Taranto Sociale

Da oggi le analisi Arpa. Appello alla Regione: fuori i dati su Taranto

Diossina, via ai controlli a tappeto

Scattano oggi le analisi a tappeto per scovare gli eccessi di diossine e pcb (policlorobifenile) nelle masserie del Tarantino. Il Direttore di Arpa Puglia Assennato: "Sul nostro sito sarà segnalato tutto ciò che registreremo"
25 marzo 2008
Piero Ricci
Fonte: Repubblica

Latte alla diossina Scattano oggi le analisi a tappeto per scovare gli eccessi di diossine e pcb (policlorobifenile) nelle masserie del Tarantino. Dopo il caso di latte alla diossina, denunciato da Peacelink e certificato dalla Asl di Taranto, in un allevamento vicino alla zona industriale di Taranto che praticava il pascolo libero e che non era autorizzato alla vendita di latte e formaggi, l´Arpa (l´Agenzia regionale per l´ambiente) ha deciso di attivaree il suo spettrometro di massa ad alta risoluzione appena acquistato e che serve per avere informazioni sul peso molecolare e sulla struttura chimica di una sostanza.

E anche se non ha il personale per farlo funzionare, ci penseranno gli esperti dell´Inca, l´istituto nazionale di chimica ambientale, a effettuare le analisi sui campioni di prelevamento operati dal dipartimento di prevenzione dell´azienda sanitaria locale.

Da Taranto, intanto, le associazioni ambientaliste chiedono la massima trasparenza nella comunicazione dei risultati delle analisi. La sezione brindisina di Medicina democratica, il comitato per Taranto e Peacelink non si sentono «rassicurati dalle dichiarazioni rassicuranti» del governatore Nichi Vendola («Abbiamo chiesto un aiuto all´Istituto superiore di sanità»), ma anche da Arpa e Asl («Il monitoraggio sarà ora esteso a 360 gradi»). Per gli ambientalisti queste sono dichiarazioni contraddittorie: «Non si comprende se i controlli sulla diossina negli alimenti venivano cioè eseguiti prima che Peacelink li facesse fare per suo conto e prima che la procura della Repubblica di Taranto li disponesse.

E inoltre visto che solo adesso verranno estesi a 360 gradi, ci chiediamo a quanti gradi era estesa l´attività ispettiva effettuata finora». Per rassicurare davvero i pugliesi, per Medicina democratica, Comitato per Taranto e Peacelink, la Regione Puglia deve pubblicare «al più presto e continuamente su Internet tutti i dati».

Il direttore generale dell´Arpa Puglia, Giorgio Assennato, non si tira indietro: «Sul nostro sito c´è tutto e ci sarà tutto. Ovviamente non troverete esiti di analisi che non abbiamo fatto noi o che non sono da noi state commissionate».

E il caso dello spettrometro di massa ad alta risoluzione? Per Assennato è una ferita aperta: «L´abbiamo appena acquistato e lo mettiamo in operatività per i campionamenti su Taranto, ma grazie alla collaborazione dell´Inca. Però vogliamo che lo spettrometro sia operativo con i nostri tecnici. Anche per questo motivo ho chiesto un piano straordinario di assunzioni: a Taranto bisogna raddoppiare il personale. Ci vuole - aggiunge - un monitoraggio sistematico ma è necessario anche che arrivi in tempi rapidi l´accreditamento di qualità per il nostro laboratorio di Taranto perché fare le analisi fuori è costosissimo».

Assennato, però, non si fa molte illusioni sulle cause che hanno portato alla scoperta «anche per merito di Peacelink» del latte contaminato. «Non è facile scoprire le sorgenti, anche perché potrebbero non essere più attive. Comunque, premesso che non c´è nessun problema sanitario, bisogna dire che le diossine non sono come le polveri sottili e quindi non si possono monitorare nonstop né sui terreni né sui camini», avverte Assennato.

Articoli correlati

  • Tutti i dubbi sulla "decarbonizzazione" dell'ILVA
    Ecologia
    Resoconto della conferenza stampa del 21 agosto 2025

    Tutti i dubbi sulla "decarbonizzazione" dell'ILVA

    Incontro a Taranto presso il Convento San Pasquale. Qui vengono condivisi i materiali di informazione per i giornalisti.
    21 agosto 2025 - Redazione PeaceLink
  • Dal "forno a freddo" alla "piena decarbonizzazione" dell'ILVA
    Ecologia
    Le parole sbagliate del ministro delle imprese Adolfo Urso

    Dal "forno a freddo" alla "piena decarbonizzazione" dell'ILVA

    Il ministro Urso, dopo aver parlato del "forno a freddo" per l'ILVA, ha poi annunciato erroneamente la "piena decarbonizzazione": gas al posto del carbone. Però per la scienza la "decarbonizzazione" non è l'eliminazione del "carbone" ma del "carbonio", elemento presente anche nel metano.
    21 agosto 2025 - Redazione PeaceLink
  • I lavoratori dell'ILVA di Taranto sono ottomila e non diciottomila
    Editoriale
    I numeri lanciati a casaccio sono indice di una trattativa fumosa

    I lavoratori dell'ILVA di Taranto sono ottomila e non diciottomila

    Si è parlato di 18 mila lavoratori, un numero inventato che stride con le fonti ufficiali. I dati veri sono ben diversi. Acciaierie d’Italia gestisce lo stabilimento e ha dichiarato 8.178 occupati a Taranto nel 2022. Ma se non si conoscono gli occupati come si possono stimare gli esuberi?
    19 agosto 2025 - Alessandro Marescotti
  • "Il verbale d'intesa sull'ILVA? Sono 876 parole che non cambiano nulla"
    Taranto Sociale
    Le dichiarazioni di Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink

    "Il verbale d'intesa sull'ILVA? Sono 876 parole che non cambiano nulla"

    “Quella firmata ieri è stata una sapiente operazione pubblicitaria confezionata da esperti di comunicazione, ma che non avvita neanche un bullone del nuovo stabilimento decarbonizzato. È una bolla di convinzioni, una sorta di atto di fede in attesa di un Salvatore che forse non arriverà mai”.
    13 agosto 2025 - Giovanni Pugliese
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.17 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)