire da dove provengono».

Sul fronte diossina, invece?

«A febbraio parte il secondo monitoraggio. Replicheremo le modalità del primo monitoraggio, vale a dire con le stesse partnership perché non abbiamo ancora la strumentazione necessaria per procedere autonomamente. Stiamo, tuttavia, installando nella nostra sede del Dipartimento a Taranto, che stiamo attrezzando allo scopo, uno spettrometro di massa ad alta definizione, per il quale c'è stato un investimento di 400 mila euro. Saremo, quindi, in grado di lavorare autonomamente».

Intanto, a seguito del primo monitoraggio e dopo le vostre rilevazioni, cosa è successo?

«I provvedimenti sono di competenza ministeriale che dovrebbe modificare i limiti normativi. Dal canto suo, l’Ilva ha provveduto spontaneamente ad alcune modifiche tecnologiche».

E’ stata allestita la strumentazione che dovrebbe consentire di verificare la provenienza delle emissioni odorigene spesso avvertite in città?

«Purtroppo, siamo in ritardo. Non abbiamo ancora potuto acquisire quella strumentazione per difficoltà di gestione amministrativa. Ora dovremmo essere in grado di farlo».

Lavori in corso nel Dipartimento a Taranto?

«Sì, stiamo procedendo a sistemare le apparecchiature per il monitoraggio dei microinquinanti».

Articoli correlati

  • Nuova ordinanza sindacale sui Wind Days a Taranto
    Taranto Sociale
    Quartiere Tamburi

    Nuova ordinanza sindacale sui Wind Days a Taranto

    Quanto richiesto da PeaceLink nel Position Paper sui Wind Days non sembra essere stato recepito nell'ordinanza. Il Position Paper documentava che vi fosse ancora un rischio sanitario elevato tale da motivare specifiche indicazioni comportamentali nei confronti della popolazione
    10 settembre 2022 - Associazione PeaceLink
  • "Taranto zona di sacrificio", il maxi-manifesto dei Genitori Tarantini
    Taranto Sociale
    Conferenza stampa

    "Taranto zona di sacrificio", il maxi-manifesto dei Genitori Tarantini

    Le dure parole dell'ONU su Taranto: "Una macchia sulla coscienza collettiva dell'umanità. L'Ilva di Taranto compromette la salute delle persone e viola i diritti umani scaricando enormi volumi di inquinamento atmosferico tossico".
    29 agosto 2022 - Alessandro Marescotti
  • Ben 270 anni di carcere: la sentenza della Corte d'Assise per il processo ILVA
    Processo Ilva
    La condanna in primo grado del 31 maggio 2021

    Ben 270 anni di carcere: la sentenza della Corte d'Assise per il processo ILVA

    La Corte d'Assise, presieduta da Stefania D'Errico, ha inflitto 21 anni e 6 mesi all'ex responsabile delle relazioni istituzionali, Girolamo Archinà, 21 anni all'ex direttore dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso. Condannato anche l'ex presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola
    Valentina Errante
  • Valutazione dell’impatto sanitario delle attività dell'impianto siderurgico di Taranto
    Ecologia
    Health Impact Assessment of the steel plant activities in Taranto as requested by Apulia Region

    Valutazione dell’impatto sanitario delle attività dell'impianto siderurgico di Taranto

    Lo studio è stato richiesto dalla Regione Puglia all'OMS. E' del giugno 2021. Nelle conclusioni si legge: "Gli impatti prevedibili di mortalità sono di 5 morti l'anno nello scenario più favorevole", ossia nel caso di adozione delle migliori tecnologie disponibili prescritte con l'AIA.
    12 gennaio 2022
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)